Virus Ebola, Londra: virus è minaccia per il Paese

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Morto Omar Khan, medico “eroe nazionale” in Sierra Leone

Per rispondere alla più grande epidemia di ebola mai registrata, la Commissione Ue ha stanziato due milioni di euro in più che porteranno a 3,9 milioni l’aiuto totale per combattere la malattia nell’Africa occidentale. E, sebbene i rischi che arrivi in Europa siano “bassissimi”, fonti fanno sapere che l’Ue è attrezzata per rispondere all’eventualità che il contagio si estenda. Secondo quanto spiegano fonti europee, “non si può scartare l’ipotesi che un caso giunga in Europa, ma l’Ue ha i mezzi per contenere rapidamente l’epidemia”. Come ha dimostrato un caso sospetto a Valenzia, che è stato immediatamente messo in quarantena e le tempestive analisi hanno poi dato esito negativo. L’Ue, spiegano le fonti, ha un sistema di allerta e tutti gli Stati hanno infrastrutture ospedaliere in grado di trattare questi casi.

Il virus Ebola, che ha già ucciso più di 670 persone nell’Africa occidentale, è una minaccia per il Regno Unito. Lo ha dichiarato alla Bbc il ministro degli Esteri britannico, Philip Hammond, che oggi guiderà una riunione del comitato d’emergenza ‘Cobra’ sulla diffusione del virus. Il ministro ha precisato che nessun britannico ha contratto Ebola e che non sono stati registrati casi nel Paese ma è necessario mantenere molto alto il livello di guardia soprattutto per i connazionali che viaggiano in Africa. Intanto cresce il timore di contagio nel Regno Unito. Un uomo, di cui non è nota l’identità, è stato sottoposto in un ospedale di Birmingham a un test per capire se avesse contratto il virus dopo essere tornato dalla Nigeria via Parigi. L’esame ha dato esito negativo. Public Health England, l’autorità sanitaria inglese, ha messo in guardia gli addetti alle dogane e l’altro staff degli aeroporti che devono prestare la massima attenzione ai sintomi dei passeggeri che potrebbero rivelare l’insorgere della malattia. Un avviso urgente è stato diramato anche ai medici generici britannici.

E’ morto per la febbre emorragica provocata dal virus Ebola, Omar Khan, il medico che dirigeva il centro clinico per le cure contro la devastante malattia a Kenema, nella Sierra Leone. Lo ha reso noto il responsabile dei servizi sanitari, Brima Kargbo.

Il medico era stato ricoverato in un centro di Medici Senza Frontiere dopo essere stato contagiato la scorsa settimana e da allora ha lottato tra la vita e la morte. Khan era stato nominato “eroe nazionale” dal ministro della Sanità, per “aver speso per mesi oltre 12 ore al giorno nel tentativo di salvare vite umane”.

La Liberia ha sospeso tutte le partite di calcio per limitare i rischi di contagio da virus Ebola, che nel Paese ha già colpito 249 persone uccidendone 129. Lo ha annunciato, riporta il sito della Bbc, la Federcalcio liberiana. ”Abbiamo preso la decisione – scrive la federazione in un comunicato – perchè il calcio è uno sport di contatto, e c’è un rischio di infezione”. La Liberia è il terzo Paese colpito dal virus dopo Guinea e Sierra Leone, e ha recentemente ‘esportato’ un caso anche in Nigeria. I punti di ingresso nel Paese sono stati quasi tutti chiusi la sorveglianza è stata aumentata nei pochi punti rimasti aperti, come i principali aeroporti. Sono 1201 i casi di Ebola confermati fono a questo momento in Africa, con 672 morti, secondo il conteggio dell’ultimo bollettino dell’Oms, pubblicato il 27 luglio.

ANSA 30 luglio 2014 17:38

Inserito da Alberto Del Grosso

Morto Omar Khan, medico "eroe nazionale" in Sierra Leone

Per rispondere alla più grande epidemia di ebola mai registrata, la Commissione Ue ha stanziato due milioni di euro in più che porteranno a 3,9 milioni l'aiuto totale per combattere la malattia nell'Africa occidentale. E, sebbene i rischi che arrivi in Europa siano "bassissimi", fonti fanno sapere che l'Ue è attrezzata per rispondere all'eventualità che il contagio si estenda. Secondo quanto spiegano fonti europee, "non si può scartare l'ipotesi che un caso giunga in Europa, ma l'Ue ha i mezzi per contenere rapidamente l'epidemia". Come ha dimostrato un caso sospetto a Valenzia, che è stato immediatamente messo in quarantena e le tempestive analisi hanno poi dato esito negativo. L'Ue, spiegano le fonti, ha un sistema di allerta e tutti gli Stati hanno infrastrutture ospedaliere in grado di trattare questi casi.

Il virus Ebola, che ha già ucciso più di 670 persone nell'Africa occidentale, è una minaccia per il Regno Unito. Lo ha dichiarato alla Bbc il ministro degli Esteri britannico, Philip Hammond, che oggi guiderà una riunione del comitato d'emergenza 'Cobra' sulla diffusione del virus. Il ministro ha precisato che nessun britannico ha contratto Ebola e che non sono stati registrati casi nel Paese ma è necessario mantenere molto alto il livello di guardia soprattutto per i connazionali che viaggiano in Africa. Intanto cresce il timore di contagio nel Regno Unito. Un uomo, di cui non è nota l'identità, è stato sottoposto in un ospedale di Birmingham a un test per capire se avesse contratto il virus dopo essere tornato dalla Nigeria via Parigi. L'esame ha dato esito negativo. Public Health England, l'autorità sanitaria inglese, ha messo in guardia gli addetti alle dogane e l'altro staff degli aeroporti che devono prestare la massima attenzione ai sintomi dei passeggeri che potrebbero rivelare l'insorgere della malattia. Un avviso urgente è stato diramato anche ai medici generici britannici.

E' morto per la febbre emorragica provocata dal virus Ebola, Omar Khan, il medico che dirigeva il centro clinico per le cure contro la devastante malattia a Kenema, nella Sierra Leone. Lo ha reso noto il responsabile dei servizi sanitari, Brima Kargbo.

Il medico era stato ricoverato in un centro di Medici Senza Frontiere dopo essere stato contagiato la scorsa settimana e da allora ha lottato tra la vita e la morte. Khan era stato nominato "eroe nazionale" dal ministro della Sanità, per "aver speso per mesi oltre 12 ore al giorno nel tentativo di salvare vite umane".

La Liberia ha sospeso tutte le partite di calcio per limitare i rischi di contagio da virus Ebola, che nel Paese ha già colpito 249 persone uccidendone 129. Lo ha annunciato, riporta il sito della Bbc, la Federcalcio liberiana. ''Abbiamo preso la decisione – scrive la federazione in un comunicato – perchè il calcio è uno sport di contatto, e c'è un rischio di infezione''. La Liberia è il terzo Paese colpito dal virus dopo Guinea e Sierra Leone, e ha recentemente 'esportato' un caso anche in Nigeria. I punti di ingresso nel Paese sono stati quasi tutti chiusi la sorveglianza è stata aumentata nei pochi punti rimasti aperti, come i principali aeroporti. Sono 1201 i casi di Ebola confermati fono a questo momento in Africa, con 672 morti, secondo il conteggio dell'ultimo bollettino dell'Oms, pubblicato il 27 luglio.

ANSA 30 luglio 2014 17:38

Inserito da Alberto Del Grosso