L’oro di Napoli splende sempre sui remi. Nei Mondiali under 23 arriva il titolo di Vicino nel due senza

0

I quattro moschettieri del canottaggio napoletano si chiamano Giuseppe Vicino, Vincenzo Abbagnale, Giovanni Abagnale e Marco Di Costanzo. Navigano nell’oro i ragazzi cresciuti remando all’ombra del Vesuvio. Nell’oro conquistato ai mondiali Under 23 di Varese con il due e il quattro senza. Equipaggi straordinari, gli unici che hanno messo al collo la medaglia più pregiata in una spedizione italiana pure fantastica che ha chiuso con sette medaglie (due ori, tre argenti, due bronzi). Sembrava ambiziosa la promessa del direttore tecnico La Mura e del caposettore Spartaco Barbo alla vigilia dei campionati e invece i calcoli del professore si sono rivelati precisi e sette equipaggi azzurri sono saliti sul podio. Un bottino fantastico, step importantissimo in vista di quell’obiettivo finale che si chiama Rio. Weekend da incorniciare. Un dominio quello del quattro senza. Vincenzo Abbagnale festeggia in piedi con gli indici rivolti al cielo. Cambia la barca non il colore della medaglia per lo stabiese. Dal quattro con nel 2013 al quattro senza nel 2014. È sempre d’oro come il colore del titolo iridato assoluto conquistato nel 2 con lo scorso anno in Corea. Marco Di Costanzo scherza: «Loro sono abituati alla vittoria, io no. Sarà pure mondiale Under 23 ma si getta il sangue lo stesso». Loro sono Abbagnale e Abagnale, in equipaggio con l’ex Canottieri. L’Abagnale con una b in meno che di Mondiali ne ha vinti tre. Lo scorso anno secondo nel quattro senza. «Ma ci siamo finalmente vendicati». Il secondo oro napoletano porta la firma di Giuseppe Vicino. Golden boy, un predestinato. Il due senza con Matteo Lodo ha annichilito l’Australia frutto di una preparazione impeccabile. «Avevamo preparato questa gara molto bene – dice – ci siamo allenati per chiudere alla grande gli ultimi 500 metri. L’Australia è ritornata ma avevamo troppa voglia di vincere». E hanno vinto. Gli altri campani: Antonio Vicino undicesimo nel doppio con il toscano Mancino. Sesto il quattro con del salernitano Mario Cuomo. Molti di questi protagonisti prenderanno il volo per Amsterdam dove dal 24 al 31 agosto ci saranno i mondiali assoluti. Varese va in archivio con sette medaglie. D’argento il quattro di coppia femminile, il quattro di coppia leggero ed il singolo femminile. Le due di bronzo sono arrivate, invece, una dal singolo pesi leggeri maschile, l’altra dal quattro senza leggero. (Gianluca Agata – Il Mattino)

I quattro moschettieri del canottaggio napoletano si chiamano Giuseppe Vicino, Vincenzo Abbagnale, Giovanni Abagnale e Marco Di Costanzo. Navigano nell’oro i ragazzi cresciuti remando all’ombra del Vesuvio. Nell’oro conquistato ai mondiali Under 23 di Varese con il due e il quattro senza. Equipaggi straordinari, gli unici che hanno messo al collo la medaglia più pregiata in una spedizione italiana pure fantastica che ha chiuso con sette medaglie (due ori, tre argenti, due bronzi). Sembrava ambiziosa la promessa del direttore tecnico La Mura e del caposettore Spartaco Barbo alla vigilia dei campionati e invece i calcoli del professore si sono rivelati precisi e sette equipaggi azzurri sono saliti sul podio. Un bottino fantastico, step importantissimo in vista di quell’obiettivo finale che si chiama Rio. Weekend da incorniciare. Un dominio quello del quattro senza. Vincenzo Abbagnale festeggia in piedi con gli indici rivolti al cielo. Cambia la barca non il colore della medaglia per lo stabiese. Dal quattro con nel 2013 al quattro senza nel 2014. È sempre d’oro come il colore del titolo iridato assoluto conquistato nel 2 con lo scorso anno in Corea. Marco Di Costanzo scherza: «Loro sono abituati alla vittoria, io no. Sarà pure mondiale Under 23 ma si getta il sangue lo stesso». Loro sono Abbagnale e Abagnale, in equipaggio con l’ex Canottieri. L’Abagnale con una b in meno che di Mondiali ne ha vinti tre. Lo scorso anno secondo nel quattro senza. «Ma ci siamo finalmente vendicati». Il secondo oro napoletano porta la firma di Giuseppe Vicino. Golden boy, un predestinato. Il due senza con Matteo Lodo ha annichilito l’Australia frutto di una preparazione impeccabile. «Avevamo preparato questa gara molto bene – dice – ci siamo allenati per chiudere alla grande gli ultimi 500 metri. L’Australia è ritornata ma avevamo troppa voglia di vincere». E hanno vinto. Gli altri campani: Antonio Vicino undicesimo nel doppio con il toscano Mancino. Sesto il quattro con del salernitano Mario Cuomo. Molti di questi protagonisti prenderanno il volo per Amsterdam dove dal 24 al 31 agosto ci saranno i mondiali assoluti. Varese va in archivio con sette medaglie. D’argento il quattro di coppia femminile, il quattro di coppia leggero ed il singolo femminile. Le due di bronzo sono arrivate, invece, una dal singolo pesi leggeri maschile, l’altra dal quattro senza leggero. (Gianluca Agata – Il Mattino)