Positano Cittadinanza Onoraria a Raffaele La Capria. De Lucia “Fa parte della nostra storia”

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Su proprosta dell’Associazione Teatrale Positano presieduta da Gerardo d’ Andrea il Consiglio Comunale  di Positano convocato per domani martedì 29 luglio alle 16 conferirà la Cittadinanza Onoraria di Positano allo scrittore Dott. Raffaele La Capria. Soddisfatto il sindaco Michele De Lucia “E’ un grande onore per tutto il paese avere una persona di così grande cultura e umanità legato al nostro paese che fa parte della nostra storia”  Il riconoscimento statuito dal Consiglio Comunale alle 16 verrà poi conferito a Raffaele La Capria durante la sera del primo spettacolo del Positano Teatro Festival .  “ricordiamo – si legge nella motivazion –  quanto sia stretto e duraturo il legame tra il dott. La Capria e Positano, sin dai tempi della prima gioventù dello scrittore, legame testimoniato dalle pagine delle opere dello stesso, basti pensare al suo grande successo letterario “Ferito a Morte”, considerato il suo capolavoro, e che, nel 1961, gli valse il Premio Strega e la pubblicazione in vari paesi del mondo, viatico ulterioredi una diffusione della straordinaria bellezza di Positano, grazie anche al film “Leoni al sole”, che fu ispirato al regista Vittorio Caprioli proprio da quel libro, i cui protagonisti, come ebbe da dichiarare lo stesso scrittore «sono spensierati viveur attivissimi durante le estati di località chic e sofisticate come Positano, ed in tuttii posti nei quali si faceva davvero la bella vita e si lanciavano mode e tendenze. I nostri leoni erano ragazzi che imperversavano sulle spiagge alla moda degli anni ’60, diversi dai vitelloni felliniani: avevano una loro filosofia di vita” Il multiforme talento di La Capria si è espresso, negli anni, attraverso varie discipline artistiche, che, partendo naturalmente dalla scrittura, sono sconfinate molto speso nel cinema. Oltre al già citato “Leoni al sole” è stato sceneggiatore di film di rilevanza internazionale, ricordiamo soprattutto la collaborazione con il regista Francesco Rosi che iniziò con lo straordinario successo di uno dei film inseriti fra i 100 film italiani da salvare: “Le mani sulla città” (1963), vincitore del Leone D’Oro al Festival di Venezia, e che valse allo scrittore la nomination come sceneggiatore ai Nastri D’Argento, quindi proseguita con i successi di “C’era una volta”, (1967) ,“Uomini contro” (1970) ,“Cristo si è fermato a Eboli” (1979) e “Diario napoletano” (1992), tutti apprezzati dalla critica e dal pubblico, dentro e fuori i confini nazionali, così come “Senza sapere niente di lei” regia di Luigi Comencini (1969) , “Identikit”, con Elizabeth Taylor, per la regia di Giuseppe Patroni Griffi (1974),“Sabato, domenica e lunedì” e “Ferdinando e Carolina” (1999), diretti da Lina Wertmüller, ai quali la sua scrittura asciutta ha conferito grande rilievo e gradimento nel pubblico internazionale. Una figura di artista multiforme che con disincantato umorismo ha sempre scandagliato, con quella naturale indole tipicamente campana, le pieghe dell’animo umano senza concedere nulla al pietismo. È questa la caratteristica che hanno fatto dello scrittore uno degli autori più apprezzati, e lo testimoniano i numerosi riconoscimenti conferitogli: nel 1988 ha ricevuto il Premio Grinzane Cavourper il romanzo “La neve del Vesuvio”, mentre nel 2005 “L’estro quotidiano”, ha conquistato il Premio Viareggio. Di grande prestigio sono, naturalmente, i premi per la sua carriera:basti ricordare che, nel settembre del 2001, ha ricevuto il Premio Campiello alla carriera, e nel 2002 gli viene assegnato il Premio Chiara. Sempre alla carriera nel 2011 gli è stato assegnato il premio Alabarda d’oro per la letteratura, mentre, nel marzo del 2014, a Roma gli è stata conferita la medaglia d’Oro ai Benemeriti della Cultura e dell’Arte. A questi alti riconoscimenti è auspicabile, quindi, che si aggiunga la cittadinanza della città di cui Lei è primo cittadino, quella Positano che tanto ha dato e ricevuto da un autore che ha portato alto il nome della nostra terra in tutto il mondo. Un’ulteriore occasione per stringere il legame tra un grande intellettuale ed una città che già lo riconosce, anche se ancora non ufficialmente, come un suo figlio.” Foto Massimo Capodanno

Su proprosta dell’Associazione Teatrale Positano presieduta da Gerardo d' Andrea il Consiglio Comunale  di Positano convocato per domani martedì 29 luglio alle 16 conferirà la Cittadinanza Onoraria di Positano allo scrittore Dott. Raffaele La Capria. Soddisfatto il sindaco Michele De Lucia "E' un grande onore per tutto il paese avere una persona di così grande cultura e umanità legato al nostro paese che fa parte della nostra storia"  Il riconoscimento statuito dal Consiglio Comunale alle 16 verrà poi conferito a Raffaele La Capria durante la sera del primo spettacolo del Positano Teatro Festival .  "ricordiamo – si legge nella motivazion –  quanto sia stretto e duraturo il legame tra il dott. La Capria e Positano, sin dai tempi della prima gioventù dello scrittore, legame testimoniato dalle pagine delle opere dello stesso, basti pensare al suo grande successo letterario “Ferito a Morte”, considerato il suo capolavoro, e che, nel 1961, gli valse il Premio Strega e la pubblicazione in vari paesi del mondo, viatico ulterioredi una diffusione della straordinaria bellezza di Positano, grazie anche al film “Leoni al sole”, che fu ispirato al regista Vittorio Caprioli proprio da quel libro, i cui protagonisti, come ebbe da dichiarare lo stesso scrittore «sono spensierati viveur attivissimi durante le estati di località chic e sofisticate come Positano, ed in tuttii posti nei quali si faceva davvero la bella vita e si lanciavano mode e tendenze. I nostri leoni erano ragazzi che imperversavano sulle spiagge alla moda degli anni ’60, diversi dai vitelloni felliniani: avevano una loro filosofia di vita” Il multiforme talento di La Capria si è espresso, negli anni, attraverso varie discipline artistiche, che, partendo naturalmente dalla scrittura, sono sconfinate molto speso nel cinema. Oltre al già citato “Leoni al sole” è stato sceneggiatore di film di rilevanza internazionale, ricordiamo soprattutto la collaborazione con il regista Francesco Rosi che iniziò con lo straordinario successo di uno dei film inseriti fra i 100 film italiani da salvare: “Le mani sulla città” (1963), vincitore del Leone D’Oro al Festival di Venezia, e che valse allo scrittore la nomination come sceneggiatore ai Nastri D’Argento, quindi proseguita con i successi di “C’era una volta”, (1967) ,“Uomini contro” (1970) ,“Cristo si è fermato a Eboli” (1979) e “Diario napoletano” (1992), tutti apprezzati dalla critica e dal pubblico, dentro e fuori i confini nazionali, così come “Senza sapere niente di lei” regia di Luigi Comencini (1969) , “Identikit”, con Elizabeth Taylor, per la regia di Giuseppe Patroni Griffi (1974),“Sabato, domenica e lunedì” e “Ferdinando e Carolina” (1999), diretti da Lina Wertmüller, ai quali la sua scrittura asciutta ha conferito grande rilievo e gradimento nel pubblico internazionale. Una figura di artista multiforme che con disincantato umorismo ha sempre scandagliato, con quella naturale indole tipicamente campana, le pieghe dell’animo umano senza concedere nulla al pietismo. È questa la caratteristica che hanno fatto dello scrittore uno degli autori più apprezzati, e lo testimoniano i numerosi riconoscimenti conferitogli: nel 1988 ha ricevuto il Premio Grinzane Cavourper il romanzo “La neve del Vesuvio”, mentre nel 2005 “L'estro quotidiano”, ha conquistato il Premio Viareggio. Di grande prestigio sono, naturalmente, i premi per la sua carriera:basti ricordare che, nel settembre del 2001, ha ricevuto il Premio Campiello alla carriera, e nel 2002 gli viene assegnato il Premio Chiara. Sempre alla carriera nel 2011 gli è stato assegnato il premio Alabarda d'oro per la letteratura, mentre, nel marzo del 2014, a Roma gli è stata conferita la medaglia d'Oro ai Benemeriti della Cultura e dell'Arte. A questi alti riconoscimenti è auspicabile, quindi, che si aggiunga la cittadinanza della città di cui Lei è primo cittadino, quella Positano che tanto ha dato e ricevuto da un autore che ha portato alto il nome della nostra terra in tutto il mondo. Un’ulteriore occasione per stringere il legame tra un grande intellettuale ed una città che già lo riconosce, anche se ancora non ufficialmente, come un suo figlio." Foto Massimo Capodanno