L’angolo della Satira di Positanonews.it ” Ecco la Riforma di Renzi”

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~La Riforma “fastfood”.
Se c’è qualcosa di inaccettabile in questa Politica è la deriva di pressapochismo che si porta via il Paese. Condannato da anni di anoressia ideale e ideologica questa Politica e questi partiti stanno mandando a fondo una nazione. Ancora di salvezza, per decenni, del senso delle Istituzioni democratiche, la Carta Costituzionale che tutto sommato ha resistito persino al ventennio berlusconiano, oggi viene immolata sull’altare della politica “fastfood”. Insomma una vera maledizione che si è impossessata del corpo dei partiti, ormai lontani pronipoti di quelli che in nome della Democrazia, partorirono il meglio di sè dopo  il ventennio fascista e 5 lunghi anni di guerra mondiale. Insomma una vera maledizione che ricadrà sui nostri figli e nipoti, poiché è vero, le colpe dei padri (per complicità, indifferenza), ricadono da sempre su figli incolpevoli.
La domanda che mi rimbomba è persino banale. Può un Parlamento eletto con una legge incostituzionale rifare la Carta Costituzionale, tra l’altro a colpi di guerre lampo? Un tempo qualunque parlamentare di un certo calibro avrebbe risposto di no e non solo per ragioni intuitive, senza citare il giudizio unanime e fortemente critico di giuristi e costituzionalisti. Oggi è al “potere” il partito dei sindaci dal cui grembo è passato anche Matteo Renzi. La parola d’ordine del Renzi pensiero è “Velocità” e nulla importa che è l’esatto contrario della “Prudenza” che è tipica del saggio e  dell’intelletuale. Ma può un riformatore illuninato attenersi all’unico criterio della “velocità del fare”, se pure giustificato da un ventennio di immobilismo assoluto,  col rischio quindi della “gatta partoriente”. Il fatto vero è che l’Italia avrebbe bisogno di Riforme, ma riforma nel senso tecnico del nome, non è qualunque corpo di norme che viene modificata. La “riforma”, nel senso tecnico, è quella cosa che modifica un testo normativo nel senso migliorativo. E invece da tanti anni ormai assistiamo, aimè, più che a “riforme” a rimodulazioni  normative sfornate come pizzette alla “Pizzetteria dell’angolo” al fine di sfamare l’opinione pubblica e tranquillizzare i Mercati. Nel mondo della Finanza, non molti sanno che il “lungo periodo” corrisponde ad una settimana. Acquisti e vendite che si concretizzano nell’arco di 7 giorni sono tecnicamente operaioni di lungo periodo. Tutto si avvita insomma in un click di una tastiera, capitali che si materilalizzano da un punto all’altro del globo nell’impotenza del 99% della popolazione, quella che a vario titolo, con il loro sudore, sostengono sulle proprie schiene questo capitalismo onnivoro e con esso i  privilegi di una esigua Casta di plurimiliardaria.
Più che di riforme sbandierate come epocali una settimana si ed una no il paese reale avrebbe bisogno di circoscritti interventi legislativi inseriti nel corpo dell’Ordinamento in modo di farlo funzionare. Ma l’ideologia del renziano pensiero pregnato della “velocità del fare” è un totem che trasmette ebbrezza per chi viaggia accanto, regala potere ed emozioni multipliple agli adepti di cordata, ma non permette di osservare i dettagli, di guardare negli occhi il Paese, godere delle sue bellezze e le sue antiche conquiste spesso raggiunte con la lotta e il sangue. Esprime l’idea, non di una democrazia veloce, ma di una democrazia sbrigativa, che liquida troppo persino quello che giammai dovremmo rottamare, ad esempio la Carta Costituzionale, l’unica cosa veramente saggia che ancora trasuda lungimiranza. E invece, ancora una volta, il Corpo Elettorale, ha affidato per lassismo il manubrio e la guida all’ennesimo “ Nuvolari” della Domenica il cui unico credo è quello di arrivare in fretta. Dove? A lui non importa dove. L’importante per lui che sia un approdo lontano. Peccato che qull’approdo non è soltanto lontano dalle nostre debolezze storiche e politiche ma è sideralmente lontano dalla nostra Storia.  Vi prego fermate questa follia  possibilmente prima di finire nel burrone.

Pensiero Libero.
L’angolo della satira di positanonews.it     “La Riforma fastfood”

 

~La Riforma “fastfood”.
Se c’è qualcosa di inaccettabile in questa Politica è la deriva di pressapochismo che si porta via il Paese. Condannato da anni di anoressia ideale e ideologica questa Politica e questi partiti stanno mandando a fondo una nazione. Ancora di salvezza, per decenni, del senso delle Istituzioni democratiche, la Carta Costituzionale che tutto sommato ha resistito persino al ventennio berlusconiano, oggi viene immolata sull’altare della politica “fastfood”. Insomma una vera maledizione che si è impossessata del corpo dei partiti, ormai lontani pronipoti di quelli che in nome della Democrazia, partorirono il meglio di sè dopo  il ventennio fascista e 5 lunghi anni di guerra mondiale. Insomma una vera maledizione che ricadrà sui nostri figli e nipoti, poiché è vero, le colpe dei padri (per complicità, indifferenza), ricadono da sempre su figli incolpevoli.
La domanda che mi rimbomba è persino banale. Può un Parlamento eletto con una legge incostituzionale rifare la Carta Costituzionale, tra l'altro a colpi di guerre lampo? Un tempo qualunque parlamentare di un certo calibro avrebbe risposto di no e non solo per ragioni intuitive, senza citare il giudizio unanime e fortemente critico di giuristi e costituzionalisti. Oggi è al “potere” il partito dei sindaci dal cui grembo è passato anche Matteo Renzi. La parola d’ordine del Renzi pensiero è “Velocità” e nulla importa che è l’esatto contrario della “Prudenza" che è tipica del saggio e  dell'intelletuale. Ma può un riformatore illuninato attenersi all’unico criterio della "velocità del fare", se pure giustificato da un ventennio di immobilismo assoluto,  col rischio quindi della "gatta partoriente". Il fatto vero è che l’Italia avrebbe bisogno di Riforme, ma riforma nel senso tecnico del nome, non è qualunque corpo di norme che viene modificata. La “riforma”, nel senso tecnico, è quella cosa che modifica un testo normativo nel senso migliorativo. E invece da tanti anni ormai assistiamo, aimè, più che a “riforme” a rimodulazioni  normative sfornate come pizzette alla “Pizzetteria dell’angolo” al fine di sfamare l'opinione pubblica e tranquillizzare i Mercati. Nel mondo della Finanza, non molti sanno che il "lungo periodo" corrisponde ad una settimana. Acquisti e vendite che si concretizzano nell'arco di 7 giorni sono tecnicamente operaioni di lungo periodo. Tutto si avvita insomma in un click di una tastiera, capitali che si materilalizzano da un punto all’altro del globo nell’impotenza del 99% della popolazione, quella che a vario titolo, con il loro sudore, sostengono sulle proprie schiene questo capitalismo onnivoro e con esso i  privilegi di una esigua Casta di plurimiliardaria.
Più che di riforme sbandierate come epocali una settimana si ed una no il paese reale avrebbe bisogno di circoscritti interventi legislativi inseriti nel corpo dell’Ordinamento in modo di farlo funzionare. Ma l’ideologia del renziano pensiero pregnato della "velocità del fare" è un totem che trasmette ebbrezza per chi viaggia accanto, regala potere ed emozioni multipliple agli adepti di cordata, ma non permette di osservare i dettagli, di guardare negli occhi il Paese, godere delle sue bellezze e le sue antiche conquiste spesso raggiunte con la lotta e il sangue. Esprime l’idea, non di una democrazia veloce, ma di una democrazia sbrigativa, che liquida troppo persino quello che giammai dovremmo rottamare, ad esempio la Carta Costituzionale, l'unica cosa veramente saggia che ancora trasuda lungimiranza. E invece, ancora una volta, il Corpo Elettorale, ha affidato per lassismo il manubrio e la guida all'ennesimo “ Nuvolari” della Domenica il cui unico credo è quello di arrivare in fretta. Dove? A lui non importa dove. L'importante per lui che sia un approdo lontano. Peccato che qull'approdo non è soltanto lontano dalle nostre debolezze storiche e politiche ma è sideralmente lontano dalla nostra Storia.  Vi prego fermate questa follia  possibilmente prima di finire nel burrone.

Pensiero Libero.
L'angolo della satira di positanonews.it     "La Riforma fastfood"