Benevento. Vicini infastiditi chiamano i carabinieri e fanno chiudere la casa a luci rosse

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Benevento. Nuova operazione antiprostituzione compiuta dai carabinieri in città. L’operazione ha avuto inizio, questa volta, da una richiesta indirizzata ai militari, con la quale un gruppo di abitanti di via Avellino (contrada Borgonero), esasperati dal continuo movimento di persone di ogni età, in tutte le ore del giorno ed anche della notte, segnalava la presenza di una alcova clandestina all’interno di un fabbricato dove due donne sudamericane si prostituivano.

I cittadini richiedevano, infatti, un intervento dell’Arma per porre fine ad una incresciosa situazione di disagio e imbarazzo avvertita dalle famiglie residenti in quel luogo. E, nella tarda serata, infatti, i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Benevento, sulla base delle indicazioni fornite, si sono recati sul posto indicato, dove hanno riscontrato, appunto, la presenza delle donne.

I militari si sono finti clienti e, dopo avere concordato un appuntamento per telefono, sono saliti verso l’appartamento dove hanno trovato due avvenenti donne di provenienza colombiana, il cui abbigliamento non lasciava alcun dubbio sulla professione esercitata.
IL MATTINOBenevento. Nuova operazione antiprostituzione compiuta dai carabinieri in città. L’operazione ha avuto inizio, questa volta, da una richiesta indirizzata ai militari, con la quale un gruppo di abitanti di via Avellino (contrada Borgonero), esasperati dal continuo movimento di persone di ogni età, in tutte le ore del giorno ed anche della notte, segnalava la presenza di una alcova clandestina all’interno di un fabbricato dove due donne sudamericane si prostituivano.

I cittadini richiedevano, infatti, un intervento dell’Arma per porre fine ad una incresciosa situazione di disagio e imbarazzo avvertita dalle famiglie residenti in quel luogo. E, nella tarda serata, infatti, i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Benevento, sulla base delle indicazioni fornite, si sono recati sul posto indicato, dove hanno riscontrato, appunto, la presenza delle donne.

I militari si sono finti clienti e, dopo avere concordato un appuntamento per telefono, sono saliti verso l’appartamento dove hanno trovato due avvenenti donne di provenienza colombiana, il cui abbigliamento non lasciava alcun dubbio sulla professione esercitata.
IL MATTINO