Da Positano a Cetara i divieti a spiagge e coste in Costiera amalfitana, ma sono rispettati?

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AMALFI Trentasei chilometri di costa unici al mondo, in cui è concentrato un numero impressionante di spiagge vietate al pubblico, per via del dissesto idrogeologico. È la fotografia, nuda e cruda, della Costiera amalfitana, dove piccoli angoli di paradiso, dovrebbero essere rigorosamente off limits per i bagnanti a causa del pericolo frane. Ogni anno, la Capitaneria di porto di Salerno emana la black list delle spiagge non accessibili. L’elenco è veramente lungo e comincia da Positano, dove è interdetta la sosta e il transito da Punta Germano a Torre di Clavel fino ad una distanza di 100 metri dal costone e dalle spiagge esistenti con esclusione di quella in concessione all’Hotel Le Agavi. E continua con i divieti negli specchi di mare fino a una distanza di 50 metri dai costoni: Positano (da Torre di Clavel alla Grotta Santa Borghese Ercolani), nella zona ricadente nei comuni di Positano e Praiano e compresa tra Laurito e l’Hotel Tritone escluso, a Praiano (da Torre di Grado allo scoglio dell’Ischitella), tra Furore e Conca dei Marini (dal Vallone di Praia a Capo di Conca), ad Amalfi (dalla spiaggia di Conca dei Marini (esclusa) al Torrino della struttura alberghiera Hotel Saraceno, dalla spiaggia Grande di Santa Croce alla spiaggia Duglio lato ponente e in località Pastena–Lone), a Maiori, dalla Grotta Pandora (inclusa) alla Torre di Cesare (esclusa) e dalla Spiaggia Cavallo Morto alla Torre di Tummolo (Erchie). Divieto di accesso e di transito, entro i 30 metri, sono invece previsti a Positano (Arienzo lato ponente per un fronte mare di 5 metri); Praiano (Le Praie e La Gavitella fronte mare antistante l’area di calpestio); Conca dei Marini (Marinella di Conca); Amalfi (Le Marinelle); Maiori (Cavallo Morto o Bellavaia). E, ancora, off limit, per effetto di ordinanze comunali sono anche i tratti di costa di: Positano (a Fornillo tra il fronte mare dalla grotta Santa Borghese Ercolani fino al muro di proprietà della società fratelli Grassi); Maiori (Innamorati, Ciglio o Limoni, Sovarano o Sgarrupo, Cauco); Cetara (i Travertini o il Nido, La Campana e Lannio con esclusione per quest’ultima di metri 35 a partire dalla Grotta Annunziata); Vietri Sul Mare (la spiaggia libera della Baia, lato ponente, sottostante al costone roccioso di proprietà comunale; Acqua r’a Fica lato ponente; Torre di Albori e il lato ponente della spiaggia denominata “Lo Scoglione”). Gaetano de Stefano

AMALFI Trentasei chilometri di costa unici al mondo, in cui è concentrato un numero impressionante di spiagge vietate al pubblico, per via del dissesto idrogeologico. È la fotografia, nuda e cruda, della Costiera amalfitana, dove piccoli angoli di paradiso, dovrebbero essere rigorosamente off limits per i bagnanti a causa del pericolo frane. Ogni anno, la Capitaneria di porto di Salerno emana la black list delle spiagge non accessibili. L’elenco è veramente lungo e comincia da Positano, dove è interdetta la sosta e il transito da Punta Germano a Torre di Clavel fino ad una distanza di 100 metri dal costone e dalle spiagge esistenti con esclusione di quella in concessione all’Hotel Le Agavi. E continua con i divieti negli specchi di mare fino a una distanza di 50 metri dai costoni: Positano (da Torre di Clavel alla Grotta Santa Borghese Ercolani), nella zona ricadente nei comuni di Positano e Praiano e compresa tra Laurito e l’Hotel Tritone escluso, a Praiano (da Torre di Grado allo scoglio dell’Ischitella), tra Furore e Conca dei Marini (dal Vallone di Praia a Capo di Conca), ad Amalfi (dalla spiaggia di Conca dei Marini (esclusa) al Torrino della struttura alberghiera Hotel Saraceno, dalla spiaggia Grande di Santa Croce alla spiaggia Duglio lato ponente e in località Pastena–Lone), a Maiori, dalla Grotta Pandora (inclusa) alla Torre di Cesare (esclusa) e dalla Spiaggia Cavallo Morto alla Torre di Tummolo (Erchie). Divieto di accesso e di transito, entro i 30 metri, sono invece previsti a Positano (Arienzo lato ponente per un fronte mare di 5 metri); Praiano (Le Praie e La Gavitella fronte mare antistante l’area di calpestio); Conca dei Marini (Marinella di Conca); Amalfi (Le Marinelle); Maiori (Cavallo Morto o Bellavaia). E, ancora, off limit, per effetto di ordinanze comunali sono anche i tratti di costa di: Positano (a Fornillo tra il fronte mare dalla grotta Santa Borghese Ercolani fino al muro di proprietà della società fratelli Grassi); Maiori (Innamorati, Ciglio o Limoni, Sovarano o Sgarrupo, Cauco); Cetara (i Travertini o il Nido, La Campana e Lannio con esclusione per quest’ultima di metri 35 a partire dalla Grotta Annunziata); Vietri Sul Mare (la spiaggia libera della Baia, lato ponente, sottostante al costone roccioso di proprietà comunale; Acqua r’a Fica lato ponente; Torre di Albori e il lato ponente della spiaggia denominata “Lo Scoglione”). Gaetano de Stefano

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