Napoli. Furti in appartamenti, arrestata banda di sei ladri | Ecco chi sono

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La Polizia ha dato esecuzione a sei ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal Tribunale di Napoli su richiesta della locale Procura della Repubblica. In particolare, sono stati arrestati Giuseppe Grammatico, di Casalnuovo, Nicola Battista, Domenico Rongo e Santo Giuliano detto “Ivan”, tutti di Pianura, Rosario Vassallo alias “’O Chicchino”, di Soccavo, mentre Michele De Rosa è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari. Tutti sono gravati da precedenti di polizia specifici.Le indagini, avviate nel 2013, hanno permesso di ricostruire una associazione per delinquere, capeggiata da Grammatico, finalizzata alla perpetrazione di furti in abitazione, consumati tra i quartieri di Pianura, Soccavo e Bagnoli, nonché nei Comuni di Pozzuoli, Bacoli e Quarto. La Squadra Mobile di Napoli ha accertato che i destinatari dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere sono autori di almeno dieci furti in abitazione, selezionate secondo le disponibilità economiche dei rispettivi proprietari.

Più di un chilo di oro, orologi di marche prestigiose, diverse migliaia di euro, monili ed anche sei fucili legittimamente detenuti da uno dei malcapitati, in parte recuperati dal Commissariato di Pianura, costituiscono il provento delle azioni criminali contestate ai sodali i quali, in un caso, non hanno risparmiato nemmeno i giocattoli di una bambina di sei anni a cui è stata sottratta, nella circostanza, anche una playstation.

Rilevanti le disponibilità economiche del gruppo criminale, in grado di sostenere il pagamento di ottocento euro mensili per onorare il canone di noleggio di un’agile station wagon, utilizzata per commettere i reati. Un costo fisso ma necessario ad ostacolare, almeno nelle intenzioni dei criminali, le indagini eventualmente condotte su di loro.

L’indagine è durata all’incirca un anno. Con l’occasione, la polizia ribadisce la necessità di adottare tutte le cautele necessarie a difendere le proprie abitazioni ed a costituire una rete virtuosa, anche tra vicini di casa, in modo che ognuno possa collaborare nell’azione di prevenzione. Si fa appello alla cittadinanza di segnalare al 113, anche in forma anonima, qualsiasi movimento o persona sospetta, avendo cura di rilevare il tipo di veicolo ed il numero di targa, nonché l’abbigliamento di soggetti sconosciuti, che si aggirino con fare sospetto nei pressi di potenziali obiettivi. Basti pensare che anche questa operazione ha conosciuto un suo spunto propulsivo proprio grazie alle preziose informazioni raccolte sul posto a seguito della perpetrazione di un furto in abitazione.La Polizia ha dato esecuzione a sei ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal Tribunale di Napoli su richiesta della locale Procura della Repubblica. In particolare, sono stati arrestati Giuseppe Grammatico, di Casalnuovo, Nicola Battista, Domenico Rongo e Santo Giuliano detto “Ivan”, tutti di Pianura, Rosario Vassallo alias “’O Chicchino”, di Soccavo, mentre Michele De Rosa è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari. Tutti sono gravati da precedenti di polizia specifici.Le indagini, avviate nel 2013, hanno permesso di ricostruire una associazione per delinquere, capeggiata da Grammatico, finalizzata alla perpetrazione di furti in abitazione, consumati tra i quartieri di Pianura, Soccavo e Bagnoli, nonché nei Comuni di Pozzuoli, Bacoli e Quarto. La Squadra Mobile di Napoli ha accertato che i destinatari dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere sono autori di almeno dieci furti in abitazione, selezionate secondo le disponibilità economiche dei rispettivi proprietari.

Più di un chilo di oro, orologi di marche prestigiose, diverse migliaia di euro, monili ed anche sei fucili legittimamente detenuti da uno dei malcapitati, in parte recuperati dal Commissariato di Pianura, costituiscono il provento delle azioni criminali contestate ai sodali i quali, in un caso, non hanno risparmiato nemmeno i giocattoli di una bambina di sei anni a cui è stata sottratta, nella circostanza, anche una playstation.

Rilevanti le disponibilità economiche del gruppo criminale, in grado di sostenere il pagamento di ottocento euro mensili per onorare il canone di noleggio di un’agile station wagon, utilizzata per commettere i reati. Un costo fisso ma necessario ad ostacolare, almeno nelle intenzioni dei criminali, le indagini eventualmente condotte su di loro.

L’indagine è durata all’incirca un anno. Con l’occasione, la polizia ribadisce la necessità di adottare tutte le cautele necessarie a difendere le proprie abitazioni ed a costituire una rete virtuosa, anche tra vicini di casa, in modo che ognuno possa collaborare nell’azione di prevenzione. Si fa appello alla cittadinanza di segnalare al 113, anche in forma anonima, qualsiasi movimento o persona sospetta, avendo cura di rilevare il tipo di veicolo ed il numero di targa, nonché l’abbigliamento di soggetti sconosciuti, che si aggirino con fare sospetto nei pressi di potenziali obiettivi. Basti pensare che anche questa operazione ha conosciuto un suo spunto propulsivo proprio grazie alle preziose informazioni raccolte sul posto a seguito della perpetrazione di un furto in abitazione.