Vietri sul mare a Via Mazzini lo sviluppo si e’ fermato

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Doveva essere la strada economica-commerciale di Vietri, quella su cui molti avevano puntato per iniziare una nuova attività e quindi di conseguenza dare un forte contributo economico a Vietri, e questo le banche lo avevano capito da tempo, visto che ben quattro di esse avevano aperto filiali in questa strada. Ma le cose sono precipitate.La prima avvisaglia che le cose stavano cambiando si è avuta con la chiusura di due sportelli di due banche importanti, ma la cosa sembrava essere solo una ottimizzazione del sistema bancario. Col tempo ci si è accorti che via Mazzini non attira più, e oggi sono più i negozi chiusi che quelli aperti. Palestre, negozi di elettronica, artigiani, agenzie assicurative, bar, parrucchieri, insomma una eterogenea varietà di attività hanno chiuso i battenti, riducendo questa strada ad un vero e proprio “cimitero”. Sarà la cronica carenza di parcheggi, la strada poco trafficata dai turisti, ma soprattutto una crisi profonda del sistema economico finanziario ed artigianale di Vietri, insomma una serie di cause, hanno fatto sì che via Mazzini oggi è diventata spettrale. Qualche attività resiste ancora, ma tra tante difficoltà e solo l’orgoglio di commercianti ed artigiani che non vogliono arrendersi fa sì che esse resistano, ma la crisi è forte, le entrate poche, le bollette tante. Anche gli appartamenti, insieme ai negozi, hanno subito un calo dei prezzi vertiginoso, per cui molti pur di affittare o vendere il proprio bene, sono disposti a svalutare pur di realizzare e sistemare le casse familiari e dell’attività. Una difficile situazione che, almeno per il momento, non vede soluzioni di sorta. Antonio Di Giovanni

Doveva essere la strada economica-commerciale di Vietri, quella su cui molti avevano puntato per iniziare una nuova attività e quindi di conseguenza dare un forte contributo economico a Vietri, e questo le banche lo avevano capito da tempo, visto che ben quattro di esse avevano aperto filiali in questa strada. Ma le cose sono precipitate.La prima avvisaglia che le cose stavano cambiando si è avuta con la chiusura di due sportelli di due banche importanti, ma la cosa sembrava essere solo una ottimizzazione del sistema bancario. Col tempo ci si è accorti che via Mazzini non attira più, e oggi sono più i negozi chiusi che quelli aperti. Palestre, negozi di elettronica, artigiani, agenzie assicurative, bar, parrucchieri, insomma una eterogenea varietà di attività hanno chiuso i battenti, riducendo questa strada ad un vero e proprio “cimitero”. Sarà la cronica carenza di parcheggi, la strada poco trafficata dai turisti, ma soprattutto una crisi profonda del sistema economico finanziario ed artigianale di Vietri, insomma una serie di cause, hanno fatto sì che via Mazzini oggi è diventata spettrale. Qualche attività resiste ancora, ma tra tante difficoltà e solo l’orgoglio di commercianti ed artigiani che non vogliono arrendersi fa sì che esse resistano, ma la crisi è forte, le entrate poche, le bollette tante. Anche gli appartamenti, insieme ai negozi, hanno subito un calo dei prezzi vertiginoso, per cui molti pur di affittare o vendere il proprio bene, sono disposti a svalutare pur di realizzare e sistemare le casse familiari e dell’attività. Una difficile situazione che, almeno per il momento, non vede soluzioni di sorta. Antonio Di Giovanni