Sorrento,19 luglio, una giornata particolare… De Raho che ricorda Borsellino

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Su Positanonews TV  scorrendo indietro il canale you tube  in data 19 luglio sono stati inseriti i video di Lucio Esposito 

inserito da Salvatore Caccaviello

Ancora una volta la città di Sorrento ha dimostrato la sua sensibilità su impotanti tematiche quali la lotta al fenomeno mafioso. Organizzando il bellissimo evento tenutosi sabato scorso al Museo Correale per ricordare il 22.mo anno dalla strage di via D’Amelio con l’assassinio del Giudice Paolo Borsellino e la sua scorta. Un ricordo di persone che hanno sacrificato la propria vita affinché lo Stato prevalga sulle mafie. Un giorno, il 19 luglio, che non potrà mai essere dimenticato e che per l’ennesimo anno è stato commemorato in tutta Italia coinvolgendo Autorità ed Istituzioni. Sebbene la cittadinanza, intervenendo numerosa, abbia sentito l’importanza di tale evento dando il benvenuto ad un Magistrato antimafia del calibro di Federico Cafiero De Raho, ciò non è valso per la nostra Amministrazione e per le Autorità locali. Le quali inspiegabilmente hanno disertato l’evento.  Il Consigliere Rosario Fiorentino, promotore dell’evento, prova a dare una spiegazione a quella che senz’altro è stata considerata una singolare ed inspiegabile decisione. (s.c.)

Sabato scorso a Sorrento si è dato appuntamento ai rappresentanti di diverse associazioni impegnate per la legalità e contro le varie mafie. I giovani ed i cittadini di Sorrento con due persone speciali: il Procuratore Capo della DDA di Reggio Calabria, il Dott. Federico Cafiero de Raho. Per capirci colui che ha tratto in arresto di recente l’ex ministro degli Interni ed ha portato alla luce, dando una serie di duri di colpi alla più potente organizzazione criminale, la N’drangheta. Sala gremita di giovani impegnati nei campi estivi dell’antimafia e diversi nostri concittadini. Prima dell’inizio dei lavori, tutti in piedi abbiamo osservato un minuto di raccoglimento proprio al tocco delle ore 16.58.
La giornata è iniziata con una nota diramata dagli organizzatori circa la volontà del Comune di Sorrento di tenersi fuori dalla giornata del 19 luglio.
In effetti, a parte la presenza personale del consigliere Coppola, di fatto con la rottura di ieri emerge con chiarezza la volontà di collegare sullo stesso piano la lotta politica locale. Sebbene talvolta aspra, ma con alcuni valori condivisi. Da anni, al di là dei ruoli, si è sempre cercato di mantenere in piedi pur con difficoltà una idea e visione unitaria. Del resto i Giudici Falcone e Borsellino sono stati, sono e saranno eroi nazionali a cui va espressa riconoscenza e la stranezza del comportamento del Sindaco e di alcuni assessori suoi pupilli non solo non si giustifica ma va indicata agli occhi dell’opinione pubblica e dei tanti docenti come uno schiaffo in faccia al loro lavoro. Poiché trattasi di persone che ogni anno, il 19 luglio, con impegno e sacrificio approvano e realizzano programmi e percorsi di legalità e di lotta alle mafie indicandone come simboli i Giudici Falcone e Borsellino. Il 19 luglio accompagnano con mano i ragazzi fino in Sicilia nei luoghi della strage ed oggi con tali comportamenti possimo dire che hanno letteralmente ricevuto l’ennesimo schiaffo in faccia al lavoro eseguito. In effetti con tale comportamento non si dice No!… a Rosario Fiorentino!  Il quale è un semplice componente delle tante e svariate associazioni che sono impegnate nella lotta alle mafie. Il No!… ha un significato e valore politico, umano ma prima ancora un qualcosa di incomprensibile agli occhi dei ragazzi e delle famiglie che hanno avuto vittime di camorre e di mafia e che pur provando con qualsiasi tentativo non riescono a darsi una spiegazione logica! No!… non riescono proprio!
Sicuramente in questi giorni successivi alla nota che sto scrivendo si troveranno modi per giustificare una assenza e una volontà decisa di mantenere l’Ente comunale lontano.
Io credo che il mandante politico di questa decisione sia l’Assessore che da giorni sta nel mirino di stampa, opposizione ed associazioni per i gravi e ripetuti discussi comportamenti.
Il torto, se vogliamo definirlo così, non lo si è fatto a Rosario Fiorentino nè alle diverse e pur importanti associazioni ma ad un rappresentante dello Stato a rischio attentato, ogni giorno in trincea contro il potere mafioso, il Procuratore Capo della DDA De Raho. Il quale non trova, in una giornata particolare, ad accogliere e fare gli onori di casa il Primo Cittadino o chi per lui. A chi veniva da fuori abbiamo anche riferito di aver comunicato alla Stazione dei Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza della manifestazione e del perché di questo appuntamento oramai istituzionalizzato nelle coscienze di ogni italiano prima ancora che nelle forme e modalità da decidere. Sorrento ieri ha elevato il proprio livello diventando per alcune ore un riferimento nazionale di un mondo, quello dell’impegno civile e civico, che ogni cittadino deve adempiere se davvero crediamo che insieme può sconfiggere la mafia.
Mi avvio a concludere queste brevi riflessioni rafforzando i tre concetti forti espressi dal Magistrato Cafiero de Raho:
 – Un invito chiaro e preciso di andare davanti al Giudice per il cittadino fosse anche il Presidente della Repubblica che sa della trattativa Stato mafia.
 – Un pressante appello ai cittadini allo stare insieme per avere quei processi di cambiamento che sono auspicabili.
 – Rinunciare ai posti di lavoro che offre la mafia. Rimanere disoccupati e fare sacrifici impegnandosi perché le cose cambino per davvero.
Spunti interessanti sono venuti da tutti in particolare Guido Pollice, già senatore e attuale Presidente dei VAS onlus, Il quale ha voluto ricordare Peppino Impastato ed il Giudice Livatino. Applausi a ripetizione dalla platea, quasi a voler comunicare: bravi andate avanti… noi siamo con voi! – Sorrento 22 luglio 2014 – Rosario Fiorentino

Su Positanonews TV  scorrendo indietro il canale you tube  in data 19 luglio sono stati inseriti i video di Lucio Esposito 

inserito da Salvatore Caccaviello

Ancora una volta la città di Sorrento ha dimostrato la sua sensibilità su impotanti tematiche quali la lotta al fenomeno mafioso. Organizzando il bellissimo evento tenutosi sabato scorso al Museo Correale per ricordare il 22.mo anno dalla strage di via D’Amelio con l’assassinio del Giudice Paolo Borsellino e la sua scorta. Un ricordo di persone che hanno sacrificato la propria vita affinché lo Stato prevalga sulle mafie. Un giorno, il 19 luglio, che non potrà mai essere dimenticato e che per l’ennesimo anno è stato commemorato in tutta Italia coinvolgendo Autorità ed Istituzioni. Sebbene la cittadinanza, intervenendo numerosa, abbia sentito l’importanza di tale evento dando il benvenuto ad un Magistrato antimafia del calibro di Federico Cafiero De Raho, ciò non è valso per la nostra Amministrazione e per le Autorità locali. Le quali inspiegabilmente hanno disertato l’evento.  Il Consigliere Rosario Fiorentino, promotore dell’evento, prova a dare una spiegazione a quella che senz’altro è stata considerata una singolare ed inspiegabile decisione. (s.c.)

Sabato scorso a Sorrento si è dato appuntamento ai rappresentanti di diverse associazioni impegnate per la legalità e contro le varie mafie. I giovani ed i cittadini di Sorrento con due persone speciali: il Procuratore Capo della DDA di Reggio Calabria, il Dott. Federico Cafiero de Raho. Per capirci colui che ha tratto in arresto di recente l'ex ministro degli Interni ed ha portato alla luce, dando una serie di duri di colpi alla più potente organizzazione criminale, la N’drangheta. Sala gremita di giovani impegnati nei campi estivi dell'antimafia e diversi nostri concittadini. Prima dell'inizio dei lavori, tutti in piedi abbiamo osservato un minuto di raccoglimento proprio al tocco delle ore 16.58.
La giornata è iniziata con una nota diramata dagli organizzatori circa la volontà del Comune di Sorrento di tenersi fuori dalla giornata del 19 luglio.
In effetti, a parte la presenza personale del consigliere Coppola, di fatto con la rottura di ieri emerge con chiarezza la volontà di collegare sullo stesso piano la lotta politica locale. Sebbene talvolta aspra, ma con alcuni valori condivisi. Da anni, al di là dei ruoli, si è sempre cercato di mantenere in piedi pur con difficoltà una idea e visione unitaria. Del resto i Giudici Falcone e Borsellino sono stati, sono e saranno eroi nazionali a cui va espressa riconoscenza e la stranezza del comportamento del Sindaco e di alcuni assessori suoi pupilli non solo non si giustifica ma va indicata agli occhi dell'opinione pubblica e dei tanti docenti come uno schiaffo in faccia al loro lavoro. Poiché trattasi di persone che ogni anno, il 19 luglio, con impegno e sacrificio approvano e realizzano programmi e percorsi di legalità e di lotta alle mafie indicandone come simboli i Giudici Falcone e Borsellino. Il 19 luglio accompagnano con mano i ragazzi fino in Sicilia nei luoghi della strage ed oggi con tali comportamenti possimo dire che hanno letteralmente ricevuto l’ennesimo schiaffo in faccia al lavoro eseguito. In effetti con tale comportamento non si dice No!… a Rosario Fiorentino!  Il quale è un semplice componente delle tante e svariate associazioni che sono impegnate nella lotta alle mafie. Il No!… ha un significato e valore politico, umano ma prima ancora un qualcosa di incomprensibile agli occhi dei ragazzi e delle famiglie che hanno avuto vittime di camorre e di mafia e che pur provando con qualsiasi tentativo non riescono a darsi una spiegazione logica! No!… non riescono proprio!
Sicuramente in questi giorni successivi alla nota che sto scrivendo si troveranno modi per giustificare una assenza e una volontà decisa di mantenere l’Ente comunale lontano.
Io credo che il mandante politico di questa decisione sia l'Assessore che da giorni sta nel mirino di stampa, opposizione ed associazioni per i gravi e ripetuti discussi comportamenti.
Il torto, se vogliamo definirlo così, non lo si è fatto a Rosario Fiorentino nè alle diverse e pur importanti associazioni ma ad un rappresentante dello Stato a rischio attentato, ogni giorno in trincea contro il potere mafioso, il Procuratore Capo della DDA De Raho. Il quale non trova, in una giornata particolare, ad accogliere e fare gli onori di casa il Primo Cittadino o chi per lui. A chi veniva da fuori abbiamo anche riferito di aver comunicato alla Stazione dei Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza della manifestazione e del perché di questo appuntamento oramai istituzionalizzato nelle coscienze di ogni italiano prima ancora che nelle forme e modalità da decidere. Sorrento ieri ha elevato il proprio livello diventando per alcune ore un riferimento nazionale di un mondo, quello dell’impegno civile e civico, che ogni cittadino deve adempiere se davvero crediamo che insieme può sconfiggere la mafia.
Mi avvio a concludere queste brevi riflessioni rafforzando i tre concetti forti espressi dal Magistrato Cafiero de Raho:
 – Un invito chiaro e preciso di andare davanti al Giudice per il cittadino fosse anche il Presidente della Repubblica che sa della trattativa Stato mafia.
 – Un pressante appello ai cittadini allo stare insieme per avere quei processi di cambiamento che sono auspicabili.
 – Rinunciare ai posti di lavoro che offre la mafia. Rimanere disoccupati e fare sacrifici impegnandosi perché le cose cambino per davvero.
Spunti interessanti sono venuti da tutti in particolare Guido Pollice, già senatore e attuale Presidente dei VAS onlus, Il quale ha voluto ricordare Peppino Impastato ed il Giudice Livatino. Applausi a ripetizione dalla platea, quasi a voler comunicare: bravi andate avanti… noi siamo con voi! – Sorrento 22 luglio 2014 – Rosario Fiorentino