ARRESTO CARDIACO AD AMALFI MORTA TURISTA AUSTRALIANA

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Non ce l’ha fatta la 67enne turista australiana che la scorsa notte è stata condotta, dalla nota struttura ricettiva di Ravello presso la quale pernottava, al presidio ospedaliero della Costa d’Amalfi. I sintomi di nausea e vomito avvertiti dalla donna lasciavano presagire a apparato digerente lasciavano presagire disturbi dell’apparato digerente. Ma in seguito ai primi minuziosi accertamenti dei medici di turno, l’elettrocardiogramma e l’ecografia cardiaca hanno confermato che quell’abbassamento repentino della pressione sanguigna era il segnale di uno choc cardiogeno, giunto in seguito a un infarto, con il cuore rallentato, incapace di pompare sangue. Sono stati successivamente tutti gli esami di laboratorio a confermare la diagnosi con la turista 67enne sottoposta a forti cure farmacologiche che le hanno consentito di riprendersi prima di essere che è stata portata presso la sala rianimazione del piccolo, quanto efficiente, nosocomio costiero. Poi il disperato trasferimento in ambulanza presso il reparto di cardiochirurgia la torre cardiologica dell’Ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno dove la sfortunata turista è stata sottoposta a una delicata operazione in seguito alla quale è deceduta per il complicarsi delle sue condizioni. Il Vescovado 

Non ce l'ha fatta la 67enne turista australiana che la scorsa notte è stata condotta, dalla nota struttura ricettiva di Ravello presso la quale pernottava, al presidio ospedaliero della Costa d'Amalfi. I sintomi di nausea e vomito avvertiti dalla donna lasciavano presagire a apparato digerente lasciavano presagire disturbi dell'apparato digerente. Ma in seguito ai primi minuziosi accertamenti dei medici di turno, l'elettrocardiogramma e l'ecografia cardiaca hanno confermato che quell'abbassamento repentino della pressione sanguigna era il segnale di uno choc cardiogeno, giunto in seguito a un infarto, con il cuore rallentato, incapace di pompare sangue. Sono stati successivamente tutti gli esami di laboratorio a confermare la diagnosi con la turista 67enne sottoposta a forti cure farmacologiche che le hanno consentito di riprendersi prima di essere che è stata portata presso la sala rianimazione del piccolo, quanto efficiente, nosocomio costiero. Poi il disperato trasferimento in ambulanza presso il reparto di cardiochirurgia la torre cardiologica dell'Ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona di Salerno dove la sfortunata turista è stata sottoposta a una delicata operazione in seguito alla quale è deceduta per il complicarsi delle sue condizioni. Il Vescovado 

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