A3 NAPOLI-SALERNO: LAVORI DA ULTIMARE

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Tino Iannuzzi, Deputato del PD, ha ricevuto, nella seduta della commissione Lavori Pubblici del 17 luglio 2014, la risposta del Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti (MIT) alla nuova interrogazione sulla questione che segue da anni dello stato dei lavori, relativi al progetto di ammodernamento, realizzazione in alcuni tratti della terza corsia e messa in sicurezza della Autostrada Napoli- Pompei -Salerno, il cui costo complessivo e’ di circa 402 milioni di euro. Il Governo, con il SottoSegretario Del Basso De Caro, ha precisato che i lavori, con conseguente linearizzazione dell’asse autostradale, sono stati completati per il 90% del tracciato, ad eccezione dello “strato di usura su tutta la tratta e di due strozzature nel comune di Torre del Greco dal km. 12 al km. 17, per la presenza di altrettanti cavalcavia da demolire”. Per le demolizioni occorrono modifiche della correlata viabilità’ locale a cura del Comune, che in un incontro con gli uffici del MIT si e’ impegnato ad assolvere rapidamente agli adempimenti di propria competenza. I lavori di completamento, a carico del nuovo concessionario, sono valutati in 20 milioni di euro. Nella replica Iannuzzi ha evidenziato che finalmente, dopo tanti e troppi rinvii e ritardi ed a distanza di tanto tempo dall’inizio dei lavori, si è’ addivenuti ad una percentuale di esecuzione pari al 90%, con la “configurazione di tutta la tratta autostradale a tre corsie”. Tuttavia, tutti i lavori debbono essere integralmente ultimati con la massima tempestività’ ed urgenza, in particolare per consentire “l’esercizio autostradale sullo strato di usura e non già’, come ancora oggi accade, sullo strato di binder, con aderenza limitata e con irregolarità’ superficiali “, che impediscono il superamento degli attuali limiti di velocità’ a 60 chilometri in diversi tratti fra Scafati-Pompei-San Giorgio a Cremano, benché’ essi siano sostanzialmente ultimati e con tre corsie percorribili. Occorre procedere, quindi, alla “pavimentazione” definitiva della tratta autostradale. Va conclusa rapidamente la gara pubblica per la individuazione del nuovo concessionario della Autostrada, visto che la precedente concessione con la SAM e’ scaduta fin dal 31.12.2012 e che il procedimento per la nuova concessione e’ ingiustificatamente appena alla fase iniziale. Ne consegue un ritardo inammissibile e pesante per l’affidamento della nuova concessione. Per Iannuzzi, altresì’, e’ necessario che il Governo accerti ogni eventuale responsabilità’ in ordine al ritardo così’ grave e prolungato nello svolgimento e nella conclusione dei lavori. Pertanto il Ministero deve urgentemente accertare, secondo quanto testualmente affermato nella risposta dal SottoSegretario, “se i continui ritardi che hanno determinato il ripetuto slittamento delle date di ultimazione dei lavori siano conseguenti anche a responsabilità’ della società’ concessionaria. In questo caso sarà’ applicato il sistema sanzioni e penali previsti in Convenzione”. Questo accertamento completo e tempestivo e’ indispensabile, considerando i pregiudizi ed i disagi così’ forti arrecati agli utenti, che hanno giustamente lamentato, anche minacciando il ricorso ad ipotesi di class action, il livello elevato dei pedaggi a fronte di una situazione della Autostrada di assoluta inadeguatezza, protrattasi per tanti anni e con conseguenti pesanti disfunzioni. Iannuzzi continuerà’ ad incalzare il Ministero, in sede parlamentare ed istituzionale, sino al completamento della intera opera.Tino Iannuzzi, Deputato del PD, ha ricevuto, nella seduta della commissione Lavori Pubblici del 17 luglio 2014, la risposta del Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti (MIT) alla nuova interrogazione sulla questione che segue da anni dello stato dei lavori, relativi al progetto di ammodernamento, realizzazione in alcuni tratti della terza corsia e messa in sicurezza della Autostrada Napoli- Pompei -Salerno, il cui costo complessivo e’ di circa 402 milioni di euro. Il Governo, con il SottoSegretario Del Basso De Caro, ha precisato che i lavori, con conseguente linearizzazione dell’asse autostradale, sono stati completati per il 90% del tracciato, ad eccezione dello “strato di usura su tutta la tratta e di due strozzature nel comune di Torre del Greco dal km. 12 al km. 17, per la presenza di altrettanti cavalcavia da demolire”. Per le demolizioni occorrono modifiche della correlata viabilità’ locale a cura del Comune, che in un incontro con gli uffici del MIT si e’ impegnato ad assolvere rapidamente agli adempimenti di propria competenza. I lavori di completamento, a carico del nuovo concessionario, sono valutati in 20 milioni di euro. Nella replica Iannuzzi ha evidenziato che finalmente, dopo tanti e troppi rinvii e ritardi ed a distanza di tanto tempo dall’inizio dei lavori, si è’ addivenuti ad una percentuale di esecuzione pari al 90%, con la “configurazione di tutta la tratta autostradale a tre corsie”. Tuttavia, tutti i lavori debbono essere integralmente ultimati con la massima tempestività’ ed urgenza, in particolare per consentire “l’esercizio autostradale sullo strato di usura e non già’, come ancora oggi accade, sullo strato di binder, con aderenza limitata e con irregolarità’ superficiali “, che impediscono il superamento degli attuali limiti di velocità’ a 60 chilometri in diversi tratti fra Scafati-Pompei-San Giorgio a Cremano, benché’ essi siano sostanzialmente ultimati e con tre corsie percorribili. Occorre procedere, quindi, alla “pavimentazione” definitiva della tratta autostradale. Va conclusa rapidamente la gara pubblica per la individuazione del nuovo concessionario della Autostrada, visto che la precedente concessione con la SAM e’ scaduta fin dal 31.12.2012 e che il procedimento per la nuova concessione e’ ingiustificatamente appena alla fase iniziale. Ne consegue un ritardo inammissibile e pesante per l’affidamento della nuova concessione. Per Iannuzzi, altresì’, e’ necessario che il Governo accerti ogni eventuale responsabilità’ in ordine al ritardo così’ grave e prolungato nello svolgimento e nella conclusione dei lavori. Pertanto il Ministero deve urgentemente accertare, secondo quanto testualmente affermato nella risposta dal SottoSegretario, “se i continui ritardi che hanno determinato il ripetuto slittamento delle date di ultimazione dei lavori siano conseguenti anche a responsabilità’ della società’ concessionaria. In questo caso sarà’ applicato il sistema sanzioni e penali previsti in Convenzione”. Questo accertamento completo e tempestivo e’ indispensabile, considerando i pregiudizi ed i disagi così’ forti arrecati agli utenti, che hanno giustamente lamentato, anche minacciando il ricorso ad ipotesi di class action, il livello elevato dei pedaggi a fronte di una situazione della Autostrada di assoluta inadeguatezza, protrattasi per tanti anni e con conseguenti pesanti disfunzioni. Iannuzzi continuerà’ ad incalzare il Ministero, in sede parlamentare ed istituzionale, sino al completamento della intera opera.