Pet therapy e tre notizie in pochi minuti. Alcune riflessioni di Laura Franco

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Berlusconi è stato assolto, un aereo malese è stato abbattuto e Israele vendica la morte dei suoi tre ragazzi con bombe che uccidono bimbi palestinesi.

 

Se credessi in un dio gli chiederei che cosa ha in mente, ma poiché non credo in nessun dio e non credo nella vita oltre la vita biologica, mi chiudo in un silenzio doloroso e mi occupo del mio corpo.

Sto trascorrendo una estate da culturista s-palestrata. La mattina nuoto per un’ora nel mare, il pomeriggio faccio un corso intensivo di Tui Shou su un prato. Il Tui Shou tecnica elegante nella quale io balbetto, la pratico con la stessa inconsapevole ignoranza con cui Renzi parla inglese. I miei movimenti assomigliano a un grammelot e a tratti diventano veri strafalcioni.

Eppure ne traggo grandi benefici interiori. Si tratta di un insieme di esercizi di addestramento usati in varie arti marziali cinesi. Il maestro che la insegna a me e ai miei compagni, loro tutti abili praticanti, io –come già detto maccheronica– è maestro di Tai chi.

Gli esercizi li facciamo tutte le sere nel cuore di un parco di eucalipti, mentre  intorno a noi signori, che accompagnano i loro cani, chiacchierano con altri signori che pure portano i loro cani a passeggiare, e loro, i cani, si annusano si inseguono, si rincorrono e si rotolano sulla schiena. Ogni tanto scoppia una piccola raffica di latrati, ma sono solo innocenti scaramucce, giocose schermaglie, e poi, senza vincitori né vinti, tutti amici come prima a rincorrersi felici.

E noi in silenzio, a occhi chiusi, tutta questa vita la assorbiamo e la sentiamo amplificata e emozionante.

Mi dicono che il Tui Shou aiuta a capire, attraverso l’esperienza, le leve, i riflessi, il ritmo… e tanto altro che si legge sul sito di wikipedia (peraltro bisognoso di referenze e verifiche, in tutte le poche lingue).

Ma eravamo rimasti ai cani, creature meravigliose e pacifiche, incapaci di fare la guerra ma capaci di consolare e confortare uomini e donne. I cani capaci di assistere bambini nei reparti oncologici, i cani capaci di ridare voglia di vivere a un vedovo dimezzato dalla sua perdita. Cani che amo come amo i gatti, i serpenti, le tartarughe e le farfalle e… e… vado fare esercizi di Tui Shou perché laggiù su un prato di una città di cemento e ingorghi trovo la parte migliore di me, la mia parte animale, una parte che è dentro di me, e la trovo perché tocco, sento, la parte nobile, l’animale che è nei miei compagni di Tui Shou.

Fatti non foste a viver come bruti, eppure non tutti i compagni di Ulisse hanno saputo lasciare la brutalità, non tutti sono stati in grado di accedere alla ragione… i miei compagni di Tui Shou hanno saputo abbandonare e dominare la brutalità che l’uomo ha e l’animale ignora. Un silenzio che capisce l’altro e lo coccola, lo accoglie o lo respinge, ma senza aggredirlo o danneggiarlo, una condivisione di movimento e respiro. E mentre ci si muove, a occhi chiusi… e si rimane fermi e si sentono le brezze e sonorità delle foglie riesco a dimenticare le guerre e le brutture del mondo, e si affaccia un pensiero birichino: spero che la metempsicosi esista e nella mia prossima vita vorrei essere un cane, un gatto, o un somaro, ma anche una blatta o un serpente e vorrei vivere in un mondo di animali che non ammazzano tanto per…

Vorrei poter regalare un pet therapist a tutti gli uomini, le donne e i bambini che hanno perso qualcuno per la guerra a Gaza e per l’abbattimento dell’aereo partito da Amsterdam.

 

Laura Franco: Laureata in matematica ha fatto ricerca sulle funzioni cognitive superiori occupandosi di geometria, logica e linguaggio. Recentemente ha insegnato Lessico Scientifico e Traduzione alla ‘Sapienza’ Università di Roma. Autrice di varie raccolte di short stories quando può attraversa gli oceani e viaggia nei deserti, se fosse un avverbio, e anche se non lo fosse sarebbe altrove… e sul web:
http://lauralaurafranco.wordpress.com
 

Berlusconi è stato assolto, un aereo malese è stato abbattuto e Israele vendica la morte dei suoi tre ragazzi con bombe che uccidono bimbi palestinesi.

 

Se credessi in un dio gli chiederei che cosa ha in mente, ma poiché non credo in nessun dio e non credo nella vita oltre la vita biologica, mi chiudo in un silenzio doloroso e mi occupo del mio corpo.

Sto trascorrendo una estate da culturista s-palestrata. La mattina nuoto per un’ora nel mare, il pomeriggio faccio un corso intensivo di Tui Shou su un prato. Il Tui Shou tecnica elegante nella quale io balbetto, la pratico con la stessa inconsapevole ignoranza con cui Renzi parla inglese. I miei movimenti assomigliano a un grammelot e a tratti diventano veri strafalcioni.

Eppure ne traggo grandi benefici interiori. Si tratta di un insieme di esercizi di addestramento usati in varie arti marziali cinesi. Il maestro che la insegna a me e ai miei compagni, loro tutti abili praticanti, io –come già detto maccheronica– è maestro di Tai chi.

Gli esercizi li facciamo tutte le sere nel cuore di un parco di eucalipti, mentre  intorno a noi signori, che accompagnano i loro cani, chiacchierano con altri signori che pure portano i loro cani a passeggiare, e loro, i cani, si annusano si inseguono, si rincorrono e si rotolano sulla schiena. Ogni tanto scoppia una piccola raffica di latrati, ma sono solo innocenti scaramucce, giocose schermaglie, e poi, senza vincitori né vinti, tutti amici come prima a rincorrersi felici.

E noi in silenzio, a occhi chiusi, tutta questa vita la assorbiamo e la sentiamo amplificata e emozionante.

Mi dicono che il Tui Shou aiuta a capire, attraverso l’esperienza, le leve, i riflessi, il ritmo… e tanto altro che si legge sul sito di wikipedia (peraltro bisognoso di referenze e verifiche, in tutte le poche lingue).

Ma eravamo rimasti ai cani, creature meravigliose e pacifiche, incapaci di fare la guerra ma capaci di consolare e confortare uomini e donne. I cani capaci di assistere bambini nei reparti oncologici, i cani capaci di ridare voglia di vivere a un vedovo dimezzato dalla sua perdita. Cani che amo come amo i gatti, i serpenti, le tartarughe e le farfalle e… e… vado fare esercizi di Tui Shou perché laggiù su un prato di una città di cemento e ingorghi trovo la parte migliore di me, la mia parte animale, una parte che è dentro di me, e la trovo perché tocco, sento, la parte nobile, l’animale che è nei miei compagni di Tui Shou.

Fatti non foste a viver come bruti, eppure non tutti i compagni di Ulisse hanno saputo lasciare la brutalità, non tutti sono stati in grado di accedere alla ragione… i miei compagni di Tui Shou hanno saputo abbandonare e dominare la brutalità che l’uomo ha e l’animale ignora. Un silenzio che capisce l’altro e lo coccola, lo accoglie o lo respinge, ma senza aggredirlo o danneggiarlo, una condivisione di movimento e respiro. E mentre ci si muove, a occhi chiusi… e si rimane fermi e si sentono le brezze e sonorità delle foglie riesco a dimenticare le guerre e le brutture del mondo, e si affaccia un pensiero birichino: spero che la metempsicosi esista e nella mia prossima vita vorrei essere un cane, un gatto, o un somaro, ma anche una blatta o un serpente e vorrei vivere in un mondo di animali che non ammazzano tanto per…

Vorrei poter regalare un pet therapist a tutti gli uomini, le donne e i bambini che hanno perso qualcuno per la guerra a Gaza e per l'abbattimento dell’aereo partito da Amsterdam.

 

Laura Franco: Laureata in matematica ha fatto ricerca sulle funzioni cognitive superiori occupandosi di geometria, logica e linguaggio. Recentemente ha insegnato Lessico Scientifico e Traduzione alla ‘Sapienza’ Università di Roma. Autrice di varie raccolte di short stories quando può attraversa gli oceani e viaggia nei deserti, se fosse un avverbio, e anche se non lo fosse sarebbe altrove… e sul web:
http://lauralaurafranco.wordpress.com