Il Napoli aspetta Michu in ritiro e va in pressing su Lucas Leiva

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In Val di Sole si chiedono quando arriverà Michu, il gigante di Oviedo: lo chiedono convinti che il grande giorno possa essere persino oggi, anche se pare più probabile che sia domani. Tradotto: l’affare è fatto. Lo spagnolo arricchisce la colonia iberica di Rafa Benitez e fa sì che il castigliano sia sempre più lingua dominante nello spogliatoio azzurro. L’affare è cosa fatta: 1,7 milioni per il prestito, più o meno 7,5 per il riscatto che non è obbligatorio ma è legato a una serie di condizioni. Così come l’ingaggio dell’ex attaccante delle meraviglie dello Swansea (alla fine della stagione2012-13 i gallesi rifiutarono un’offertona da 25 milioni di sterline di Wenger e dell’Arsenal) che sarà legato alle presenze. La trattativa del Napoli per Christoph Kramer trova ogni giorno piccoli tasselli in più per un (eventuale) mosaico futuro. Il centrocampista tedesco è diventato da due giorni – e ufficialmente – membro della lista di centrocampisti di Benitez che parte con Schneiderlin e continua con Lucas Leiva e Xhaka che al momento va catalogato come semplice pensiero azzurro. La facciotta del ventitreenne Kramer si staglia fra i candidati anche grazie alle parole di De Laurentiis: il presidente del Napoli apre al suo acquisto ma spesso, quando si sbilancia, lo fa per spiazzare gli interlocutori e muoversi su un’altra direzione. Per esempio, i due pallini di Benitez: il solito Lucas Leiva e il redivivo Sandro. Ma in questo momento l’input di base è la riduzione dell’organico. Oggi gli azzurri cominciano gli allenamenti a Dimaro e, pur in assenza dei nazionali, Benitez continuerà a parlare delle novità tattiche. Naturalmente bisognerà aspettare la conclusione del mercato per capire quale sarà il volto del Napoli, ma i primi acquisti (già conclusi o virtualmente fatti) lasciano filtrare qualcosa. Rafa non intende abbandonare la difesa a quattro, ma vuole avere la possibilità di alternarla con quella a tre (Koulibaly è un’ottima alternativa). Nei piani del tecnico la squadra dovrebbe essere più camaleontica rispetto all’ultima stagione ed ecco spiegata l’insistenza con la quale De Laurentiis e Bigon stanno inseguendo almeno un esterno offensivo che potrebbe essere Candreva della Lazio. Ipotesi, chiaro, perché prima il Napoli deve vendere. Il guaio è che poiché lo sanno tutti, non è facile dar via i giocatori al prezzo migliore. Behrami, per esempio, ha una fila di pretendenti: ma tutti considerano eccessiva la richiesta di 11 milioni. E Dzemaili? Stesso discorso. Piace, ma la richiesta è solo per il prestito. E così per Britos e Pandev. La terra di mezzo è il chiodo fisso di Benitez ed è al centro del suo mondo: inarrivabile il primo della sua lista (Mascherano), perso il secondo per un tradimento improvviso( Gonalons), lo spagnolo insiste per Lucas e Sandro. O meglio, uno dei due. Perché la chiave è semplice: oltre a Jorginho e Inler, intoccabili, serve almeno un altro interno che dovrà essere bravo a gestire gli inserimenti offensivi e le coperture difensive. Naturalmente si è parlato anche del discorso-Pandev che l’arrivo di Michu costringe velocemente a guardarsi intorno: la Fiorentina manda segnali importanti, risulta che la differenza fra domanda e offerta è tale che l’affare si può fare. L’unico dubbio sarà semmai quello del giocatore che al Napoli guadagna 2,3milioni. (Pino Taormina – Il Mattino)

In Val di Sole si chiedono quando arriverà Michu, il gigante di Oviedo: lo chiedono convinti che il grande giorno possa essere persino oggi, anche se pare più probabile che sia domani. Tradotto: l'affare è fatto. Lo spagnolo arricchisce la colonia iberica di Rafa Benitez e fa sì che il castigliano sia sempre più lingua dominante nello spogliatoio azzurro. L’affare è cosa fatta: 1,7 milioni per il prestito, più o meno 7,5 per il riscatto che non è obbligatorio ma è legato a una serie di condizioni. Così come l’ingaggio dell'ex attaccante delle meraviglie dello Swansea (alla fine della stagione2012-13 i gallesi rifiutarono un'offertona da 25 milioni di sterline di Wenger e dell'Arsenal) che sarà legato alle presenze. La trattativa del Napoli per Christoph Kramer trova ogni giorno piccoli tasselli in più per un (eventuale) mosaico futuro. Il centrocampista tedesco è diventato da due giorni – e ufficialmente – membro della lista di centrocampisti di Benitez che parte con Schneiderlin e continua con Lucas Leiva e Xhaka che al momento va catalogato come semplice pensiero azzurro. La facciotta del ventitreenne Kramer si staglia fra i candidati anche grazie alle parole di De Laurentiis: il presidente del Napoli apre al suo acquisto ma spesso, quando si sbilancia, lo fa per spiazzare gli interlocutori e muoversi su un’altra direzione. Per esempio, i due pallini di Benitez: il solito Lucas Leiva e il redivivo Sandro. Ma in questo momento l’input di base è la riduzione dell’organico. Oggi gli azzurri cominciano gli allenamenti a Dimaro e, pur in assenza dei nazionali, Benitez continuerà a parlare delle novità tattiche. Naturalmente bisognerà aspettare la conclusione del mercato per capire quale sarà il volto del Napoli, ma i primi acquisti (già conclusi o virtualmente fatti) lasciano filtrare qualcosa. Rafa non intende abbandonare la difesa a quattro, ma vuole avere la possibilità di alternarla con quella a tre (Koulibaly è un’ottima alternativa). Nei piani del tecnico la squadra dovrebbe essere più camaleontica rispetto all’ultima stagione ed ecco spiegata l’insistenza con la quale De Laurentiis e Bigon stanno inseguendo almeno un esterno offensivo che potrebbe essere Candreva della Lazio. Ipotesi, chiaro, perché prima il Napoli deve vendere. Il guaio è che poiché lo sanno tutti, non è facile dar via i giocatori al prezzo migliore. Behrami, per esempio, ha una fila di pretendenti: ma tutti considerano eccessiva la richiesta di 11 milioni. E Dzemaili? Stesso discorso. Piace, ma la richiesta è solo per il prestito. E così per Britos e Pandev. La terra di mezzo è il chiodo fisso di Benitez ed è al centro del suo mondo: inarrivabile il primo della sua lista (Mascherano), perso il secondo per un tradimento improvviso( Gonalons), lo spagnolo insiste per Lucas e Sandro. O meglio, uno dei due. Perché la chiave è semplice: oltre a Jorginho e Inler, intoccabili, serve almeno un altro interno che dovrà essere bravo a gestire gli inserimenti offensivi e le coperture difensive. Naturalmente si è parlato anche del discorso-Pandev che l’arrivo di Michu costringe velocemente a guardarsi intorno: la Fiorentina manda segnali importanti, risulta che la differenza fra domanda e offerta è tale che l’affare si può fare. L’unico dubbio sarà semmai quello del giocatore che al Napoli guadagna 2,3milioni. (Pino Taormina – Il Mattino)