Sangue a Erba. Uomo uccide la mamma, poi chiama il 112. “Era malata di Alzheimer”

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ERBA (COMO) – Omicidio scioccante a Erba, nel comasco, la cittadina tristemente famosa per la strage in cui morì la famiglia di Raffaella Castagna, moglie di Azouz Marzouk, e per cui sono stati condannati i vicini di casa Olindo Romano e Rosa Bazzi. Un uomo di 60 anni ha ucciso la mamma di 89, malata da tempo di Alzheimer, sparandole un colpo di pistola in testa e dopo qualche ora ha chiamato il ‘112’. Poi ha esploso un colpo sul muro in camera del fratello non si sa ancora se per ucciderlo. L’uomo è stato arrestato dai carabinieri.  L’uomo, Massimo Rosa, pensionato, curava da anni la madre per i suoi seri problemi neurologici. Secondo quanto appreso, era in un momento di difficoltà e non riusciva a trovare una struttura che se ne occupasse. Questa mattina, tra le 8 e le 9, le ha esploso contro un colpo con una pistola detenuta illegalmente, nella stanza dove la donna dormiva, al piano terra di un appartamento di due piani in una piccola corte. Quindi è salito al piano superiore, dove l’altro fratello, Sandro, 61 anni, anche lui in pensione e con qualche problema, stava ancora dormendo non essendosi accorto di nulla. Ha esploso un altro colpo nella parete della stanza non si sa se per colpirlo o in preda a un raptus.  Quindi Massimo Rosa, in stato confusionale, è uscito di casa e poi vi è tornato e ha chiamato il ‘112’, il numero unico che fa capo a Como, spiegando di aver ucciso la madre perchè non era più in grado di curarla e per farla smettere di soffrire. Sul posto sono giunti i sanitari del ‘118’ e i carabinieri. Per l’anziana non c’era più nulla da fare. I militari hanno bloccato il matricida, che non ha opposto resistenza. La famiglia – nessuno aveva mai avuto problemi con la giustizia – è stata descritta da chi la conosceva come assolutamente tranquilla  leggo.it

ERBA (COMO) – Omicidio scioccante a Erba, nel comasco, la cittadina tristemente famosa per la strage in cui morì la famiglia di Raffaella Castagna, moglie di Azouz Marzouk, e per cui sono stati condannati i vicini di casa Olindo Romano e Rosa Bazzi. Un uomo di 60 anni ha ucciso la mamma di 89, malata da tempo di Alzheimer, sparandole un colpo di pistola in testa e dopo qualche ora ha chiamato il '112'. Poi ha esploso un colpo sul muro in camera del fratello non si sa ancora se per ucciderlo. L'uomo è stato arrestato dai carabinieri.  L'uomo, Massimo Rosa, pensionato, curava da anni la madre per i suoi seri problemi neurologici. Secondo quanto appreso, era in un momento di difficoltà e non riusciva a trovare una struttura che se ne occupasse. Questa mattina, tra le 8 e le 9, le ha esploso contro un colpo con una pistola detenuta illegalmente, nella stanza dove la donna dormiva, al piano terra di un appartamento di due piani in una piccola corte. Quindi è salito al piano superiore, dove l'altro fratello, Sandro, 61 anni, anche lui in pensione e con qualche problema, stava ancora dormendo non essendosi accorto di nulla. Ha esploso un altro colpo nella parete della stanza non si sa se per colpirlo o in preda a un raptus.  Quindi Massimo Rosa, in stato confusionale, è uscito di casa e poi vi è tornato e ha chiamato il '112', il numero unico che fa capo a Como, spiegando di aver ucciso la madre perchè non era più in grado di curarla e per farla smettere di soffrire. Sul posto sono giunti i sanitari del '118' e i carabinieri. Per l'anziana non c'era più nulla da fare. I militari hanno bloccato il matricida, che non ha opposto resistenza. La famiglia – nessuno aveva mai avuto problemi con la giustizia – è stata descritta da chi la conosceva come assolutamente tranquilla  leggo.it