Maiori Porto, tutto da rifare. Il Consiglio di Stato da torto al Comune ed è caos

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Maiori, Costa d’ Amalfi . Il Consiglio di Stato sospende l’ordinanza di revoca, emessa dal Comune di Maiori, della gestione della struttura portuale della cittadina costiera amalfitana . I giudici amministrativi, infatti, in attesa di discutere nel merito della vicenda (l’udienza è stata fissata per il primo agosto) hanno accolto la tesi difensiva della società S&Y, perorata dal legale Antonio Ausiello, accordando la sospensione dell’ordinanza, che invece era stata ritenuta legittima dal Tar di Salerno. In virtù dell’ennesimo scontro a suon di carte bollate, dunque, il porto di Maiori continua ad essere gestito dalla S&Y, in attesa che su tutta la vicenda venga fatta chiarezza una volta per tutte. Anche perché, appare alquanto singolare, che la tenzone, che si sta consumando nelle aule dei tribunali, sia stata scatenata proprio durante il periodo estivo, quando il bacino portuale è pienamente operativo e nel suo bacino stazionano le imbarcazioni private, che hanno prenotato il “posto” già da tempo. La tempistica e, soprattutto, il buon senso avrebbe dovuto suggerire all’Amministrazione comunale, il cui obiettivo “dichiarato” è quello della risoluzione contrattuale, per far subentrare nella gestione della struttura la Tra.Vel.Mar. s.r.l., seconda classificata nella gara bandita, di avviare le procedure, che si fondano sull’inadempienza contrattuale, con largo anticipo rispetto alla stagione estiva o alla fine dei mesi balneari. In questo clima d’incertezza, gli unici a pagare le conseguenze sono i residenti e i turisti. A Maiori, infatti, quest’anno, a quanto pare proprio per via della querelle, non è stata nemmeno installato il serpentone, la barriera montata al largo che impediva il passaggio dell’inquinamento pelagico e l’attraversamento dello specchio d’acqua di natanti e veicoli a motore. Gaetano de Stefano

Maiori, Costa d' Amalfi . Il Consiglio di Stato sospende l’ordinanza di revoca, emessa dal Comune di Maiori, della gestione della struttura portuale della cittadina costiera amalfitana . I giudici amministrativi, infatti, in attesa di discutere nel merito della vicenda (l’udienza è stata fissata per il primo agosto) hanno accolto la tesi difensiva della società S&Y, perorata dal legale Antonio Ausiello, accordando la sospensione dell’ordinanza, che invece era stata ritenuta legittima dal Tar di Salerno. In virtù dell’ennesimo scontro a suon di carte bollate, dunque, il porto di Maiori continua ad essere gestito dalla S&Y, in attesa che su tutta la vicenda venga fatta chiarezza una volta per tutte. Anche perché, appare alquanto singolare, che la tenzone, che si sta consumando nelle aule dei tribunali, sia stata scatenata proprio durante il periodo estivo, quando il bacino portuale è pienamente operativo e nel suo bacino stazionano le imbarcazioni private, che hanno prenotato il “posto” già da tempo. La tempistica e, soprattutto, il buon senso avrebbe dovuto suggerire all’Amministrazione comunale, il cui obiettivo “dichiarato” è quello della risoluzione contrattuale, per far subentrare nella gestione della struttura la Tra.Vel.Mar. s.r.l., seconda classificata nella gara bandita, di avviare le procedure, che si fondano sull’inadempienza contrattuale, con largo anticipo rispetto alla stagione estiva o alla fine dei mesi balneari. In questo clima d’incertezza, gli unici a pagare le conseguenze sono i residenti e i turisti. A Maiori, infatti, quest’anno, a quanto pare proprio per via della querelle, non è stata nemmeno installato il serpentone, la barriera montata al largo che impediva il passaggio dell’inquinamento pelagico e l’attraversamento dello specchio d’acqua di natanti e veicoli a motore. Gaetano de Stefano