Procida. A fondo la barca con sposi e invitati, salvati in extremis. Dopo la paura tutti a tavola

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Una festa di matrimonio che solo per fortuna non si è trasformata in tragedia. Affonda nel mare di Procida una barca da noleggio con a bordo 20 persone che erano dirette alla Corricella per festeggiare gli sposi – lei una giovanissima francesina – che si erano scambiati il fatidico “sì” a Monte di Procida.

Verso le sei del pomeriggio, all’altezza dell’ex Carcere di Terra Murata, a poche centinaia di metri dal caratteristico borgo procidano dei pescatori, il conducente della barca, un grande gozzo di 10 metri, si è accorto che stava imbarcando acqua. Ha perciò subito dato l’allarme. Immediati sono scattati i soccorsi.

Dalla Corricella sono partite alcune barche di pescatori, dalla Capitaneria di Porto è accorsa la motovedetta con a bordo lo stesso comandante del Circomare, il tenente di vascello Giuseppe Panico. Giusto in tempo per trasbordare sposi ed invitati visibilmente impauriti, ma fortunatamente sani e salvi. Tanto è vero che, dopo gli interrogatori di rito in Capitaneria ed un aperitivo ristoratore presso il porto turistico di Marina Grande, hanno preferito mettere una pietra sopra lo spavento, andando allegramente a tavola per festeggiare finalmente gli sposi… asciutti e fortunati.il  mattino

 
 

Una festa di matrimonio che solo per fortuna non si è trasformata in tragedia. Affonda nel mare di Procida una barca da noleggio con a bordo 20 persone che erano dirette alla Corricella per festeggiare gli sposi – lei una giovanissima francesina – che si erano scambiati il fatidico “sì” a Monte di Procida.

Verso le sei del pomeriggio, all’altezza dell’ex Carcere di Terra Murata, a poche centinaia di metri dal caratteristico borgo procidano dei pescatori, il conducente della barca, un grande gozzo di 10 metri, si è accorto che stava imbarcando acqua. Ha perciò subito dato l’allarme. Immediati sono scattati i soccorsi.

Dalla Corricella sono partite alcune barche di pescatori, dalla Capitaneria di Porto è accorsa la motovedetta con a bordo lo stesso comandante del Circomare, il tenente di vascello Giuseppe Panico. Giusto in tempo per trasbordare sposi ed invitati visibilmente impauriti, ma fortunatamente sani e salvi. Tanto è vero che, dopo gli interrogatori di rito in Capitaneria ed un aperitivo ristoratore presso il porto turistico di Marina Grande, hanno preferito mettere una pietra sopra lo spavento, andando allegramente a tavola per festeggiare finalmente gli sposi… asciutti e fortunati.il  mattino

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