ALFANO A SORRENTO , SU LEGGE ELETTORALE STOP A RENZI

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A Sorrento si decide il futuro del Centro Destra e,  in parte,  le sorti del Governo  Il ministro dell’Interno, nonché presidente del Nuovo Centrodestra, Angelino Alfano, sentito da Positanonews, il giornale della Costiera amalfitana e Penisola sorrentina, questa mattina,  elogiando le bellezze del territorio (“Non vi è bisogno di promozione qui, basta conoscere o far conoscere queste bellezze straordinarie…”) , ha confermato lo stop a Renzi «Sulla legge elettorale daremo battaglia», ha detto parlando a margine della Summer School in corso a Sorrento. «Con le liste bloccate sono le oligarchie di partito a decidere, autoconservando la classe dirigente». Secondo Alfano il sistema elettorale delle preferenze «può dare una mano di aiuto a questi giovani che vogliono cambiare». Un sistema proporzionale, ha sottolineato il ministro degli Interni, che è stato utilizzato di recente per le Europee e per le Regionali e per questo potrebbe essere usato senza problemi anche alle elezioni politiche. Gasparri: «Bisogna fare le riforme possibili» Sembra tenere invece, nonostante la lettera aperta di Fitto a Berlusconi, il patto con Forza Italia: «Mi pare che Berlusconi, con l’accordo che ha sottoscritto con Renzi, voglia andare avanti con le riforme», dice il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri. «Io non credo – aggiunge l’esponente di Forza Italia – che i cittadini apprezzerebbero se si buttasse all’aria il tavolo; io stesso in aula riproporrò l’elezione diretta del presidente della repubblica; ma so che la sinistra è contraria; bisogna, quindi – conclude Gasparri – fare le riforme possibili». Il terzo fronte E intanto bisognerà capire se sono rientrate le diffidenze e le resistenze interne al Pd: è convocata per martedì alle 21.30 a Montecitorio un’assemblea dei deputati e senatori del Pd. Ma stavolta, a differenza della riunione della scorsa settimana, dovrebbe esserci anche il premier Matteo Renzi. All’ordine del giorno, il programma dei mille giorni. Resta invece confermata per domattina, secondo quanto si apprende, l’assemblea dei senatori dem sulle riforme che approdano oggi in Aula. Ma Debora Serracchiani, vicesegretario nazionale Pd, dice di non essere «affatto preoccupata per quanto riguarda la riforma del Senato». «Credo che ci siano i numeri e quindi credo che passerà- aggiunge – C’è un lavoro che è stato fatto in modo equilibrato per cui confido che riusciremo a portare a casa il risultato che attendiamo»] Un altro sasso ostacolo sulla strada delle riforme per Renzi. Il ministro dell’Interno, nonché presidente del Nuovo Centrodestra, Angelino Alfano, ha lanciato il sasso: «Sulla legge elettorale daremo battaglia», ha detto parlando a margine della terza giornata della Summer School in corso a Sorrento. «Con le liste bloccate sono le oligarchie di partito a decidere, autoconservando la classe dirigente». Secondo Alfano il sistema elettorale delle preferenze «può dare una mano di aiuto a questi giovani che vogliono cambiare». Un sistema proporzionale, ha sottolineato il ministro degli Interni, che è stato utilizzato di recente per le Europee e per le Regionali e per questo potrebbe essere usato senza problemi anche alle elezioni politiche. Gasparri: «Bisogna fare le riforme possibili» Sembra tenere invece, nonostante la lettera aperta di Fitto a Berlusconi, il patto con Forza Italia: «Mi pare che Berlusconi, con l’accordo che ha sottoscritto con Renzi, voglia andare avanti con le riforme», dice il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri. «Io non credo – aggiunge l’esponente di Forza Italia – che i cittadini apprezzerebbero se si buttasse all’aria il tavolo; io stesso in aula riproporrò l’elezione diretta del presidente della repubblica; ma so che la sinistra è contraria; bisogna, quindi – conclude Gasparri – fare le riforme possibili». Il terzo fronte E intanto bisognerà capire se sono rientrate le diffidenze e le resistenze interne al Pd: è convocata per martedì alle 21.30 a Montecitorio un’assemblea dei deputati e senatori del Pd. Ma stavolta, a differenza della riunione della scorsa settimana, dovrebbe esserci anche il premier Matteo Renzi. All’ordine del giorno, il programma dei mille giorni. Resta invece confermata per domattina, secondo quanto si apprende, l’assemblea dei senatori dem sulle riforme che approdano oggi in Aula. Ma Debora Serracchiani, vicesegretario nazionale Pd, dice di non essere «affatto preoccupata per quanto riguarda la riforma del Senato». «Credo che ci siano i numeri e quindi credo che passerà- aggiunge – C’è un lavoro che è stato fatto in modo equilibrato per cui confido che riusciremo a portare a casa il risultato che attendiamo»

A Sorrento si decide il futuro del Centro Destra e,  in parte,  le sorti del Governo  Il ministro dell’Interno, nonché presidente del Nuovo Centrodestra, Angelino Alfano, sentito da Positanonews, il giornale della Costiera amalfitana e Penisola sorrentina, questa mattina,  elogiando le bellezze del territorio ("Non vi è bisogno di promozione qui, basta conoscere o far conoscere queste bellezze straordinarie…") , ha confermato lo stop a Renzi «Sulla legge elettorale daremo battaglia», ha detto parlando a margine della Summer School in corso a Sorrento. «Con le liste bloccate sono le oligarchie di partito a decidere, autoconservando la classe dirigente». Secondo Alfano il sistema elettorale delle preferenze «può dare una mano di aiuto a questi giovani che vogliono cambiare». Un sistema proporzionale, ha sottolineato il ministro degli Interni, che è stato utilizzato di recente per le Europee e per le Regionali e per questo potrebbe essere usato senza problemi anche alle elezioni politiche. Gasparri: «Bisogna fare le riforme possibili» Sembra tenere invece, nonostante la lettera aperta di Fitto a Berlusconi, il patto con Forza Italia: «Mi pare che Berlusconi, con l’accordo che ha sottoscritto con Renzi, voglia andare avanti con le riforme», dice il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri. «Io non credo – aggiunge l’esponente di Forza Italia – che i cittadini apprezzerebbero se si buttasse all’aria il tavolo; io stesso in aula riproporrò l’elezione diretta del presidente della repubblica; ma so che la sinistra è contraria; bisogna, quindi – conclude Gasparri – fare le riforme possibili». Il terzo fronte E intanto bisognerà capire se sono rientrate le diffidenze e le resistenze interne al Pd: è convocata per martedì alle 21.30 a Montecitorio un’assemblea dei deputati e senatori del Pd. Ma stavolta, a differenza della riunione della scorsa settimana, dovrebbe esserci anche il premier Matteo Renzi. All’ordine del giorno, il programma dei mille giorni. Resta invece confermata per domattina, secondo quanto si apprende, l’assemblea dei senatori dem sulle riforme che approdano oggi in Aula. Ma Debora Serracchiani, vicesegretario nazionale Pd, dice di non essere «affatto preoccupata per quanto riguarda la riforma del Senato». «Credo che ci siano i numeri e quindi credo che passerà- aggiunge – C’è un lavoro che è stato fatto in modo equilibrato per cui confido che riusciremo a portare a casa il risultato che attendiamo»] Un altro sasso ostacolo sulla strada delle riforme per Renzi. Il ministro dell’Interno, nonché presidente del Nuovo Centrodestra, Angelino Alfano, ha lanciato il sasso: «Sulla legge elettorale daremo battaglia», ha detto parlando a margine della terza giornata della Summer School in corso a Sorrento. «Con le liste bloccate sono le oligarchie di partito a decidere, autoconservando la classe dirigente». Secondo Alfano il sistema elettorale delle preferenze «può dare una mano di aiuto a questi giovani che vogliono cambiare». Un sistema proporzionale, ha sottolineato il ministro degli Interni, che è stato utilizzato di recente per le Europee e per le Regionali e per questo potrebbe essere usato senza problemi anche alle elezioni politiche. Gasparri: «Bisogna fare le riforme possibili» Sembra tenere invece, nonostante la lettera aperta di Fitto a Berlusconi, il patto con Forza Italia: «Mi pare che Berlusconi, con l’accordo che ha sottoscritto con Renzi, voglia andare avanti con le riforme», dice il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri. «Io non credo – aggiunge l’esponente di Forza Italia – che i cittadini apprezzerebbero se si buttasse all’aria il tavolo; io stesso in aula riproporrò l’elezione diretta del presidente della repubblica; ma so che la sinistra è contraria; bisogna, quindi – conclude Gasparri – fare le riforme possibili». Il terzo fronte E intanto bisognerà capire se sono rientrate le diffidenze e le resistenze interne al Pd: è convocata per martedì alle 21.30 a Montecitorio un’assemblea dei deputati e senatori del Pd. Ma stavolta, a differenza della riunione della scorsa settimana, dovrebbe esserci anche il premier Matteo Renzi. All’ordine del giorno, il programma dei mille giorni. Resta invece confermata per domattina, secondo quanto si apprende, l’assemblea dei senatori dem sulle riforme che approdano oggi in Aula. Ma Debora Serracchiani, vicesegretario nazionale Pd, dice di non essere «affatto preoccupata per quanto riguarda la riforma del Senato». «Credo che ci siano i numeri e quindi credo che passerà- aggiunge – C’è un lavoro che è stato fatto in modo equilibrato per cui confido che riusciremo a portare a casa il risultato che attendiamo»