Il Positano Teatro Festival nel nome di Raffaele La Capria

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Secondo indiscrezioni l’11sima edizione del Positano Teatro Festival –Premio Annibale Ruccello aprirà il 29 luglio sul sagrato della Chiesa Madre, Santa Maria Assunta con lo spettacolo ” L’AMOROSA INCHIESTA ” tratto da un racconto dello scrittore napoletano novantaduenne, RAFFAELE LA CAPRIA, che avrà un importante riconoscimento dal sindaco Michele De Lucia per la città,  dal libro “ L’Armonia perduta”. La regia è di Luca De Fusco , con Gaia Aprea che già abbiamo incontrato nel 2012 in “ Giovanna d’Arco”. Il regista Luca De Fusco, direttore Stabile di Napoli. Un monologo interpretato dalla sua personale musa Gaia Aprea, tratto dall’omonimo romanzo epistolare del 2006 in cui La Capria, in anticipo rispetto alla recente tendenza della “Lettera a…” si rivolge al suo primo amore, a sua figlia e infine a suo padre. “Il titolo – racconta lo scrittore – riflette l’ambivalenza dell’intera operazione: da un lato, ‘amorosa’ perché riguarda la mia biografia, i miei affetti; dall’altro ‘inchiesta’ poiché ho tentato, col rigore che questa parola suggerisce, di analizzare dall’esterno dei rapporti tanto intimi e personali quanto universali”. Ancora una sorpresa , dunque, dal direttore artistico il regista Gerardo d’ Andrea, con un Festival sempre più verticale con nuove location per il paese dalla suggestiva Nocelle al nuovo scenario del belvedere della Garitta . Foto Massimo Capodanno 

Secondo indiscrezioni l’11sima edizione del Positano Teatro Festival –Premio Annibale Ruccello aprirà il 29 luglio sul sagrato della Chiesa Madre, Santa Maria Assunta con lo spettacolo " L’AMOROSA INCHIESTA " tratto da un racconto dello scrittore napoletano novantaduenne, RAFFAELE LA CAPRIA, che avrà un importante riconoscimento dal sindaco Michele De Lucia per la città,  dal libro “ L’Armonia perduta”. La regia è di Luca De Fusco , con Gaia Aprea che già abbiamo incontrato nel 2012 in “ Giovanna d’Arco". Il regista Luca De Fusco, direttore Stabile di Napoli. Un monologo interpretato dalla sua personale musa Gaia Aprea, tratto dall’omonimo romanzo epistolare del 2006 in cui La Capria, in anticipo rispetto alla recente tendenza della “Lettera a…” si rivolge al suo primo amore, a sua figlia e infine a suo padre. “Il titolo – racconta lo scrittore – riflette l’ambivalenza dell’intera operazione: da un lato, ‘amorosa’ perché riguarda la mia biografia, i miei affetti; dall’altro ‘inchiesta’ poiché ho tentato, col rigore che questa parola suggerisce, di analizzare dall’esterno dei rapporti tanto intimi e personali quanto universali”. Ancora una sorpresa , dunque, dal direttore artistico il regista Gerardo d' Andrea, con un Festival sempre più verticale con nuove location per il paese dalla suggestiva Nocelle al nuovo scenario del belvedere della Garitta . Foto Massimo Capodanno 

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