Lettere da Piano di Sorrento- Gaetano Pagano di Melito: storia di un uomo che ha vissuto la storia

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LETTERE DA PIANO DI SORRENTO
GAETANO PAGANO DI MELITO:
STORIA DI UN UOMO CHE HA VISSUTO LA STORIA

L’8 luglio ultimo scorso, nella cornice incantevole della Villa Fondi, patrocinato dal Comune di Piano di Sorrento, in una serata ventosa e con una luna parzialmente visibile, ma fortunatamente ancora avvolta di mistero, è stato presentato il libro “Pan Chalù: il destino di un uomo nel vento della storia”della Prof.ssa Chiara Bianca Maturo: è la storia di Gaetano Pagano di Melito, un nostro concittadino che, dopo una vita straordinariamente intensa ed avventurosa, ha scelto l’esilio dell’intelligenza, nella casa paterna nell’ex borgo di Petrulo. Sottolineiamo ex borgo perché Petrulo, a Piano di Sorrento, era, nel tempo, un concentrato a misura d’uomo, vivibile e palpitante di storia. Oggi, purtroppo, ha perso quei valori antichi fondamentali per il benessere della vita. Presenti l’autrice del libro, Prof.ssa Chiara Bianca Maturo con l’intervento dell’antropologo Giovanni Gugg e della poetessa Annamaria Gargiulo.
Gaetano, lo chiamiamo per nome ben sapendo che non gli dispiacerebbe essere chiamato con familiarità, stante la semplicità della sua persona, ha vissuto il tormento dell’esistenza, in quella profonda analisi di conoscersi e di conoscere gli altri, cosa che l’ha portato ad errare per il Mondo, come un cavaliere alla ricerca, ed in difesa, dei poveri, degli emarginati, delle vittime della violenza, nel nome dei più nobili ideali del socialismo. Ha partecipato, unico italiano, alla rivoluzione cinese del 1949, insieme alle truppe maoiste; una rivoluzione finalizzata alla costruzione della pace. Tappe della sua vita: Cina, Mongolia (Pan Chalù è infatti il soprannome attribuitogli dai Mongoli), Angola (come reporter della guerra civile) e Cuba (è notoria la sua amicizia con Fidel Castro).
Laureato in Ingegneria naval- meccanica ha vissuto anche in Svezia dove ha conosciuto la Dr.ssa Britt, divenuta poi compagna di vita. Dopo un’esistenza così intensa ed emozionante ha scelto la sua casa di Petrulo, a Piano di Sorrento, per concludere i suoi giorni. L’avevamo così vicino, come dire a portata di mano, eppure molti, anzi moltissimi, non l’hanno conosciuto. Ora, grazie alla Prof.ssa Maturo, traverso uno stile giornalistico, sotto forma di diario-intervista, così efficacemente descrittivo, nel libro “Pan Chalù”, rivive la figura universale di quest’uomo, aldilà di qualsivoglia ideologia. La storia di un uomo che ha vissuto la storia ed è poca cosa per il comune di Piano l’aver patrocinato la presentazione del libro, occorrerà l’intestazione di una strada ed una lapide che lo ricordi indelebilmente. Forse il vento dell’altra sera a Villa Fondi ci ha soffiato lo spirito della sua presenza, una presenza che non potrà mai essere cancellata a memoria d’uomo.

(avv. Augusto Maresca)LETTERE DA PIANO DI SORRENTO
GAETANO PAGANO DI MELITO:
STORIA DI UN UOMO CHE HA VISSUTO LA STORIA

L’8 luglio ultimo scorso, nella cornice incantevole della Villa Fondi, patrocinato dal Comune di Piano di Sorrento, in una serata ventosa e con una luna parzialmente visibile, ma fortunatamente ancora avvolta di mistero, è stato presentato il libro “Pan Chalù: il destino di un uomo nel vento della storia”della Prof.ssa Chiara Bianca Maturo: è la storia di Gaetano Pagano di Melito, un nostro concittadino che, dopo una vita straordinariamente intensa ed avventurosa, ha scelto l’esilio dell’intelligenza, nella casa paterna nell’ex borgo di Petrulo. Sottolineiamo ex borgo perché Petrulo, a Piano di Sorrento, era, nel tempo, un concentrato a misura d’uomo, vivibile e palpitante di storia. Oggi, purtroppo, ha perso quei valori antichi fondamentali per il benessere della vita. Presenti l’autrice del libro, Prof.ssa Chiara Bianca Maturo con l’intervento dell’antropologo Giovanni Gugg e della poetessa Annamaria Gargiulo.
Gaetano, lo chiamiamo per nome ben sapendo che non gli dispiacerebbe essere chiamato con familiarità, stante la semplicità della sua persona, ha vissuto il tormento dell’esistenza, in quella profonda analisi di conoscersi e di conoscere gli altri, cosa che l’ha portato ad errare per il Mondo, come un cavaliere alla ricerca, ed in difesa, dei poveri, degli emarginati, delle vittime della violenza, nel nome dei più nobili ideali del socialismo. Ha partecipato, unico italiano, alla rivoluzione cinese del 1949, insieme alle truppe maoiste; una rivoluzione finalizzata alla costruzione della pace. Tappe della sua vita: Cina, Mongolia (Pan Chalù è infatti il soprannome attribuitogli dai Mongoli), Angola (come reporter della guerra civile) e Cuba (è notoria la sua amicizia con Fidel Castro).
Laureato in Ingegneria naval- meccanica ha vissuto anche in Svezia dove ha conosciuto la Dr.ssa Britt, divenuta poi compagna di vita. Dopo un’esistenza così intensa ed emozionante ha scelto la sua casa di Petrulo, a Piano di Sorrento, per concludere i suoi giorni. L’avevamo così vicino, come dire a portata di mano, eppure molti, anzi moltissimi, non l’hanno conosciuto. Ora, grazie alla Prof.ssa Maturo, traverso uno stile giornalistico, sotto forma di diario-intervista, così efficacemente descrittivo, nel libro “Pan Chalù”, rivive la figura universale di quest’uomo, aldilà di qualsivoglia ideologia. La storia di un uomo che ha vissuto la storia ed è poca cosa per il comune di Piano l’aver patrocinato la presentazione del libro, occorrerà l’intestazione di una strada ed una lapide che lo ricordi indelebilmente. Forse il vento dell’altra sera a Villa Fondi ci ha soffiato lo spirito della sua presenza, una presenza che non potrà mai essere cancellata a memoria d’uomo.

(avv. Augusto Maresca)