Napoli. Cadono calcinacci da un palazzo in Via Santa Teresa degli Scalzi: bimbo illeso

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Napoli. Erano da poco passate le 19, martedì sera, quando all’improvviso una pioggia di calcinacci è caduta sulla testa di alcuni passanti, senza per fortuna causare loro seri danni. Ma, dopo quanto accaduto sabato scorso alla Galleria Umberto, dove il 14enne Salvatore Giordano ha perso la vita, è allarme crolli nelle vie del centro storico. Come in via Santa Teresa degli Scalzi, nel quartiere Stella, all’altezza del civico 134, dove due sere fa si è diffuso il panico tra passanti e commercianti. A cedere è stato un pezzo del tetto di un immobile di proprietà privata, da cui sono cadute pietre e intonaco in seguito alle forti raffiche di vento che soffiava due giorni fa. A lanciare l’allarme è stato un giovane di nazionalità cingalese che si trovava a passare lungo il marciapiede in compagnia del figlioletto. Proprio su quest’ultimo è caduta la pioggia di calcinacci venuta giù dal cornicione del palazzo. Ma per fortuna il piccolo non ha riportato nessuna ferita, se non tanto spavento, come è normale che fosse. Subito sul posto sono giunti i vigili del fuoco e la polizia municipale, che hanno provveduto a recintare l’area interessata dal crollo e a monitorare altri eventuali cedimenti. Ma lo spavento tra coloro che si sono trovati a passare l’altra sera e sono stati colti dalla “pioggia” inaspettata di calcinacci riaccende i riflettori sulla sicurezza abitativa di tanti edifici, sia pubblici che privati di Napoli, specie nei quartieri del centro storico. In via Santa Teresa erano, infatti, già avvenuti smottamenti dal tetto dello stesso immobile in passato, ma finora nessuno ha provveduto ad un serio intervento di messa in sicurezza. Perché? Se lo chiedono soprattutto i commercianti della zona, che ieri sera, ad un giorno dal crollo si sono visti “blindare” dai ponteggi gli ingressi dei loro negozi. «Ci hanno detto che in via precauzionale è stato necessario installare impalcature per evitare il rischio di altri crolli – dicono all’unisono i commercianti (un negozio di ottica, un’enoteca, un esercizio di surgelati e uno di coloniali). I nostri clienti ora devono passare sotto i ponteggi per venire da noi». Un disagio non da poco, se si considera che il marciapiedi dove è avvenuto lo smottamento è molto ampio e quotidianamente percorso da pedoni, specie donne, anziani e bambini. Sollecitato da vigili del fuoco e polizia municipale, l’amministratore del condominio al civico134 ha subito fatto arrivare sul posto gli operai, che hanno cantierizzato l’area ed hanno montatoi ponteggi per la messa in sicurezza della facciata esterna dell’edificio. Una soluzione giudicata tuttavia “tampone” dai cittadini, che tuonano: «Era già accaduto in passato che da quel tetto venissero giù dei massi. Perché si interviene ora? Forse perché non tanto distante da qui, sabato scorso è accaduto in via Toledo e un ragazzino ci ha rimesso la vita?». Interrogativi che si pongono in tanti: «Chissà per quanto tempo saremo costretti ad avere l’ingresso dei nostri negozi sbarrato da queste impalcature – sbottano gli esercenti – ma queste cose sono normale amministrazione in una città come Napoli, no?». (Giiuliana Covella – Il Mattino)

Napoli. Erano da poco passate le 19, martedì sera, quando all'improvviso una pioggia di calcinacci è caduta sulla testa di alcuni passanti, senza per fortuna causare loro seri danni. Ma, dopo quanto accaduto sabato scorso alla Galleria Umberto, dove il 14enne Salvatore Giordano ha perso la vita, è allarme crolli nelle vie del centro storico. Come in via Santa Teresa degli Scalzi, nel quartiere Stella, all’altezza del civico 134, dove due sere fa si è diffuso il panico tra passanti e commercianti. A cedere è stato un pezzo del tetto di un immobile di proprietà privata, da cui sono cadute pietre e intonaco in seguito alle forti raffiche di vento che soffiava due giorni fa. A lanciare l'allarme è stato un giovane di nazionalità cingalese che si trovava a passare lungo il marciapiede in compagnia del figlioletto. Proprio su quest'ultimo è caduta la pioggia di calcinacci venuta giù dal cornicione del palazzo. Ma per fortuna il piccolo non ha riportato nessuna ferita, se non tanto spavento, come è normale che fosse. Subito sul posto sono giunti i vigili del fuoco e la polizia municipale, che hanno provveduto a recintare l'area interessata dal crollo e a monitorare altri eventuali cedimenti. Ma lo spavento tra coloro che si sono trovati a passare l'altra sera e sono stati colti dalla “pioggia” inaspettata di calcinacci riaccende i riflettori sulla sicurezza abitativa di tanti edifici, sia pubblici che privati di Napoli, specie nei quartieri del centro storico. In via Santa Teresa erano, infatti, già avvenuti smottamenti dal tetto dello stesso immobile in passato, ma finora nessuno ha provveduto ad un serio intervento di messa in sicurezza. Perché? Se lo chiedono soprattutto i commercianti della zona, che ieri sera, ad un giorno dal crollo si sono visti “blindare” dai ponteggi gli ingressi dei loro negozi. «Ci hanno detto che in via precauzionale è stato necessario installare impalcature per evitare il rischio di altri crolli – dicono all'unisono i commercianti (un negozio di ottica, un'enoteca, un esercizio di surgelati e uno di coloniali). I nostri clienti ora devono passare sotto i ponteggi per venire da noi». Un disagio non da poco, se si considera che il marciapiedi dove è avvenuto lo smottamento è molto ampio e quotidianamente percorso da pedoni, specie donne, anziani e bambini. Sollecitato da vigili del fuoco e polizia municipale, l'amministratore del condominio al civico134 ha subito fatto arrivare sul posto gli operai, che hanno cantierizzato l'area ed hanno montatoi ponteggi per la messa in sicurezza della facciata esterna dell'edificio. Una soluzione giudicata tuttavia “tampone” dai cittadini, che tuonano: «Era già accaduto in passato che da quel tetto venissero giù dei massi. Perché si interviene ora? Forse perché non tanto distante da qui, sabato scorso è accaduto in via Toledo e un ragazzino ci ha rimesso la vita?». Interrogativi che si pongono in tanti: «Chissà per quanto tempo saremo costretti ad avere l'ingresso dei nostri negozi sbarrato da queste impalcature – sbottano gli esercenti – ma queste cose sono normale amministrazione in una città come Napoli, no?». (Giiuliana Covella – Il Mattino)