Vico Equense. Cadono massi sulla spiaggia nei pressi dello Sporting

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Vico Equense, Penisola Sorrentina. Grossi massi si staccano dal costone e finiscono in spiaggia. E’ accaduto nella zona accanto allo stabilimento dell’hotel «Sporting», area molto frequentata durante il giorno. La frana si è verificata nelle ore della notte e la tragedia è stata evitata. A cedere è stato il costone sotto l’ex cattedrale della «Santissima Annunziata», icona che rappresenta nel mondo la città di Vico Equense. «Si è trattato di una strage evitata per miracolo – afferma Giuseppe Dilengite, consigliere comunale di minoranza – Le opere necessarie per la messa in sicurezza del costone e quelle a mare di protezione della falesia furono finanziate con 5 milioni di euro nel 2004. Di questi soldi un milione è stato speso per delle reti che non tengono mentre la scogliera soffolta non è sufficiente a proteggere il piede della costa dai cavalloni». Adesso la zona è interdetta. Fino a ieri nessun cartello indicava la pericolosità dell’area. «Non c’era nessun divieto – racconta Sophie De Martino su Facebook – e tanti ragazzi che hanno rischiato di morire. Siamo venuti da lontano per trascorrere qualche giorno a Vico Equense. Ieri eravamo anche noi allo Sporting, unica spiaggia comoda perché c’è l’ascensore». Ciriaco Viggiano 

Vico Equense, Penisola Sorrentina. Grossi massi si staccano dal costone e finiscono in spiaggia. E’ accaduto nella zona accanto allo stabilimento dell’hotel «Sporting», area molto frequentata durante il giorno. La frana si è verificata nelle ore della notte e la tragedia è stata evitata. A cedere è stato il costone sotto l’ex cattedrale della «Santissima Annunziata», icona che rappresenta nel mondo la città di Vico Equense. «Si è trattato di una strage evitata per miracolo – afferma Giuseppe Dilengite, consigliere comunale di minoranza – Le opere necessarie per la messa in sicurezza del costone e quelle a mare di protezione della falesia furono finanziate con 5 milioni di euro nel 2004. Di questi soldi un milione è stato speso per delle reti che non tengono mentre la scogliera soffolta non è sufficiente a proteggere il piede della costa dai cavalloni». Adesso la zona è interdetta. Fino a ieri nessun cartello indicava la pericolosità dell’area. «Non c'era nessun divieto – racconta Sophie De Martino su Facebook – e tanti ragazzi che hanno rischiato di morire. Siamo venuti da lontano per trascorrere qualche giorno a Vico Equense. Ieri eravamo anche noi allo Sporting, unica spiaggia comoda perché c'è l'ascensore». Ciriaco Viggiano