Castellammare di Stabia. Caso ambulanze, denuncia al prefetto. Pochi autisti, servizio di trasporto in tilt

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Castellammare di Stabia. Tante emergenze, pochi autisti per le ambulanze e necessità di trovare una soluzione. E in tempi rapidi. Perché il rischio che possa saltare il banco da un momento all’altro è dietro l’angolo. Serve un intervento, immediato. Magari andando a caccia di rinforzi in quelle strutture sanitarie dove c’è esubero di personale così da destinare qualche autista al San Leonardo che, ormai, rappresenta un ospedale a un passo dal collasso. E’ il grido di dolore lanciato dai sindacati autonomi che alzano il tiro e vanno all’attacco. Lanciano un appello tornando a denunciare il dramma che si vive quotidianamente all’ospedale di Castellammare di Stabia. Spunta anche un documento al cianuro, trasmesso d’urgenza al prefetto di Napoli, Francesco Antonio Musolino, e alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata. «Bisogna garantire un servizio essenziale agli utenti e scongiurare eventuali conseguenze per l’ordine pubblico» c’è impresso sulla lettera firmata dal segretario territoriale Fsi, Antonio Cascone. Insomma, così non si può più andare avanti. Anche perché, a detta dell’organizzazione sindacale, «la grave carenza di personale esistente nel presidio compromette il trasferimento degli utenti per i quali non c’è possibilità di ricovero presso altri ospedali del territorio». Sì, perché può anche capitare che mentre un’ambulanza del San Leonardo è impegnata nel trasporto di un paziente per un semplice esame, c’è contemporaneamente da fronteggiare un intervento con il primo soccorso, magari per un incidente stradale. E, stando ai resoconti fatti anche dai vertici Fsi, visti i problemi di personale, assicurare un servizio all’altezza della situazione diventa un’impresa. Nella nota trasmessa a prefetto e Procura della Repubblica, Cascone fa riferimento anche alla nota firmata lo scorso 13 maggio da parte del direttore sanitario dell’ospedale San Leonardo, Ciro Lomello, in cui veniva chiesto «alla direzione aziendale, la soluzione immediata del problema, al fine di scongiurare situazioni di carattere “medico legali” con connesse responsabilità per gli addetti e per l’utenza». Spunta anche la ricetta per tamponare l’emergenza, almeno per quest’estate. «Presso altre strutture dell’azienda – scrive di suo pugno il segretario territoriale Fsi – c’è presenza in esubero di personale autista da poter essere assegnato al servizio». Una richiesta di aiuto per l’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia che viene rilanciata con forza in un momento drammatico per la sanità locale. «A tutt’oggi – continua il documento prodotto dai vertici dell’organizzazione sindacale – nonostante l’incalzare della stagione estiva, notoriamente tipica di maggior numero di incidenti, in una zona costiero balneare con grossa affluenza turistica, l’Asl Napoli 3 Sud non ha adottato alcun provvedimento in merito rimanendo inadempiente di fronte a tale situazione». Ed è qui che si apre ora la questione dinanzi al prefetto. (Salvatore Dare – Metropolis)

Castellammare di Stabia. Tante emergenze, pochi autisti per le ambulanze e necessità di trovare una soluzione. E in tempi rapidi. Perché il rischio che possa saltare il banco da un momento all’altro è dietro l’angolo. Serve un intervento, immediato. Magari andando a caccia di rinforzi in quelle strutture sanitarie dove c’è esubero di personale così da destinare qualche autista al San Leonardo che, ormai, rappresenta un ospedale a un passo dal collasso. E’ il grido di dolore lanciato dai sindacati autonomi che alzano il tiro e vanno all’attacco. Lanciano un appello tornando a denunciare il dramma che si vive quotidianamente all’ospedale di Castellammare di Stabia. Spunta anche un documento al cianuro, trasmesso d’urgenza al prefetto di Napoli, Francesco Antonio Musolino, e alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata. «Bisogna garantire un servizio essenziale agli utenti e scongiurare eventuali conseguenze per l’ordine pubblico» c’è impresso sulla lettera firmata dal segretario territoriale Fsi, Antonio Cascone. Insomma, così non si può più andare avanti. Anche perché, a detta dell’organizzazione sindacale, «la grave carenza di personale esistente nel presidio compromette il trasferimento degli utenti per i quali non c’è possibilità di ricovero presso altri ospedali del territorio». Sì, perché può anche capitare che mentre un’ambulanza del San Leonardo è impegnata nel trasporto di un paziente per un semplice esame, c’è contemporaneamente da fronteggiare un intervento con il primo soccorso, magari per un incidente stradale. E, stando ai resoconti fatti anche dai vertici Fsi, visti i problemi di personale, assicurare un servizio all’altezza della situazione diventa un’impresa. Nella nota trasmessa a prefetto e Procura della Repubblica, Cascone fa riferimento anche alla nota firmata lo scorso 13 maggio da parte del direttore sanitario dell’ospedale San Leonardo, Ciro Lomello, in cui veniva chiesto «alla direzione aziendale, la soluzione immediata del problema, al fine di scongiurare situazioni di carattere “medico legali” con connesse responsabilità per gli addetti e per l’utenza». Spunta anche la ricetta per tamponare l’emergenza, almeno per quest’estate. «Presso altre strutture dell’azienda – scrive di suo pugno il segretario territoriale Fsi – c’è presenza in esubero di personale autista da poter essere assegnato al servizio». Una richiesta di aiuto per l’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia che viene rilanciata con forza in un momento drammatico per la sanità locale. «A tutt’oggi – continua il documento prodotto dai vertici dell’organizzazione sindacale – nonostante l’incalzare della stagione estiva, notoriamente tipica di maggior numero di incidenti, in una zona costiero balneare con grossa affluenza turistica, l’Asl Napoli 3 Sud non ha adottato alcun provvedimento in merito rimanendo inadempiente di fronte a tale situazione». Ed è qui che si apre ora la questione dinanzi al prefetto. (Salvatore Dare – Metropolis)