Ragazzo colpito da calcinacci: le condizioni si aggravano

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NAPOLI – Si sono ulteriormente aggravate le condizioni di Salvatore Giordano, il 14 enne di Marano rimasto ferito sabato scorso dal crollo di un importante pezzo di cornicione della Galleria Umberto, mentre passeggiava con gli amici in via Toledo. È il sindaco di Marano, Angelo Liccardo, a darne notizia.
Crollo in Galleria, grave 14enne
Il crollo sul lato via Toledo e la recinsione di sicurezza Ph: Alessandro Chetta Ph: Alessandro Chetta Ph: Italia Notizie Verifiche in piazzetta Matilde Serao Ph: Antonio Scolamiero Verifiche in piazzetta Matilde Serao Ph: Antonio Scolamiero Ph: Italia Notizie Ph: Italia Notizie Ph: Italia Notizie Ph: Italia Notizie Ph: Fabrizio Abate Ph: Italia Notizie Ph: Italia Notizie Ph: Italia Notizie Ph: Italia Notizie Ph: Italia Notizie Ph: Italia Notizie Ph: Italia Notizie Ph: Italia Notizie Commercianti affiggono cartelloni per indicare le vie d’accesso. Ph: Italia Notizie Ph: Italia Notizie Ph: Fabrizio Abate Ph: Fabrizio Abate Ph: Fabrizio Abate Ph: Fabrizio Abate Ph: Fabrizio Abate Ph: Fabrizio Abate
«Il quadro generale è molto grave e stiamo vivendo momenti di grande angoscia, le condizioni di Salvatore sono altamente critiche», ha detto il sindaco di Marano, Angelo Liccardo, uscendo dall’ospedale Loreto Mare di Napoli dopo aver incontrato i genitori di Salvatore Giordano. «Ora bisogna avere rispetto del momento che i genitori di Salvatore stanno vivendo. Alle polemiche penseremo dopo, ora bisogna solo sperare in un miracolo». Anche il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, ha fatto visita domenica al ragazzo ricoverato in rianimazione.

TROPPE FACCIATE DI PALAZZI A RISCHIO – Controlli sui cornicioni anche in piazzetta Matilde Serao, ora si teme per l’intera insula commerciale a ridosso del teatro San Carlo. E non solo. «Spero che questa vicenda rappresenti un monito per le istituzioni nazionali affinchè si faccia tutto il possibile per mettere in sicurezza il territorio a partire dalle scuole e si diano anche risorse adeguate ai Comuni», aveva detto in mattinata il sindaco di Marano, andando a trovare in ospedale i genitori del 14enne ferito. «Il crollo alla Galleria Umberto ripropone l’urgenza della messa in sicurezza degli immobili» sottolinea l’Ordine degli ingegneri di Napoli. «Ancora una volta – dice il Consiglio dell’Ordine in una nota – siamo in ansia per una vittima innocente. È necessario che il privato si attivi al fianco dell’amministrazione comunale che non ha forze e risorse per combattere da sola questa battaglia». Per fronteggiare il problema della «scarsità di risorse umane qualificate da parte del Comune», il Consiglio dell’Ordine afferma: «Mettiamo a disposizione il nostro numeroso esercito di neolaureati che potrebbero collaborare con la formula dello stage». Quanto al problema delle risorse finanziarie per l’edilizia privata, l’Ordine si richiama al Progetto Sirena, che finanziava il recupero delle facciate dei palazzi storici. «Nello specifico il Progetto Sirena – afferma il Consiglio – era stata una buona prassi, purtroppo interrotta per la messa in liquidazione della società. Ancora una volta, nella scorsa primavera l’Ordine degli ingegneri di Napoli ha sollecitato l’amministrazione comunale ad intervenire per far ripartire gli interventi previsti dal Progetto Sirena. Se ne avvantaggerebbe la collettività con l’importante effetto di far ripartire una virtuosa rivitalizzazione del settore economico dell’edilizia e di tutto l’enorme indotto». Rilancia l’allarme anche il comitato civico Portosalvo: la Galleria Umberto è solo uno dei siti storici ormai pericolosi.

VERDI: GALLERIA TRAPPOLA MORTALE – «Questo monumento è una trappola mortale: troppi crolli negli ultimi mesi e nessun intervento. I responsabili di questa tragedia devono pagare. Sui tetti della Galleria Umberto a Napoli c’è di tutto: da casette comunali a ripostigli fatiscenti e crescono anche le erbacce sulle volte». È quanto affermano Francesco Emilio Borrelli dei Verdi e Gianni Simioli della trasmissione radiofonica La Radiazza commentando il ferimento del quattordicenne Salvatore Giordano. «Da tempo stiamo denunciando il pericolo crolli del sito. Sono mesi che si succedono incidenti sia all’interno che all’esterno – affermano -. Questa tragedia era annunciata e coloro che non lo hanno messo in sicurezza dovranno assumersi gravi responsabilità. Il bene dovrebbe essere tutelato dalla Soprintendenza e manutenuto dal Comune di Napoli nelle parti comuni ed è invece in condizioni purtroppo per nulla buone. Quando piove l’acqua penetra nella parte coperta». E ancora: «Sui tetti del sito monumentale ci sono casette anche di proprietà comunale, ripostigli abbandonati e mega impianti di condizionamento di alcuni negozi. Nonostante l’ultimo intervento sulle volte in vetro sia avvenuto circa 6 anni fa le loro condizioni non sembrano ottimali, come non sembrano accettabili le condizioni dei monumenti su alcuni dei quali sono cresciute erbacce. Altri sono stati vandalizzati o deturpati. Sul lato interno dove c’è stato il crollo c’è un ripostiglio di materiali abbandonato da tempo che cui nessuno ci ha saputo spiegare la proprietà. Pare che nessuno vi entri da anni. I condomini e i commercianti insistono con il dire che le volte, il pavimento, gli archi e tutti i fregi sono di proprietà pubblica e quindi non spetta a loro la manutenzione». «Oltre alla tragedia – continua Borrelli che ha incontrato diverso commercianti e abitanti della Galleria – c’è anche un grave calo delle vendite nella Galleria Umberto I. Nessuno entra in Galleria forse anche per paura, al punto che alcuni commercianti hanno affisso tabelloni che segnalano gli ingressi alternativi pur di incentivare i clienti. Pur essendoci molti vigili in loco gli ambulanti continuano ad esercitare sostanzialemente indisturbati».

IL PD: INACCETTABILE – «L’ennesima brutta notizia. Non è accettabile che un ragazzo di 14 anni, mentre passeggia con gli amici, rimanga gravemente ferito per essere stato colpito da un pezzo di cornicione staccatosi dalla facciata della Galleria Umberto» affermano il segretario provinciale, Venanzio Carpentieri, e la responsabile Beni culturali del Pd Napoli, Luisa Pezone. «I responsabili della conservazione, della pubblica incolumità e della tutela degli edifici/monumenti partano da questo come anche da altri episodi – aggiungono – per monitorare in modo più incisivo incurie simili, intervenendo sul contesto ambientale con l’obiettivo di superare tale degrado attraverso serie misure di prevenzione». Secondo i dirigenti del Pd provinciale «evitare questi incidenti non solo è possibile, ma doveroso per la Grande Napoli (la città metropolitana) che con la nuova dimensione metropolitana impone di ripensare e rielaborare criticamente anche l’argomento della tutela e della valorizzazione degli edifici pubblici e privati, dei beni culturali e ambientali. Ci auguriamo che il giovane di Marano si rimetta presto».

VARRIALE: PERICOLO PER GALLERIA PRINCIPE – «La Galleria Umberto I, da cui sono caduti calcinacci che hanno ferito il 14enne Salvatore Giordano, che lotta tra la vita e la morte in ospedale per essersi trovato nel momento sbagliato per puro caso in un posto frequentatissimo ogni giorno da migliaia di persone, me compreso, non è l’unica a Napoli che necessita di manutenzione». Ad affermarlo, in una nota, è Vincenzo Varriale (Cd), presidente della Commissione Patrimonio del Comune. «La scorsa settimana, infatti, in Consiglio comunale, nel corso di un intervento sulle occupazioni abusive dei locali interni alla Galleria Principe di Napoli, ho denunciato il pericolo di crolli anche alla stessa Galleria, completamente di proprietà comunale – aggiunge -. Da parte nostra c’è l’impegno fin da ora ad agire tempestivamente per la messa in sicurezza e lo sgombero degli occupanti abusivi, anche per la loro incolumità, e a proseguire spediti per la pubblicazione del bando di assegnazione dei locali alla Galleria Principe, approvato il mese scorso dal Consiglio comunale».NAPOLI – Si sono ulteriormente aggravate le condizioni di Salvatore Giordano, il 14 enne di Marano rimasto ferito sabato scorso dal crollo di un importante pezzo di cornicione della Galleria Umberto, mentre passeggiava con gli amici in via Toledo. È il sindaco di Marano, Angelo Liccardo, a darne notizia.
Crollo in Galleria, grave 14enne
Il crollo sul lato via Toledo e la recinsione di sicurezza Ph: Alessandro Chetta Ph: Alessandro Chetta Ph: Italia Notizie Verifiche in piazzetta Matilde Serao Ph: Antonio Scolamiero Verifiche in piazzetta Matilde Serao Ph: Antonio Scolamiero Ph: Italia Notizie Ph: Italia Notizie Ph: Italia Notizie Ph: Italia Notizie Ph: Fabrizio Abate Ph: Italia Notizie Ph: Italia Notizie Ph: Italia Notizie Ph: Italia Notizie Ph: Italia Notizie Ph: Italia Notizie Ph: Italia Notizie Ph: Italia Notizie Commercianti affiggono cartelloni per indicare le vie d’accesso. Ph: Italia Notizie Ph: Italia Notizie Ph: Fabrizio Abate Ph: Fabrizio Abate Ph: Fabrizio Abate Ph: Fabrizio Abate Ph: Fabrizio Abate Ph: Fabrizio Abate
«Il quadro generale è molto grave e stiamo vivendo momenti di grande angoscia, le condizioni di Salvatore sono altamente critiche», ha detto il sindaco di Marano, Angelo Liccardo, uscendo dall’ospedale Loreto Mare di Napoli dopo aver incontrato i genitori di Salvatore Giordano. «Ora bisogna avere rispetto del momento che i genitori di Salvatore stanno vivendo. Alle polemiche penseremo dopo, ora bisogna solo sperare in un miracolo». Anche il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, ha fatto visita domenica al ragazzo ricoverato in rianimazione.

TROPPE FACCIATE DI PALAZZI A RISCHIO – Controlli sui cornicioni anche in piazzetta Matilde Serao, ora si teme per l’intera insula commerciale a ridosso del teatro San Carlo. E non solo. «Spero che questa vicenda rappresenti un monito per le istituzioni nazionali affinchè si faccia tutto il possibile per mettere in sicurezza il territorio a partire dalle scuole e si diano anche risorse adeguate ai Comuni», aveva detto in mattinata il sindaco di Marano, andando a trovare in ospedale i genitori del 14enne ferito. «Il crollo alla Galleria Umberto ripropone l’urgenza della messa in sicurezza degli immobili» sottolinea l’Ordine degli ingegneri di Napoli. «Ancora una volta – dice il Consiglio dell’Ordine in una nota – siamo in ansia per una vittima innocente. È necessario che il privato si attivi al fianco dell’amministrazione comunale che non ha forze e risorse per combattere da sola questa battaglia». Per fronteggiare il problema della «scarsità di risorse umane qualificate da parte del Comune», il Consiglio dell’Ordine afferma: «Mettiamo a disposizione il nostro numeroso esercito di neolaureati che potrebbero collaborare con la formula dello stage». Quanto al problema delle risorse finanziarie per l’edilizia privata, l’Ordine si richiama al Progetto Sirena, che finanziava il recupero delle facciate dei palazzi storici. «Nello specifico il Progetto Sirena – afferma il Consiglio – era stata una buona prassi, purtroppo interrotta per la messa in liquidazione della società. Ancora una volta, nella scorsa primavera l’Ordine degli ingegneri di Napoli ha sollecitato l’amministrazione comunale ad intervenire per far ripartire gli interventi previsti dal Progetto Sirena. Se ne avvantaggerebbe la collettività con l’importante effetto di far ripartire una virtuosa rivitalizzazione del settore economico dell’edilizia e di tutto l’enorme indotto». Rilancia l’allarme anche il comitato civico Portosalvo: la Galleria Umberto è solo uno dei siti storici ormai pericolosi.

VERDI: GALLERIA TRAPPOLA MORTALE – «Questo monumento è una trappola mortale: troppi crolli negli ultimi mesi e nessun intervento. I responsabili di questa tragedia devono pagare. Sui tetti della Galleria Umberto a Napoli c’è di tutto: da casette comunali a ripostigli fatiscenti e crescono anche le erbacce sulle volte». È quanto affermano Francesco Emilio Borrelli dei Verdi e Gianni Simioli della trasmissione radiofonica La Radiazza commentando il ferimento del quattordicenne Salvatore Giordano. «Da tempo stiamo denunciando il pericolo crolli del sito. Sono mesi che si succedono incidenti sia all’interno che all’esterno – affermano -. Questa tragedia era annunciata e coloro che non lo hanno messo in sicurezza dovranno assumersi gravi responsabilità. Il bene dovrebbe essere tutelato dalla Soprintendenza e manutenuto dal Comune di Napoli nelle parti comuni ed è invece in condizioni purtroppo per nulla buone. Quando piove l’acqua penetra nella parte coperta». E ancora: «Sui tetti del sito monumentale ci sono casette anche di proprietà comunale, ripostigli abbandonati e mega impianti di condizionamento di alcuni negozi. Nonostante l’ultimo intervento sulle volte in vetro sia avvenuto circa 6 anni fa le loro condizioni non sembrano ottimali, come non sembrano accettabili le condizioni dei monumenti su alcuni dei quali sono cresciute erbacce. Altri sono stati vandalizzati o deturpati. Sul lato interno dove c’è stato il crollo c’è un ripostiglio di materiali abbandonato da tempo che cui nessuno ci ha saputo spiegare la proprietà. Pare che nessuno vi entri da anni. I condomini e i commercianti insistono con il dire che le volte, il pavimento, gli archi e tutti i fregi sono di proprietà pubblica e quindi non spetta a loro la manutenzione». «Oltre alla tragedia – continua Borrelli che ha incontrato diverso commercianti e abitanti della Galleria – c’è anche un grave calo delle vendite nella Galleria Umberto I. Nessuno entra in Galleria forse anche per paura, al punto che alcuni commercianti hanno affisso tabelloni che segnalano gli ingressi alternativi pur di incentivare i clienti. Pur essendoci molti vigili in loco gli ambulanti continuano ad esercitare sostanzialemente indisturbati».

IL PD: INACCETTABILE – «L’ennesima brutta notizia. Non è accettabile che un ragazzo di 14 anni, mentre passeggia con gli amici, rimanga gravemente ferito per essere stato colpito da un pezzo di cornicione staccatosi dalla facciata della Galleria Umberto» affermano il segretario provinciale, Venanzio Carpentieri, e la responsabile Beni culturali del Pd Napoli, Luisa Pezone. «I responsabili della conservazione, della pubblica incolumità e della tutela degli edifici/monumenti partano da questo come anche da altri episodi – aggiungono – per monitorare in modo più incisivo incurie simili, intervenendo sul contesto ambientale con l’obiettivo di superare tale degrado attraverso serie misure di prevenzione». Secondo i dirigenti del Pd provinciale «evitare questi incidenti non solo è possibile, ma doveroso per la Grande Napoli (la città metropolitana) che con la nuova dimensione metropolitana impone di ripensare e rielaborare criticamente anche l’argomento della tutela e della valorizzazione degli edifici pubblici e privati, dei beni culturali e ambientali. Ci auguriamo che il giovane di Marano si rimetta presto».

VARRIALE: PERICOLO PER GALLERIA PRINCIPE – «La Galleria Umberto I, da cui sono caduti calcinacci che hanno ferito il 14enne Salvatore Giordano, che lotta tra la vita e la morte in ospedale per essersi trovato nel momento sbagliato per puro caso in un posto frequentatissimo ogni giorno da migliaia di persone, me compreso, non è l’unica a Napoli che necessita di manutenzione». Ad affermarlo, in una nota, è Vincenzo Varriale (Cd), presidente della Commissione Patrimonio del Comune. «La scorsa settimana, infatti, in Consiglio comunale, nel corso di un intervento sulle occupazioni abusive dei locali interni alla Galleria Principe di Napoli, ho denunciato il pericolo di crolli anche alla stessa Galleria, completamente di proprietà comunale – aggiunge -. Da parte nostra c’è l’impegno fin da ora ad agire tempestivamente per la messa in sicurezza e lo sgombero degli occupanti abusivi, anche per la loro incolumità, e a proseguire spediti per la pubblicazione del bando di assegnazione dei locali alla Galleria Principe, approvato il mese scorso dal Consiglio comunale».