Ragazzo ferito dai calcinacci della Galleria Umberto in via Toledo VIDEO

0

MARANO. «Ci siamo sentiti spingere alle spalle. Poi un rumore sordo, una gran botta. Il tempo di voltarci e il nostro amico era già a terra, riverso in una pozza di sangue». È la testimonianza, drammatica, degli amici di Salvatore Giordano, il 14enne di Marano che ieri – assieme ad un gruppo di suoi coetanei – passeggiava lungo via Toledo quando è stato travolto da un masso staccatosi dalla galleria Umberto.E così quello che doveva essere uno spensierato sabato pomeriggio, per undici adolescenti di Marano, si è trasformato in un incubo. Scossi, fortemente colpiti da quanto accaduto, hanno provato a ricostruire la dinamica dell’incidente, raccontata in seguito anche alle forze dell’ordine intervenute sul posto. «Eravamo divisi in due gruppi – raccontano Francesco, Simone e Gennaro – Eravamo in quattro accanto a Salvatore e procedevamo in direzione di piazza del Plebiscito. Volevamo raggiungere a piedi la zona del lungomare, magari fermandoci in qualche bar della zona per assistere a qualche minuto della gara dei Mondiali Argentina-Belgio. Anche sette giorni prima c’eravamo organizzati allo stesso modo, anche se in quell’occasione Salvatore non si era aggregato al nostro gruppo».MARANO. «Ci siamo sentiti spingere alle spalle. Poi un rumore sordo, una gran botta. Il tempo di voltarci e il nostro amico era già a terra, riverso in una pozza di sangue». È la testimonianza, drammatica, degli amici di Salvatore Giordano, il 14enne di Marano che ieri – assieme ad un gruppo di suoi coetanei – passeggiava lungo via Toledo quando è stato travolto da un masso staccatosi dalla galleria Umberto.

E così quello che doveva essere uno spensierato sabato pomeriggio, per undici adolescenti di Marano, si è trasformato in un incubo. Scossi, fortemente colpiti da quanto accaduto, hanno provato a ricostruire la dinamica dell'incidente, raccontata in seguito anche alle forze dell'ordine intervenute sul posto. «Eravamo divisi in due gruppi – raccontano Francesco, Simone e Gennaro – Eravamo in quattro accanto a Salvatore e procedevamo in direzione di piazza del Plebiscito. Volevamo raggiungere a piedi la zona del lungomare, magari fermandoci in qualche bar della zona per assistere a qualche minuto della gara dei Mondiali Argentina-Belgio. Anche sette giorni prima c'eravamo organizzati allo stesso modo, anche se in quell'occasione Salvatore non si era aggregato al nostro gruppo».