OMICIDIO DI SIMONETTA LAMBERTI, CONDANNATO A 30 ANNI PER ANTONIO PIGNATARO

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Condannato  a 30 anni di carcere Antonio Pignataro, l’uomo che si è auto accusato di aver partecipato al gruppo di fuoco che uccise il 29 maggio del 1982 a Cava de’ Tirreni la piccola  Simonetta Lamberti, la figlia appena 11enne del Procuratore Alfonso Lamberti (Procuratore della Repubblica di Sala Consilina), che spesso erano in vacanza qui a Praiano in Costiera amalfitana .  Fra le parti civili Francesco Lamberti, difeso dall’avvocato Carla Lauretano,  Stefano Lamberti , avvocato Leonardo Scinto, e Serena Lamberti co la mamma Angela Procaccini, difesi  dall’avvocato Gaspare Dalia. A deciderlo il GUP del Tribunale di Salerno che in mattinata ha letto il dispositivo. In aula era presente anche l’accusato che al momento vive agli arresti domiciliari per motivi di salute ed è in attesa del trapianto del fegato. Pignataro è un ex appartenente della “Nuova camorra organizzata” di Raffaele Cutolo e nel corso di diversi colloqui avvenuti un anno fa con il pm Montemurro, si era autoaccusato dell’omicidio della piccola Simonetta. Alla prima udienza dinanzi al gup aveva chiesto il perdono alla madre ed ai fratelli di Simonetta.

Condannato  a 30 anni di carcere Antonio Pignataro, l’uomo che si è auto accusato di aver partecipato al gruppo di fuoco che uccise il 29 maggio del 1982 a Cava de’ Tirreni la piccola  Simonetta Lamberti, la figlia appena 11enne del Procuratore Alfonso Lamberti (Procuratore della Repubblica di Sala Consilina), che spesso erano in vacanza qui a Praiano in Costiera amalfitana .  Fra le parti civili Francesco Lamberti, difeso dall'avvocato Carla Lauretano,  Stefano Lamberti , avvocato Leonardo Scinto, e Serena Lamberti co la mamma Angela Procaccini, difesi  dall'avvocato Gaspare Dalia. A deciderlo il GUP del Tribunale di Salerno che in mattinata ha letto il dispositivo. In aula era presente anche l’accusato che al momento vive agli arresti domiciliari per motivi di salute ed è in attesa del trapianto del fegato. Pignataro è un ex appartenente della “Nuova camorra organizzata” di Raffaele Cutolo e nel corso di diversi colloqui avvenuti un anno fa con il pm Montemurro, si era autoaccusato dell’omicidio della piccola Simonetta. Alla prima udienza dinanzi al gup aveva chiesto il perdono alla madre ed ai fratelli di Simonetta.