Il nuovo allenatore Giuseppe Pancaro:«La mia Juve Stabia tornerà a far sognare»

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Castellammare di Stabia. Si riparte. Con la promessa di fare meglio. E la speranza di rifarsi dopo i disastri dello scorso anno. Ricomincia da Giuseppe Pancaro la Juve Stabia, a lui il compito di ridare entusiasmo alla piazza. Pacato, conciso, senza fronzoli, il nuovo allenatore, forte dell’esperienza maturata sui campi di serie A con le maglie di Lazio, Milan, Cagliari, Fiorentina e Torino (vanta anche 19 presenze in Nazionale), appare sereno e pronto ad affrontare col giusto entusiasmo l’esperienza stabiese. Ormai vanno di moda gli allenatori esordienti e giovani, a lei è toccato ripartire dalla Lega Pro… «Nessun problema, anzi. Mi sento onorato. Sono contento di mettermi in gioco in una piazza importante. C’è da ricostruire, con un occhio al bilancio, ma non per questo non dovremo essere ambiziosi, o porci dei limiti». La piazza è scottata dall’amarezza di una retrocessione. Bisogna ricreare l’entusiasmo. «Ho assistito ad alcune gare dell’ultimo torneo e sono stato colpito dal calore dei nostri tifosi. Capisco l’amarezza, l’unico modo per conquistare la loro fiducia è avere una squadra che sul campo sappia farsi rispettare, provare a giocarsela sempre e che ne esca sempre a testa alta, al di là del risultato». C’è un allenatore e un modulo a cui si ispira? «Sono stato fortunato perché ho avuto tanti tecnici, tutti bravi, dai quali spero di aver appreso qualcosa. Quanto al modulo, molto dipende dalle caratteristiche dei singoli calciatori». In organico la Juve Stabia ne ha già sette, come valuta il parco già a sua disposizione? «Sono persone valide. Come detto dobbiamo dare un occhio prima di tutto al bilancio e qualcuno potrebbe partire. Ci sono valori importanti, uno come Fabio Caserta non lo scopriamo oggi, sappiamo quanto può dare alla causa della Juve Stabia, per caratteristiche, esperienza e temperamento». Il sogno è riportare in gialloblù Doukarà e magari avere in ritiro l’ossatura base della squadra… «Doukarà potrebbe essere un valore aggiunto, ma vedremo in seguito. L’obiettivo è lavorare il prima possibile con la rosa al completo, ma come detto, bisognerà essere attenti a tanti aspetti nel fare il mercato». Prima i giovani o gli esperti? «L’esperienza conta, ma se si è bravi si gioca indipendentemente dalla carta d’identità». Cosa dovranno attendersi da Pancaro i nuovi calciatori? «Correttezza, trasparenza, rispetto delle regole. Dovremo puntare su gente che metta il gruppo prima di tutto, che abbia voglia di allenarsi bene. Basta poco per andare d’accordo con me». Prima di lei Rastelli e Braglia hanno vinto al primo colpo. Sente il peso del confronto? «Sono due tecnici preparati, due colleghi che stimo. Come loro, proveremo a fare del nostro meglio per disputare un buon campionato in una categoria difficilissima». Tante campane nella Lega Pro unica: in che girone spera sia inserita la Juve Stabia? «Giocheremo dove ci diranno di farlo. I derby sono emozionanti, disputarli o meno non sarà una preoccupazione». Ai tifosi cosa promette? «Impegno ed entusiasmo. Sarà poi il campo a valutarci». (Gaetano D’Onofrio – Il Mattino)  

Castellammare di Stabia. Si riparte. Con la promessa di fare meglio. E la speranza di rifarsi dopo i disastri dello scorso anno. Ricomincia da Giuseppe Pancaro la Juve Stabia, a lui il compito di ridare entusiasmo alla piazza. Pacato, conciso, senza fronzoli, il nuovo allenatore, forte dell’esperienza maturata sui campi di serie A con le maglie di Lazio, Milan, Cagliari, Fiorentina e Torino (vanta anche 19 presenze in Nazionale), appare sereno e pronto ad affrontare col giusto entusiasmo l’esperienza stabiese. Ormai vanno di moda gli allenatori esordienti e giovani, a lei è toccato ripartire dalla Lega Pro… «Nessun problema, anzi. Mi sento onorato. Sono contento di mettermi in gioco in una piazza importante. C’è da ricostruire, con un occhio al bilancio, ma non per questo non dovremo essere ambiziosi, o porci dei limiti». La piazza è scottata dall’amarezza di una retrocessione. Bisogna ricreare l’entusiasmo. «Ho assistito ad alcune gare dell’ultimo torneo e sono stato colpito dal calore dei nostri tifosi. Capisco l’amarezza, l’unico modo per conquistare la loro fiducia è avere una squadra che sul campo sappia farsi rispettare, provare a giocarsela sempre e che ne esca sempre a testa alta, al di là del risultato». C’è un allenatore e un modulo a cui si ispira? «Sono stato fortunato perché ho avuto tanti tecnici, tutti bravi, dai quali spero di aver appreso qualcosa. Quanto al modulo, molto dipende dalle caratteristiche dei singoli calciatori». In organico la Juve Stabia ne ha già sette, come valuta il parco già a sua disposizione? «Sono persone valide. Come detto dobbiamo dare un occhio prima di tutto al bilancio e qualcuno potrebbe partire. Ci sono valori importanti, uno come Fabio Caserta non lo scopriamo oggi, sappiamo quanto può dare alla causa della Juve Stabia, per caratteristiche, esperienza e temperamento». Il sogno è riportare in gialloblù Doukarà e magari avere in ritiro l’ossatura base della squadra… «Doukarà potrebbe essere un valore aggiunto, ma vedremo in seguito. L’obiettivo è lavorare il prima possibile con la rosa al completo, ma come detto, bisognerà essere attenti a tanti aspetti nel fare il mercato». Prima i giovani o gli esperti? «L’esperienza conta, ma se si è bravi si gioca indipendentemente dalla carta d’identità». Cosa dovranno attendersi da Pancaro i nuovi calciatori? «Correttezza, trasparenza, rispetto delle regole. Dovremo puntare su gente che metta il gruppo prima di tutto, che abbia voglia di allenarsi bene. Basta poco per andare d’accordo con me». Prima di lei Rastelli e Braglia hanno vinto al primo colpo. Sente il peso del confronto? «Sono due tecnici preparati, due colleghi che stimo. Come loro, proveremo a fare del nostro meglio per disputare un buon campionato in una categoria difficilissima». Tante campane nella Lega Pro unica: in che girone spera sia inserita la Juve Stabia? «Giocheremo dove ci diranno di farlo. I derby sono emozionanti, disputarli o meno non sarà una preoccupazione». Ai tifosi cosa promette? «Impegno ed entusiasmo. Sarà poi il campo a valutarci». (Gaetano D’Onofrio – Il Mattino)  

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