Italiano si finge disabile per invadere il campo il finale di Usa-Belgio. La Fifa: vergognoso

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L’invasione della vergogna. Così l’hanno ribattezzata in Brasile. Protagonista, purtroppo, un italiano che si è finto disabile, entrando allo stadio su una sedia a rotelle, per poi fare invasione di campo durante il finale di Usa-Belgio all’Arena Fonte Nova di Salvador. Questo sotto l’occhio impietoso delle telecamere che lo hanno ripreso mentre si alzava dalla sedia per scorrazzare sul terreno di gioco. Immediate le reazioni nei confronti di Mario Ferri, in arte «Falco», invasore di campi di professione. «È una vergogna, questa persona è il peggiore esempio e deve essere punita». È durissima la critica che il segretario generale della Fifa, Jerome Valcke, rivolge nei confronti di Ferri.«La cosa triste è che abbiamo lavorato per garantire l’accesso allo stadio per le persone con disabilità, bisogni speciali e su sedia a rotelle – aggiunge Valcke, come si legge sul sito di Globoesporte che riporta le parole del segretario della Fifa intervenuto alla trasmissione ‘Selecao Spor TV’ – Questa persona agisce contro tutto ciò che facciamo per garantire un posto a chi ne ha diritto». «Deve essere punito, perché è il peggiore esempio. È una vergogna e un’offesa per tutte le altre persone che erano lì su una sedia a rotelle» conclude Valcke. Durissimo anche il commento del presentatore della trasmissione, il giornalista Barreto, che ha rafforzato la necessità di una punizione per Mario Ferri: «Questa persona appartiene a una delle peggiori categorie possibili fra gli esseri umani. Già una persona che si traveste da disabile merita una punizione, se poi lo fa per invadere il campo è ancora peggio». E c’è stata anche la replica di «Falco». «Utilizzare la carrozzella, fingendo di avere un piccolo gesso alla gamba, era l’unico modo per arrivare a bordo campo», spiega tramite sms le modalità messe in atto per calpestare il prato dello stadio dove si disputava la partita Usa-Belgio. «Moralmente non è un bel gesto – continua Ferri – chiedo scusa a chiunque si sia offeso. Ma era l’unico modo per lanciare due messaggi di pace: uno per i bambini delle favelas e l’altro per il tifoso napoletano ucciso, e chiedere un calcio pulito». Ferri afferma di aver ricevuto messaggi di solidarietà dai tifosi del Napoli. Non può lasciare il Brasile perché le autorità locali hanno bloccato il suo passaporto e sarebbe in attesa della cauzione per la libertà. «Ho affidato il mio caso – ha detto – ad un avvocato di Isernia che, dall’Italia, sta cercando tutte le strade per difendermi. Intanto prosegue il mio reportage nelle favelas». Ferri in mattinata aveva lasciato sul profilo facebook un video nel quale lo si vede sorridente, con il biglietto della partita in mano, seduto su una sedia a rotelle, mentre alcuni brasiliani lo aiutano a spostarsi per entrare allo stadio. Subito dopo l’incursione, Ferri, in Brasile per un reportage giornalistico, aveva detto di essere entrato in campo grazie ad un pass da fotografo. (Il Mattino)

L’invasione della vergogna. Così l’hanno ribattezzata in Brasile. Protagonista, purtroppo, un italiano che si è finto disabile, entrando allo stadio su una sedia a rotelle, per poi fare invasione di campo durante il finale di Usa-Belgio all’Arena Fonte Nova di Salvador. Questo sotto l’occhio impietoso delle telecamere che lo hanno ripreso mentre si alzava dalla sedia per scorrazzare sul terreno di gioco. Immediate le reazioni nei confronti di Mario Ferri, in arte «Falco», invasore di campi di professione. «È una vergogna, questa persona è il peggiore esempio e deve essere punita». È durissima la critica che il segretario generale della Fifa, Jerome Valcke, rivolge nei confronti di Ferri.«La cosa triste è che abbiamo lavorato per garantire l'accesso allo stadio per le persone con disabilità, bisogni speciali e su sedia a rotelle – aggiunge Valcke, come si legge sul sito di Globoesporte che riporta le parole del segretario della Fifa intervenuto alla trasmissione 'Selecao Spor TV' – Questa persona agisce contro tutto ciò che facciamo per garantire un posto a chi ne ha diritto». «Deve essere punito, perché è il peggiore esempio. È una vergogna e un’offesa per tutte le altre persone che erano lì su una sedia a rotelle» conclude Valcke. Durissimo anche il commento del presentatore della trasmissione, il giornalista Barreto, che ha rafforzato la necessità di una punizione per Mario Ferri: «Questa persona appartiene a una delle peggiori categorie possibili fra gli esseri umani. Già una persona che si traveste da disabile merita una punizione, se poi lo fa per invadere il campo è ancora peggio». E c’è stata anche la replica di «Falco». «Utilizzare la carrozzella, fingendo di avere un piccolo gesso alla gamba, era l’unico modo per arrivare a bordo campo», spiega tramite sms le modalità messe in atto per calpestare il prato dello stadio dove si disputava la partita Usa-Belgio. «Moralmente non è un bel gesto – continua Ferri – chiedo scusa a chiunque si sia offeso. Ma era l’unico modo per lanciare due messaggi di pace: uno per i bambini delle favelas e l'altro per il tifoso napoletano ucciso, e chiedere un calcio pulito». Ferri afferma di aver ricevuto messaggi di solidarietà dai tifosi del Napoli. Non può lasciare il Brasile perché le autorità locali hanno bloccato il suo passaporto e sarebbe in attesa della cauzione per la libertà. «Ho affidato il mio caso – ha detto – ad un avvocato di Isernia che, dall’Italia, sta cercando tutte le strade per difendermi. Intanto prosegue il mio reportage nelle favelas». Ferri in mattinata aveva lasciato sul profilo facebook un video nel quale lo si vede sorridente, con il biglietto della partita in mano, seduto su una sedia a rotelle, mentre alcuni brasiliani lo aiutano a spostarsi per entrare allo stadio. Subito dopo l'incursione, Ferri, in Brasile per un reportage giornalistico, aveva detto di essere entrato in campo grazie ad un pass da fotografo. (Il Mattino)