Antonio Cabrini: «Pur di fare il ct per l’Italia, lavorerei anche gratis»

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«Pur di fare il ct, lavorerei anche gratis». Antonio Cabrini esce allo scoperto e si candida alla panchina della Nazionale. In tandem con Tardelli, a suo dire, anche se l’urlo Mundial è qualche metro avanti. Passo indietro invece di Zaccheroni:«Il mio nome circola da otto anni, tutti si candidano io no. Deve decidere la Federcalcio».Ecco, appunto: il nome del commissario tecnico per ripartire dopo il disastro mondiale è quello di maggior appeal, ma la vera partita in queste ore si gioca sulla presidenza federale. «Meglio una candidatura unica o più candidature? Non è un problema di una candidatura o più candidature. Il problema è che la candidatura che vince deve avere il più consenso possibile», sottolinea Giovanni Malagò, presidente Coni. «Sono da una parte sorpreso delle tante persone anche autorevoli che hanno dei suggerimenti, alcuni anche molto condivisibili, ma c’è un problema: signori fatemi fare tutto ma non andare contro la legge perché altrimenti finisco io in fuorigioco». Intanto arriva l’endorsement di Franco Carraro. «Tavecchio non ha il glamour, ma molta solidità – dice l’ex presidente del Coni e della Figc, senatore di Forza Italia – Sono contrarissimo al commissariamento. Il commissario è un dittatore. Il Paese sta molto peggio del calcio, cosa direbbero gli stessi commentatori che invocano quella soluzione per la Federcalcio se venisse commissariata l’Italia?». (Il Mattino)

«Pur di fare il ct, lavorerei anche gratis». Antonio Cabrini esce allo scoperto e si candida alla panchina della Nazionale. In tandem con Tardelli, a suo dire, anche se l'urlo Mundial è qualche metro avanti. Passo indietro invece di Zaccheroni:«Il mio nome circola da otto anni, tutti si candidano io no. Deve decidere la Federcalcio».Ecco, appunto: il nome del commissario tecnico per ripartire dopo il disastro mondiale è quello di maggior appeal, ma la vera partita in queste ore si gioca sulla presidenza federale. «Meglio una candidatura unica o più candidature? Non è un problema di una candidatura o più candidature. Il problema è che la candidatura che vince deve avere il più consenso possibile», sottolinea Giovanni Malagò, presidente Coni. «Sono da una parte sorpreso delle tante persone anche autorevoli che hanno dei suggerimenti, alcuni anche molto condivisibili, ma c'è un problema: signori fatemi fare tutto ma non andare contro la legge perché altrimenti finisco io in fuorigioco». Intanto arriva l'endorsement di Franco Carraro. «Tavecchio non ha il glamour, ma molta solidità – dice l'ex presidente del Coni e della Figc, senatore di Forza Italia – Sono contrarissimo al commissariamento. Il commissario è un dittatore. Il Paese sta molto peggio del calcio, cosa direbbero gli stessi commentatori che invocano quella soluzione per la Federcalcio se venisse commissariata l'Italia?». (Il Mattino)

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