De Laurentiis-Benitez, prove tecniche di rinnovo. Sul tavolo un nuovo contratto con scadenza 30 giugno 2017

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Il Napoli pensa a blindare Rafa Benitez almeno fino al 2017. Il club azzurro è pronto a offrire al tecnico di Madrid altri due anni di contratto, visto che quello attuale scade a giugno. Non ha fretta De Laurentiis e non ha fretta neppure Benitez. Ma l’argomento presuppone un percorso più articolato: fra presidente e allenatore del Napoli non è in atto alcun braccio di ferro. La firma sul rinnovo però non è solo un atto formale, perché si tratta di trovare un’intesa non su un modulo della Lega, ma su un progetto. Non serve prolungare l’accordo per dare a Benitez quelle certezze che lui già ha; è necessario, invece, sedersi per mettere a fuoco un progetto almeno biennale (per l’appunto quello su cui si sta tentando di gettare le basi), che rappresenti il secondo momento della ristrutturazione tecnica del club, dopo la fase 1, quella che ha portato alla riconquista della Coppa Italia dopo la chiusura del ciclo Mazzarri. Benitez ha dimostrato di essere cresciuto insieme con il Napoli, che in questo anno ha dimostrato di avere totalmente in mano, arrivando a conoscerne tutti i segreti. De Laurentiis, d’altronde come ha fatto anche con Mazzarri e in precedenza Reja, ha sempre difeso il tecnico anche nei momenti più difficili: il presidente appare ammirato più ancora che dalle vittorie, proprio dalla padronanza con la quale Benitez guida il Napoli. Ma la firma sul nuovo contratto non c’è ancora: e questo deve far riflettere. Anche Conte alla Juve inizia la stagione con il contratto in scadenza: ma lì è chiara la volontà del tecnico bianconero a non rinnovare. Per Benitez restare sulla panchina del Napoli significa pensare ancora più in grande e pianificare un futuro al vertice, che non potrà prescindere dalla necessità di confermarsi in Italia e di espandersi in Europa. Tenersi Rafa significa continuare a garantire al club un livello di competitività che comporta investimenti di uomini e di energie. Ecco perché non serve la fretta ed è necessario che presidente e allenatore discutano di tutto. Tenendo conto, in ogni caso, che la famiglia di Benitez vive a Liverpool. «Prima o poi tornerò in Inghilterra», ha comprensibilmente confessato. La cifra del rinnovo, peraltro, è assai importante: almeno 4 milioni di euro. Un leggero aumento rispetto agli attuali 3,5 milioni. In ambienti vicini al tecnico iberico si parla di una offerta che c’è e per la quale c’è tutto il tempo per poter ragionarci. D’altronde, tutto quello che il Napoli sta mettendo su è in funzione del progetto Benitez. Compresi i lavori a Castelvolturno. (Il Mattino)

Il Napoli pensa a blindare Rafa Benitez almeno fino al 2017. Il club azzurro è pronto a offrire al tecnico di Madrid altri due anni di contratto, visto che quello attuale scade a giugno. Non ha fretta De Laurentiis e non ha fretta neppure Benitez. Ma l’argomento presuppone un percorso più articolato: fra presidente e allenatore del Napoli non è in atto alcun braccio di ferro. La firma sul rinnovo però non è solo un atto formale, perché si tratta di trovare un’intesa non su un modulo della Lega, ma su un progetto. Non serve prolungare l’accordo per dare a Benitez quelle certezze che lui già ha; è necessario, invece, sedersi per mettere a fuoco un progetto almeno biennale (per l’appunto quello su cui si sta tentando di gettare le basi), che rappresenti il secondo momento della ristrutturazione tecnica del club, dopo la fase 1, quella che ha portato alla riconquista della Coppa Italia dopo la chiusura del ciclo Mazzarri. Benitez ha dimostrato di essere cresciuto insieme con il Napoli, che in questo anno ha dimostrato di avere totalmente in mano, arrivando a conoscerne tutti i segreti. De Laurentiis, d’altronde come ha fatto anche con Mazzarri e in precedenza Reja, ha sempre difeso il tecnico anche nei momenti più difficili: il presidente appare ammirato più ancora che dalle vittorie, proprio dalla padronanza con la quale Benitez guida il Napoli. Ma la firma sul nuovo contratto non c’è ancora: e questo deve far riflettere. Anche Conte alla Juve inizia la stagione con il contratto in scadenza: ma lì è chiara la volontà del tecnico bianconero a non rinnovare. Per Benitez restare sulla panchina del Napoli significa pensare ancora più in grande e pianificare un futuro al vertice, che non potrà prescindere dalla necessità di confermarsi in Italia e di espandersi in Europa. Tenersi Rafa significa continuare a garantire al club un livello di competitività che comporta investimenti di uomini e di energie. Ecco perché non serve la fretta ed è necessario che presidente e allenatore discutano di tutto. Tenendo conto, in ogni caso, che la famiglia di Benitez vive a Liverpool. «Prima o poi tornerò in Inghilterra», ha comprensibilmente confessato. La cifra del rinnovo, peraltro, è assai importante: almeno 4 milioni di euro. Un leggero aumento rispetto agli attuali 3,5 milioni. In ambienti vicini al tecnico iberico si parla di una offerta che c’è e per la quale c’è tutto il tempo per poter ragionarci. D’altronde, tutto quello che il Napoli sta mettendo su è in funzione del progetto Benitez. Compresi i lavori a Castelvolturno. (Il Mattino)