Il Lione tentenna e il Napoli molla Gonalons. L’ira del club azzurro che ieri attendeva la risposta da Aulas

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La questione è tutta nel volersi venire incontro sulla valutazione del cartellino di Gonalons. E dato che finora un piccolo passo lo ha fatto solo il Napoli, ma non il Lione, ecco che il centrocampista francese non è ancora azzurro. Ieri infatti l’incontro tra il procuratore di Gonalons, Fredric Guerra, e i dirigenti dell’OL ha dato un esito interlocutorio. Al Napoli erano pronti ad accogliere la buona notizia della fine della trattativa, ma la notizia non è arrivata: ci sarà però un nuovo colloquio stamattina e chissà che le cose non migliorino. Ricapitolando: il Lione e Gonalons hanno tutte le intenzioni di separarsi, perché il mediano persa la nazionale è convinto di dover cercare altrove – per l’appunto con Benitez – il suo salto di qualità. Al Napoli e al suo allenatore Gonalons piace, piace moltissimo, ma dato che Maxime in questo momento sarebbe il quinto centrocampista della rosa non c’è alcuna volontà di svenarsi per il suo cartellino. E ufficialmente da Castelvolturno sono disposti ad arrivare a un massimo di 13 milioni. Al Lione chiedono ancora uno «sforzo»: ovvero arrivare a 15 milioni. Il Napoli ieri ha detto di no. Seccamente. La società ha lasciato chiaramente intendere che di questo tira e molla ne ha le tasche piene e che quindi è pronta a rompere qualsiasi tipo di rapporto con il Lione se non arriverà una risposta entro pochi giorni. Aulas (che ieri si è ripetutamente sentito con De Laurentiis) avrebbe già fatto il primo passo: pare che si accontenti di un milioncino in meno, che possa arrivare a 14 milioni. Ma ieri il ds Bigon ha fatto sapere a chiare lettere agli intermediari dell’affare che non è disposto ad accontentare la società transalpina. La posizione del Napoli, fin qui inflessibile, non rischia di spostarsi neppure un po’ per venire incontro alle esigenze del Lione. È un fatto che fino a ieri sera le distanze erano ragguardevoli, appunto di circa 2-3 milioni. Il manager di Gonalons oggi continuerà a trattare. Nel frattempo tra domani e venerdì a Milano si svolgerà la prima vera riunione operativa tra lo Swansea e il Napoli per decidere la sorte di Michu. Il Napoli lo vorrebbe in prestito per un anno, con un diritto di riscatto non obbligatorio. Benitez ne sarebbe soddisfatto: è chiaro che le priorità sono altre e per l’appunto riguardano la linea dei mediani. Dunque, viste le complicazioni per arrivare a Gonalons, il Napoli potrebbe dirottare parte del suo tesoretto mercato su Sandro che costa di più (15 milioni) ma che dà anche garanzie diverse. Ivan Perisic (25 anni), esterno offensivo croato di proprietà del Wolfsburg, non è una priorità del mercato azzurro: e poi a quella cifra De Laurentiis avrebbe optato per Lamela del Tottenham. Il Napoli, è chiaro, non ha fretta. Anche perché questo mercato si dividerà in due fasi. E la seconda inizierà il 28 agosto, quando saprà se prenderà parte alla fase a gironi della Champions. Ecco, in quel momento, oltre alla qualificazione, il Napoli avrà in tasca anche 38 milioni della Uefa. Dunque, attendiamoci anche due colpi last minute. È chiaro che fino a quel momento De Laurentiis e Bigon dovranno lavorare di fioretto e riservarsi qualche colpo grosso a sorpresa. Nel frattempo, Bigon attende una risposta dal Liverpool per il prestito di Pepe Reina: il Napoli è pronto ad accollarsi 2,5 milioni di ingaggio (rispetto ai 2 della scorsa stagione). In caso di ritorno di Reina, uno tra Rafael e Andujar andrà via. (Pino Taormina – Il Mattino)

La questione è tutta nel volersi venire incontro sulla valutazione del cartellino di Gonalons. E dato che finora un piccolo passo lo ha fatto solo il Napoli, ma non il Lione, ecco che il centrocampista francese non è ancora azzurro. Ieri infatti l’incontro tra il procuratore di Gonalons, Fredric Guerra, e i dirigenti dell’OL ha dato un esito interlocutorio. Al Napoli erano pronti ad accogliere la buona notizia della fine della trattativa, ma la notizia non è arrivata: ci sarà però un nuovo colloquio stamattina e chissà che le cose non migliorino. Ricapitolando: il Lione e Gonalons hanno tutte le intenzioni di separarsi, perché il mediano persa la nazionale è convinto di dover cercare altrove – per l’appunto con Benitez – il suo salto di qualità. Al Napoli e al suo allenatore Gonalons piace, piace moltissimo, ma dato che Maxime in questo momento sarebbe il quinto centrocampista della rosa non c’è alcuna volontà di svenarsi per il suo cartellino. E ufficialmente da Castelvolturno sono disposti ad arrivare a un massimo di 13 milioni. Al Lione chiedono ancora uno «sforzo»: ovvero arrivare a 15 milioni. Il Napoli ieri ha detto di no. Seccamente. La società ha lasciato chiaramente intendere che di questo tira e molla ne ha le tasche piene e che quindi è pronta a rompere qualsiasi tipo di rapporto con il Lione se non arriverà una risposta entro pochi giorni. Aulas (che ieri si è ripetutamente sentito con De Laurentiis) avrebbe già fatto il primo passo: pare che si accontenti di un milioncino in meno, che possa arrivare a 14 milioni. Ma ieri il ds Bigon ha fatto sapere a chiare lettere agli intermediari dell’affare che non è disposto ad accontentare la società transalpina. La posizione del Napoli, fin qui inflessibile, non rischia di spostarsi neppure un po’ per venire incontro alle esigenze del Lione. È un fatto che fino a ieri sera le distanze erano ragguardevoli, appunto di circa 2-3 milioni. Il manager di Gonalons oggi continuerà a trattare. Nel frattempo tra domani e venerdì a Milano si svolgerà la prima vera riunione operativa tra lo Swansea e il Napoli per decidere la sorte di Michu. Il Napoli lo vorrebbe in prestito per un anno, con un diritto di riscatto non obbligatorio. Benitez ne sarebbe soddisfatto: è chiaro che le priorità sono altre e per l’appunto riguardano la linea dei mediani. Dunque, viste le complicazioni per arrivare a Gonalons, il Napoli potrebbe dirottare parte del suo tesoretto mercato su Sandro che costa di più (15 milioni) ma che dà anche garanzie diverse. Ivan Perisic (25 anni), esterno offensivo croato di proprietà del Wolfsburg, non è una priorità del mercato azzurro: e poi a quella cifra De Laurentiis avrebbe optato per Lamela del Tottenham. Il Napoli, è chiaro, non ha fretta. Anche perché questo mercato si dividerà in due fasi. E la seconda inizierà il 28 agosto, quando saprà se prenderà parte alla fase a gironi della Champions. Ecco, in quel momento, oltre alla qualificazione, il Napoli avrà in tasca anche 38 milioni della Uefa. Dunque, attendiamoci anche due colpi last minute. È chiaro che fino a quel momento De Laurentiis e Bigon dovranno lavorare di fioretto e riservarsi qualche colpo grosso a sorpresa. Nel frattempo, Bigon attende una risposta dal Liverpool per il prestito di Pepe Reina: il Napoli è pronto ad accollarsi 2,5 milioni di ingaggio (rispetto ai 2 della scorsa stagione). In caso di ritorno di Reina, uno tra Rafael e Andujar andrà via. (Pino Taormina – Il Mattino)