Napoli. Minacce al trans e coltellate al fidanzato: notte di paura dopo il Gay Pride

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Napoli. In principio sono state frasi che definire sopra le righe sarebbe un eufemismo, battute pesanti e inequivocabili; poi qualcuno ha addirittura tentato un approccio e a quel punto la reazione di difesa è stata inevitabile. Nel lungo libro che racconta le storie legate all’intolleranza e al pregiudizio sessuale c’è un nuovo capitolo e a scriverlo ci ha pensato un gruppo di balordi che sabato sera ha prima molestato un giovane travestito e poi preso a coltellate il suo fidanzato. È accaduto a Napoli, in piazza Garibaldi, solo poche ore dopo che si erano chiuse le manifestazioni del Gay Pride. Cominciamo dalla fine della storia. Poco dopo le nove di sera un giovane si presenta al pronto soccorso del Loreto Mare. Perde sangue, ha una ferita al braccio destro, qualcuno lo ha colpito con un coltello. La vittima ha 22 anni ed è in compagnia della fidanzata, un trans che di anni ne ha 20. Ai poliziotti del drappello che l’interrogano racconta i minuti di puro terrore vissuti poco prima. «Io e la mia fidanzata – spiega – camminavamo lungo il marciapiedi di piazza Garibaldi, non lontano dall’ingresso della Metropolitana, quando ci siamo trovati di fronte un gruppo di persone, almeno sei o sette, tutti stranieri e probabilmente di origine nordafricana». Non è ancora chiaro quale sia stata la causa scatenante dello scontro: e cioè se a spingere il «branco» siano state parole pesanti e insulti omofobi oppure un apprezzamento di troppo rivolto proprio al giovane travestito. Fatto sta che dalle parole si passa ai fatti. La coppia di ragazzi napoletani sulle prime non reagisce, finge di non sentire e tira dritto per evitare complicazioni. Ma il gruppo li segue e insiste con le molestie che culminano anche in un approccio: qualcuno si spinge a palpeggiare il trans. A quel punto il fidanzato reagisce e la situazione degenera. Spintoni e minacce: i teppisti accerchiano i due malcapitati che cercano di difendersi, chiedono aiuto. Ma i passanti tirano dritto, pensando evidentemente che si tratti di una delle frequenti liti che nella zona di piazza Garibaldi si scatenano anche tra i trans che dopo una certa ora la frequentano. Ma così non è. Spunta improvvisamente anche un coltello e chi lo impugna non esita a sferrare due fendenti diretti al ventiduenne che continua a tentare di difendere la fidanzata. I colpi lo raggiungono all’avambraccio destro. Un’aggressione in piena regola finita nel sangue. Solo a questo punto i balordi capiscono che è meglio darsi alla fuga. Il ragazzo perde sangue e il rischio di imbattersi in qualche pattuglia di polizia o carabinieri in zona è alto. I vigliacchi fuggono, disperdendosi nei vicoli che danno verso il corso Garibaldi. La coppia di fidanzati arriva a pronto soccorso del Loreto Mare e a quel punto – sebbene i due abbiano fornito una dettagliata descrizione dell’accoltellatore e degli altri che erano con lui – è veramente difficile individuarli. Sul posto arrivano anche i poliziotti del commissariato Vicaria, ma le indagini non sono facili. Il cerchio si stringe intorno a un gruppo di extracomunitari, ma questo è l’unico indizio utile e troppo labile, visto che stiamo parlando della zona della Ferrovia, dove la comunità nordafricana (in molti casi composta da irregolari sprovvisti di permesso di soggiorno) è vastissima. C’è un solo lato positivo in tutta la vicenda. Fortunatamente i colpi di coltello sferrati al 22enne non sono profondi: i medici del Loreto Mare curano le ferite e dimettono poco dopo il paziente. Resta, sullo sfondo, l’amarezza di un episodio che miscela ignoranza a intolleranza, a sopruso e violenza. (Giuseppe Crimaldi – Il Mattino)

Napoli. In principio sono state frasi che definire sopra le righe sarebbe un eufemismo, battute pesanti e inequivocabili; poi qualcuno ha addirittura tentato un approccio e a quel punto la reazione di difesa è stata inevitabile. Nel lungo libro che racconta le storie legate all'intolleranza e al pregiudizio sessuale c'è un nuovo capitolo e a scriverlo ci ha pensato un gruppo di balordi che sabato sera ha prima molestato un giovane travestito e poi preso a coltellate il suo fidanzato. È accaduto a Napoli, in piazza Garibaldi, solo poche ore dopo che si erano chiuse le manifestazioni del Gay Pride. Cominciamo dalla fine della storia. Poco dopo le nove di sera un giovane si presenta al pronto soccorso del Loreto Mare. Perde sangue, ha una ferita al braccio destro, qualcuno lo ha colpito con un coltello. La vittima ha 22 anni ed è in compagnia della fidanzata, un trans che di anni ne ha 20. Ai poliziotti del drappello che l'interrogano racconta i minuti di puro terrore vissuti poco prima. «Io e la mia fidanzata – spiega – camminavamo lungo il marciapiedi di piazza Garibaldi, non lontano dall'ingresso della Metropolitana, quando ci siamo trovati di fronte un gruppo di persone, almeno sei o sette, tutti stranieri e probabilmente di origine nordafricana». Non è ancora chiaro quale sia stata la causa scatenante dello scontro: e cioè se a spingere il «branco» siano state parole pesanti e insulti omofobi oppure un apprezzamento di troppo rivolto proprio al giovane travestito. Fatto sta che dalle parole si passa ai fatti. La coppia di ragazzi napoletani sulle prime non reagisce, finge di non sentire e tira dritto per evitare complicazioni. Ma il gruppo li segue e insiste con le molestie che culminano anche in un approccio: qualcuno si spinge a palpeggiare il trans. A quel punto il fidanzato reagisce e la situazione degenera. Spintoni e minacce: i teppisti accerchiano i due malcapitati che cercano di difendersi, chiedono aiuto. Ma i passanti tirano dritto, pensando evidentemente che si tratti di una delle frequenti liti che nella zona di piazza Garibaldi si scatenano anche tra i trans che dopo una certa ora la frequentano. Ma così non è. Spunta improvvisamente anche un coltello e chi lo impugna non esita a sferrare due fendenti diretti al ventiduenne che continua a tentare di difendere la fidanzata. I colpi lo raggiungono all'avambraccio destro. Un'aggressione in piena regola finita nel sangue. Solo a questo punto i balordi capiscono che è meglio darsi alla fuga. Il ragazzo perde sangue e il rischio di imbattersi in qualche pattuglia di polizia o carabinieri in zona è alto. I vigliacchi fuggono, disperdendosi nei vicoli che danno verso il corso Garibaldi. La coppia di fidanzati arriva a pronto soccorso del Loreto Mare e a quel punto – sebbene i due abbiano fornito una dettagliata descrizione dell'accoltellatore e degli altri che erano con lui – è veramente difficile individuarli. Sul posto arrivano anche i poliziotti del commissariato Vicaria, ma le indagini non sono facili. Il cerchio si stringe intorno a un gruppo di extracomunitari, ma questo è l'unico indizio utile e troppo labile, visto che stiamo parlando della zona della Ferrovia, dove la comunità nordafricana (in molti casi composta da irregolari sprovvisti di permesso di soggiorno) è vastissima. C'è un solo lato positivo in tutta la vicenda. Fortunatamente i colpi di coltello sferrati al 22enne non sono profondi: i medici del Loreto Mare curano le ferite e dimettono poco dopo il paziente. Resta, sullo sfondo, l'amarezza di un episodio che miscela ignoranza a intolleranza, a sopruso e violenza. (Giuseppe Crimaldi – Il Mattino)