“Strage” a Rialto: «Devo chiudere la mia pescheria, fondata nel 1947»

0

VENEZIA – Un altro esercizio storico chiude, fatto ancor più grave nell’area realtina, ovvero il mercato per eccellenza del centro storico. Una serranda desolatamente abbassata e un uomo con gli occhi lucidi: Luca D’Este, 49 anni, non avrebbe mai voluto essere lui a terminare l’attività di pescivendolo iniziata nel 1947 da suo bisnonno, la nota pescheria “D’Este Otello”, in calle dei Spezieri.

«Ho venduto il fondo – racconta – ormai le tasse sono troppo alte e non basta la clientela abituale a sorreggere il mio commercio. Il mercato di Rialto sta morendo: so che in Pescheria ci sono due banchi di pesce in vendita, mentre stanno pressoché chiudendo le storiche macellerie della zona. Chi resiste è pieno di debiti e non riesce a riscuotere le insolvenze».IL GAZZETTINO.ITVENEZIA – Un altro esercizio storico chiude, fatto ancor più grave nell’area realtina, ovvero il mercato per eccellenza del centro storico. Una serranda desolatamente abbassata e un uomo con gli occhi lucidi: Luca D’Este, 49 anni, non avrebbe mai voluto essere lui a terminare l’attività di pescivendolo iniziata nel 1947 da suo bisnonno, la nota pescheria “D’Este Otello”, in calle dei Spezieri.

«Ho venduto il fondo – racconta – ormai le tasse sono troppo alte e non basta la clientela abituale a sorreggere il mio commercio. Il mercato di Rialto sta morendo: so che in Pescheria ci sono due banchi di pesce in vendita, mentre stanno pressoché chiudendo le storiche macellerie della zona. Chi resiste è pieno di debiti e non riesce a riscuotere le insolvenze».IL GAZZETTINO.IT