Piano, ‘COMICSVILLE2014’ nasce dalla passione

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Una mostra sul fumetto tra incontri, conferenze, workshop ed un concorso

 

PIANO DI SORRENTO – Da un incontro e dalla conoscenza tra i vari autori è nata con la passione del fumetto questa mostra per far conoscere questo mondo a tutti.

È passato solo un anno ed ecco che nella splendida villa neoclassica che sovrasta la Marina di Cassano è partita la seconda edizione di ‘Comicsville2014’, questa esposizione che vuole mettere ben in vista questa ‘letteratura disegnata’ o ‘arte sequenziale’ come veniva definito da Hugo Pratt e Will Eisner.

Il termine “fumetto” si riferisce alla ‘nuvoletta’, simile a uno sbuffo di fumo, utilizzata per riportare il dialogo tra i personaggi (detta in inglese balloon). Nonostante il termine ‘fumetto’ abbia dato il nome, in Italia, al mezzo di comunicazione stesso, in esso non solo le nuvolette sono deputate alla traslazione dello scritto, ma vi possiamo trovare infatti anche onomatopee iconiche, didascalie interne o addirittura la didascalia, esterna alla vignetta, solitamente denominata cartiglio. È curioso notare come, nonostante il termine fumetto si sia impresso come idea per designare questo mondo espressivo, nei primi anni in cui si diffondeva in Italia, esso non aveva affatto fumetti. Negli USA e nei paesi di lingua anglosassone, i fumetti sono indicati come comics (o comic books, letteralmente: ‘libri umoristici’, nomenclatura derivata dai primi fumetti pubblicati in albo, che erano per lo più di taglio umoristico), in Giappone vengono chiamati manga (‘immagini in movimento’). In Francia si usa l’espressione bande dessinée (‘striscia disegnata’), comunemente abbreviata in BD o bédé, ed in lingua spagnola si usano i  termini  historieta  o tebeo.

Il fumetto che era nato per gli adulti e che poi è diventato ‘territorio’ per l’infanzia, è quindi tornato ad essere patrimonio di una fascia non esclusivamente giovanile. Nonostante l’espandersi di altri mezzi di comunicazione di massa, accompagna ancor oggi -fino a ‘dettarne’ in molti casi ritmi, tempi e modi (o quantomeno limitandosi a registrarne il divenire)- il vivere quotidiano. La storia di questo linguaggio, fenomeno diffusosi nel corso del secolo scorso ma con radici in quello precedente, può essere fatta risalire a diverse epoche: dalle vetrate illustrate delle cattedrali gotiche alle scene sequenziali della vita di Gesù e del calvario, sino alle miniature manoscritte medievali, alle illustrazioni dei testi antichi greci e latini. Per  qualcuno addirittura sino alla preistoria, e specificamente alle pitture rupestri, che per prime mescolavano immagini per significare resoconti di caccia, vita quotidiana o determinate idee o desideri.

Ecco che nella sala a piano terra di Villa Fondi si possono ammirare tutti questi quadri in bianco e nero, che sembrano rifarsi proprio a quando essi sono nati, usciti dalle sapienti mani di artisti che vogliono far rinverdire i fasti e farne avere una approfondita conoscenza. Perciò saranno oggetti di una quattro giorni (dal 26 al 29 giugno 2014) sia di conferenze, di incontri con gli stessi autori, di workshop e di un ‘Concorso Cosplay’, e chi con le sue sapienti mani li ha disegnati si metterà all’opera istantanea per metterne in scena altri. Sotto il patrocino del comune carotterse ed organizzato dall’ARCI (Associazione Ricreativa e Culturale Italiana), queste giornate dedicate a questo evento vedranno impegnati vari artisti: Daniele Statella, Lola Airaghi, Alessandro Nespolino, Stefano Landini, Poalo di Orazio, Paolo Altibrandi e Carmelo Cardone. Ma oltre a loro ci saranno anche altri che hanno messo ben in vista le loro opere e tra queste Simona Simone, che ci narra come è nata l’idea di questa mostra sul fumetto. “Essa è nata lo scorso anno – dice la docente di Lettere e Storia dell’Arte- , quando sono entrati due sceneggiatori, i fratelli Lubrano che lavorano per la casa editrice EF di Milano. Loro hanno realizzato diversi personaggi creando all’interno della casa ‘Dominate ! Comix’ (cinque nuove testate seriali inedite, da fumetteria, nel formato classico USA e una nel formato italiano, tutte di genere, pulp, crime, supereroistico e horror: Farrell, Wicked, Fire Road, Ex-Slaves, Nude Nuns With Big Guns, Damon Hod)”. Poi “avendo conosciuti anche altri autori ed avendo questa passione, abbiamo pensato di far conoscere alle persone della costiera i progetti che avevano realizzato, ma soprattutto per far conoscere il mondo del fumetto anche per chi è appassionato. In questa seconda edizione, nonostante un piccolo budget, abbiamo cercato di ospitare più personaggi”.

  

                                                      Le foto di Rosario Criscuolo

       

      

                         

                         

 

GIUSEPPE SPASIANO

 

 

 

Una mostra sul fumetto tra incontri, conferenze, workshop ed un concorso

 

PIANO DI SORRENTO – Da un incontro e dalla conoscenza tra i vari autori è nata con la passione del fumetto questa mostra per far conoscere questo mondo a tutti.

È passato solo un anno ed ecco che nella splendida villa neoclassica che sovrasta la Marina di Cassano è partita la seconda edizione di ‘Comicsville2014’, questa esposizione che vuole mettere ben in vista questa ‘letteratura disegnata’ o ‘arte sequenziale’ come veniva definito da Hugo Pratt e Will Eisner.

Il termine "fumetto" si riferisce alla ‘nuvoletta’, simile a uno sbuffo di fumo, utilizzata per riportare il dialogo tra i personaggi (detta in inglese balloon). Nonostante il termine ‘fumetto’ abbia dato il nome, in Italia, al mezzo di comunicazione stesso, in esso non solo le nuvolette sono deputate alla traslazione dello scritto, ma vi possiamo trovare infatti anche onomatopee iconiche, didascalie interne o addirittura la didascalia, esterna alla vignetta, solitamente denominata cartiglio. È curioso notare come, nonostante il termine fumetto si sia impresso come idea per designare questo mondo espressivo, nei primi anni in cui si diffondeva in Italia, esso non aveva affatto fumetti. Negli USA e nei paesi di lingua anglosassone, i fumetti sono indicati come comics (o comic books, letteralmente: ‘libri umoristici’, nomenclatura derivata dai primi fumetti pubblicati in albo, che erano per lo più di taglio umoristico), in Giappone vengono chiamati manga (‘immagini in movimento’). In Francia si usa l'espressione bande dessinée (‘striscia disegnata’), comunemente abbreviata in BD o bédé, ed in lingua spagnola si usano i  termini  historieta  o tebeo.

Il fumetto che era nato per gli adulti e che poi è diventato ‘territorio’ per l'infanzia, è quindi tornato ad essere patrimonio di una fascia non esclusivamente giovanile. Nonostante l'espandersi di altri mezzi di comunicazione di massa, accompagna ancor oggi -fino a ‘dettarne’ in molti casi ritmi, tempi e modi (o quantomeno limitandosi a registrarne il divenire)- il vivere quotidiano. La storia di questo linguaggio, fenomeno diffusosi nel corso del secolo scorso ma con radici in quello precedente, può essere fatta risalire a diverse epoche: dalle vetrate illustrate delle cattedrali gotiche alle scene sequenziali della vita di Gesù e del calvario, sino alle miniature manoscritte medievali, alle illustrazioni dei testi antichi greci e latini. Per  qualcuno addirittura sino alla preistoria, e specificamente alle pitture rupestri, che per prime mescolavano immagini per significare resoconti di caccia, vita quotidiana o determinate idee o desideri.

Ecco che nella sala a piano terra di Villa Fondi si possono ammirare tutti questi quadri in bianco e nero, che sembrano rifarsi proprio a quando essi sono nati, usciti dalle sapienti mani di artisti che vogliono far rinverdire i fasti e farne avere una approfondita conoscenza. Perciò saranno oggetti di una quattro giorni (dal 26 al 29 giugno 2014) sia di conferenze, di incontri con gli stessi autori, di workshop e di un ‘Concorso Cosplay’, e chi con le sue sapienti mani li ha disegnati si metterà all’opera istantanea per metterne in scena altri. Sotto il patrocino del comune carotterse ed organizzato dall’ARCI (Associazione Ricreativa e Culturale Italiana), queste giornate dedicate a questo evento vedranno impegnati vari artisti: Daniele Statella, Lola Airaghi, Alessandro Nespolino, Stefano Landini, Poalo di Orazio, Paolo Altibrandi e Carmelo Cardone. Ma oltre a loro ci saranno anche altri che hanno messo ben in vista le loro opere e tra queste Simona Simone, che ci narra come è nata l’idea di questa mostra sul fumetto. “Essa è nata lo scorso anno – dice la docente di Lettere e Storia dell’Arte- , quando sono entrati due sceneggiatori, i fratelli Lubrano che lavorano per la casa editrice EF di Milano. Loro hanno realizzato diversi personaggi creando all’interno della casa ‘Dominate ! Comix’ (cinque nuove testate seriali inedite, da fumetteria, nel formato classico USA e una nel formato italiano, tutte di genere, pulp, crime, supereroistico e horror: Farrell, Wicked, Fire Road, Ex-Slaves, Nude Nuns With Big Guns, Damon Hod)”. Poi “avendo conosciuti anche altri autori ed avendo questa passione, abbiamo pensato di far conoscere alle persone della costiera i progetti che avevano realizzato, ma soprattutto per far conoscere il mondo del fumetto anche per chi è appassionato. In questa seconda edizione, nonostante un piccolo budget, abbiamo cercato di ospitare più personaggi”.

  

                                                      Le foto di Rosario Criscuolo

       

      

                         

                         

 

GIUSEPPE SPASIANO