Castellammare. È il giorno della verità per il futuro del sindaco Cuomo, nuovo Consiglio dopo il flop di mercoledì

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Castellammare di Stabia. È il giorno della verità per il futuro del sindaco Nicola Cuomo e della sua maggioranza. Questa sera infatti si terrà, in seconda convocazione dopo il flop di mercoledì, il nuovo consiglio comunale con all’ordine del giorno il voto sul piano di esternalizzazione del servizio tributi. Dopo la frattura con il capogruppo del Pd Francesco Iovino, che insieme ad altri tre consiglieri (Antonio Sanges, Eduardo Melisse e Rodolfo Ostifrate) ha lasciato l’aula mercoledì sera facendo mancare il numero legale, il sindaco prova a superare l’attuale impasse e rilanciare l’azione del governo cittadino. Un obiettivo difficile, alla luce delle ultime incomprensioni che rischiano di creare una vera e propria “guerra fredda” all’interno del Partito Democratico. Iovino infatti era considerato uno dei fedelissimi del primo cittadino. Adesso invece l’ultima frattura consumatasi in aula (dovuta ufficialmente a una delibera «copia e incolla» del 2012, all’epoca dell’amministrazione Bobbio, ma che potrebbe avere altri motivi politici) potrebbe portare a clamorosi sviluppi. Il sindaco Democrat e il capogruppo dello stesso partito si sono incontrati, ieri pomeriggio in via informale, a Palazzo Farnese. Timide prove di dialogo, dopo il patatrac materializzatosi in Consiglio. E ieri sera si è svolto al Comune l’interpartitico di maggioranza, che ha anticipato di un’ora l’attesa riunione del Pd svoltasi nella sede di corso Vittorio Emanuele. Cosa accadrà davvero stasera è difficile prevederlo. Se l’esternalizzazione passerà, il caso potrebbe essere archiviato come l’ennesimo incidente di percorso lungo il cammino dell’amministrazione di centrosinistra. In caso contrario, invece, tutti gli scenari sarebbero aperti. Compreso quello delle clamorose dimissioni di Cuomo, altra ipotesi in campo secondo alcuni rappresentanti del centrosinistra stabiese. Ma si pensa anche ad un emendamento che, in ogni caso, potrebbe mettere d’accordo le varie anime della maggioranza. In aula ci sarà sicuramente il duo Democrat composto da Michele Migliardi e Tina Somma, da sempre favorevoli a questo provvedimento ritenuto «di fondamentale importanza per l’economia dell’ente». Ma non è questa l’unica grana del centrosinistra. Nei prossimi giorni, infatti, il sindaco sarà chiamato a risolvere anche l’ormai nota questione del rimpasto. L’obiettivo è sostituire l’ex assessore Livia Imparato (Lavori Pubblici, in quota Sel), dimessasi lo scorso dicembre dopo lo strappo tra Cuomo e il partito di Vendola. Il suo posto potrebbe essere preso dal consigliere Antonio Sanges (Stabia in Progress). Sul tavolo della discussione c’è anche la vicenda degli ex operai Avis, che chiedono di essere ricollocati nel mondo occupazionale. «Il nostro obiettivo resta riqualificare l’ex Avis – afferma Cuomo – il futuro degli ex dipendenti è strettamente correlato a tal particolare. Abbiamo intensificato le riunioni con gli imprenditori per poter raggiungere un’intesa complessiva che possa soddisfare all’unanimità il consiglio comunale. Abbiamo poi preso in esame – continua – la possibilità di impiegarli, tramite clausola sociale, in attività straordinarie». (Francesco Fusco – Il Mattino)

Castellammare di Stabia. È il giorno della verità per il futuro del sindaco Nicola Cuomo e della sua maggioranza. Questa sera infatti si terrà, in seconda convocazione dopo il flop di mercoledì, il nuovo consiglio comunale con all’ordine del giorno il voto sul piano di esternalizzazione del servizio tributi. Dopo la frattura con il capogruppo del Pd Francesco Iovino, che insieme ad altri tre consiglieri (Antonio Sanges, Eduardo Melisse e Rodolfo Ostifrate) ha lasciato l’aula mercoledì sera facendo mancare il numero legale, il sindaco prova a superare l’attuale impasse e rilanciare l’azione del governo cittadino. Un obiettivo difficile, alla luce delle ultime incomprensioni che rischiano di creare una vera e propria “guerra fredda” all’interno del Partito Democratico. Iovino infatti era considerato uno dei fedelissimi del primo cittadino. Adesso invece l’ultima frattura consumatasi in aula (dovuta ufficialmente a una delibera «copia e incolla» del 2012, all’epoca dell’amministrazione Bobbio, ma che potrebbe avere altri motivi politici) potrebbe portare a clamorosi sviluppi. Il sindaco Democrat e il capogruppo dello stesso partito si sono incontrati, ieri pomeriggio in via informale, a Palazzo Farnese. Timide prove di dialogo, dopo il patatrac materializzatosi in Consiglio. E ieri sera si è svolto al Comune l’interpartitico di maggioranza, che ha anticipato di un’ora l’attesa riunione del Pd svoltasi nella sede di corso Vittorio Emanuele. Cosa accadrà davvero stasera è difficile prevederlo. Se l’esternalizzazione passerà, il caso potrebbe essere archiviato come l’ennesimo incidente di percorso lungo il cammino dell’amministrazione di centrosinistra. In caso contrario, invece, tutti gli scenari sarebbero aperti. Compreso quello delle clamorose dimissioni di Cuomo, altra ipotesi in campo secondo alcuni rappresentanti del centrosinistra stabiese. Ma si pensa anche ad un emendamento che, in ogni caso, potrebbe mettere d’accordo le varie anime della maggioranza. In aula ci sarà sicuramente il duo Democrat composto da Michele Migliardi e Tina Somma, da sempre favorevoli a questo provvedimento ritenuto «di fondamentale importanza per l’economia dell’ente». Ma non è questa l’unica grana del centrosinistra. Nei prossimi giorni, infatti, il sindaco sarà chiamato a risolvere anche l’ormai nota questione del rimpasto. L’obiettivo è sostituire l’ex assessore Livia Imparato (Lavori Pubblici, in quota Sel), dimessasi lo scorso dicembre dopo lo strappo tra Cuomo e il partito di Vendola. Il suo posto potrebbe essere preso dal consigliere Antonio Sanges (Stabia in Progress). Sul tavolo della discussione c’è anche la vicenda degli ex operai Avis, che chiedono di essere ricollocati nel mondo occupazionale. «Il nostro obiettivo resta riqualificare l’ex Avis – afferma Cuomo – il futuro degli ex dipendenti è strettamente correlato a tal particolare. Abbiamo intensificato le riunioni con gli imprenditori per poter raggiungere un’intesa complessiva che possa soddisfare all’unanimità il consiglio comunale. Abbiamo poi preso in esame – continua – la possibilità di impiegarli, tramite clausola sociale, in attività straordinarie». (Francesco Fusco – Il Mattino)