Ischia. Frane e massi, sigilli bis alla spiaggia dei vip. Polemiche e sospetti di sabotaggi per l’area protetta

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Forio. La spiaggia, il costone pericolante, i divieti. E poi ancora le proteste, i sabotaggi e perfino i fotomontaggi creati ad arte per generare il caos. Sta accadendo di tutto nella vicenda della spiaggia di Cava dell’isola, dove l’altra notte i tecnici del Comune di Forio sono dovuti intervenire per rimettere a posto gli steccati che interdicono l’accesso all’arenile. E questa volta il blitz c’è stato con il supporto di polizia, carabinieri e vigili urbani, per contenere proteste e contestazioni dopo il sabotaggio che nelle ore precedenti era stato portato a termine proprio per abbattere quelle stesse barriere di accesso alla spiaggia. «Stiamo vivendo una situazione assurda, paradossale con quelli che protestano perché la spiaggia dovrà restare chiusa fino a quando non saranno terminati i lavori di messa in sicurezza del costone – commenta il sindaco di Forio Francesco Del Deo – e che, a quanto pare, allo stesso tempo firmano esposti e denunce per farla chiudere ad ogni costo. Se non è una contraddizione questa!». E per chiarire i contorni della vicenda, sindaco e tecnici comunali tirano fuori le carte. Nell’aprile scorso il comune intimò ai proprietari del Baia delle Sirene, il residence che sovrasta il costone pericolante di Cava dell’isola, di provvedere a proprie spese al ripristino dello stato dei luoghi, con la raccomandazione di ultimare i lavori entro 90 giorni. Durante questo lasso di tempo, l’arenile veniva completamente interdetto al transito ed alla sosta per pericolo caduta massi e frane. Nelle settimane successive, raccogliendo le preoccupazioni degli operatori turistici e commerciali della zona, così come anche le sollecitazioni da parte della cittadinanza (Cava dell’isola oltre ad essere assai frequentata ed amata da turisti e da giovani è anche l’unico arenile isolano completamente dedicato alla libera fruizione) proprio il sindaco si assumeva la responsabilità personale di riaprirne almeno un piccolo tratto in maniera tale da fare lavorare almeno i due ristoranti presenti in zona e dare la possibilità ad un numero certamente ridotto di bagnanti di fruire della spiaggia. Tutto veniva eseguito sulla base di una perizia ordinata ad un consulente geologo che aveva attestato la fattibilità della cosa. Intanto i lavori avviati dalla Cast Hotel (che poi dovrà rivalersi delle spese anche sui proprietari di ville che insistono in zona), sono andati avanti, fra polemiche e denunce di alcuni comitati di auto-convocati. Clamorose le foto – risultate essere abili fotomontaggi – messe in rete per dimostrare la presunta volontà del Comune di Forio nel voler contraccambiare i gestori del residence obbligati ad eseguire i lavori, concedendo loro una illegittima possibilità di creare un accesso diretto alla spiaggia. Immediata la reazione del comune, con il sopralluogo di vigili urbani e carabinieri, con esito negativo: così anche la vicenda del falso è finita davanti alla Procura con il comune parte lesa. Ultimi atti in ordine di tempo, la interrogazione parlamentare dei 5 Stelle e la denuncia di cittadini al Prefetto per lo stato di pericolo del costone sul tratto di spiaggia riaperto dal sindaco. Intervento dei vigili del fuoco che hanno effettuato il loro sopralluogo e nella relazione hanno chiesto di chiudere nuovamente tutta la spiaggia. (Massimo Zivelli – Il Mattino)

Forio. La spiaggia, il costone pericolante, i divieti. E poi ancora le proteste, i sabotaggi e perfino i fotomontaggi creati ad arte per generare il caos. Sta accadendo di tutto nella vicenda della spiaggia di Cava dell’isola, dove l’altra notte i tecnici del Comune di Forio sono dovuti intervenire per rimettere a posto gli steccati che interdicono l’accesso all’arenile. E questa volta il blitz c’è stato con il supporto di polizia, carabinieri e vigili urbani, per contenere proteste e contestazioni dopo il sabotaggio che nelle ore precedenti era stato portato a termine proprio per abbattere quelle stesse barriere di accesso alla spiaggia. «Stiamo vivendo una situazione assurda, paradossale con quelli che protestano perché la spiaggia dovrà restare chiusa fino a quando non saranno terminati i lavori di messa in sicurezza del costone – commenta il sindaco di Forio Francesco Del Deo – e che, a quanto pare, allo stesso tempo firmano esposti e denunce per farla chiudere ad ogni costo. Se non è una contraddizione questa!». E per chiarire i contorni della vicenda, sindaco e tecnici comunali tirano fuori le carte. Nell’aprile scorso il comune intimò ai proprietari del Baia delle Sirene, il residence che sovrasta il costone pericolante di Cava dell’isola, di provvedere a proprie spese al ripristino dello stato dei luoghi, con la raccomandazione di ultimare i lavori entro 90 giorni. Durante questo lasso di tempo, l’arenile veniva completamente interdetto al transito ed alla sosta per pericolo caduta massi e frane. Nelle settimane successive, raccogliendo le preoccupazioni degli operatori turistici e commerciali della zona, così come anche le sollecitazioni da parte della cittadinanza (Cava dell’isola oltre ad essere assai frequentata ed amata da turisti e da giovani è anche l’unico arenile isolano completamente dedicato alla libera fruizione) proprio il sindaco si assumeva la responsabilità personale di riaprirne almeno un piccolo tratto in maniera tale da fare lavorare almeno i due ristoranti presenti in zona e dare la possibilità ad un numero certamente ridotto di bagnanti di fruire della spiaggia. Tutto veniva eseguito sulla base di una perizia ordinata ad un consulente geologo che aveva attestato la fattibilità della cosa. Intanto i lavori avviati dalla Cast Hotel (che poi dovrà rivalersi delle spese anche sui proprietari di ville che insistono in zona), sono andati avanti, fra polemiche e denunce di alcuni comitati di auto-convocati. Clamorose le foto – risultate essere abili fotomontaggi – messe in rete per dimostrare la presunta volontà del Comune di Forio nel voler contraccambiare i gestori del residence obbligati ad eseguire i lavori, concedendo loro una illegittima possibilità di creare un accesso diretto alla spiaggia. Immediata la reazione del comune, con il sopralluogo di vigili urbani e carabinieri, con esito negativo: così anche la vicenda del falso è finita davanti alla Procura con il comune parte lesa. Ultimi atti in ordine di tempo, la interrogazione parlamentare dei 5 Stelle e la denuncia di cittadini al Prefetto per lo stato di pericolo del costone sul tratto di spiaggia riaperto dal sindaco. Intervento dei vigili del fuoco che hanno effettuato il loro sopralluogo e nella relazione hanno chiesto di chiudere nuovamente tutta la spiaggia. (Massimo Zivelli – Il Mattino)

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