Salerno. Rapina alla gioielleria di via Posidonia, scarcerato l’arrestato: era vittima e non complice

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„Nuovi risvolti per la rapina a mano armata in via Posidonia, presso la gioielleria “Margherita”. A renderli noti, l’avvocato Antonio Cammarota, difensore di A.D.N. arrestato per “tentata rapina in concorso con persona ignota”“

Colpo di scena nel corso delle indagini per la rapina a mano armata in via Posidonia, presso la gioielleria “Margherita”. A renderlo noto, l’avvocato Antonio Cammarota, difensore di A.D.N. arrestato per “tentata rapina in concorso con persona ignota”, perché accusato di aver fatto da “palo”, attendendo il complice fuori dalla gioielleria per darsi alla fuga. “Oggi, nel corso dell’udienza di convalida in carcere davanti al GIP dott.ssa Zambrano, l’uomo, da me difeso, giovane imprenditore incensurato, ha potuto dimostrare la sua assoluta estraneità ai fatti contestati perchè vittima e non complice, in quanto sottoposto a sequestro di persona dal rapinatore in fuga che era entrato nella sua auto costringendolo, con la minaccia dell’arma, a farsi trasportare fino a Parco Arbostella. – spiega il legale- In particolare, A.D.N. era stato al mare con delle amiche e poi era rientrato a casa della madre per assistere alla partita della Nazionale in via Gaetano Angrisani, distante centinaia di metri dalla gioielleria, come dimostrato dal deposito delle mappe stradali. E dopo aver subito l’intrusione del rapinatore e costretto a fare da autista, lo stesso A.D.N. rientrava a casa, ancora in via Angrisani, dove trovava i poliziotti, ai quali si rivolgeva per denunciare il fatto”.

“All’esito dell’udienza e delle esposizioni difensive il GIP, nella ordinanza di scarcerazione, riferisce infatti che l’arresto del giovane è ingiustificato per un quadro indiziario contraddittorio per cui è del tutto inverosimile che abbia rivestito il ruolo di palo, ovvero risultando plausibile che egli di rientro a casa sia stato bloccato da uno sconosciuto e, paralizzato dal terrore di essere colpito, abbia eseguito i suoi ordini, suo malgrado, per assicurargli la fuga”, ha concluso Cammarota. Chiarezza è fatta.

Fonte http://www.salernotoday.it/„Nuovi risvolti per la rapina a mano armata in via Posidonia, presso la gioielleria “Margherita”. A renderli noti, l’avvocato Antonio Cammarota, difensore di A.D.N. arrestato per “tentata rapina in concorso con persona ignota”“

Colpo di scena nel corso delle indagini per la rapina a mano armata in via Posidonia, presso la gioielleria “Margherita”. A renderlo noto, l’avvocato Antonio Cammarota, difensore di A.D.N. arrestato per “tentata rapina in concorso con persona ignota”, perché accusato di aver fatto da “palo”, attendendo il complice fuori dalla gioielleria per darsi alla fuga. “Oggi, nel corso dell’udienza di convalida in carcere davanti al GIP dott.ssa Zambrano, l’uomo, da me difeso, giovane imprenditore incensurato, ha potuto dimostrare la sua assoluta estraneità ai fatti contestati perchè vittima e non complice, in quanto sottoposto a sequestro di persona dal rapinatore in fuga che era entrato nella sua auto costringendolo, con la minaccia dell’arma, a farsi trasportare fino a Parco Arbostella. – spiega il legale- In particolare, A.D.N. era stato al mare con delle amiche e poi era rientrato a casa della madre per assistere alla partita della Nazionale in via Gaetano Angrisani, distante centinaia di metri dalla gioielleria, come dimostrato dal deposito delle mappe stradali. E dopo aver subito l’intrusione del rapinatore e costretto a fare da autista, lo stesso A.D.N. rientrava a casa, ancora in via Angrisani, dove trovava i poliziotti, ai quali si rivolgeva per denunciare il fatto”.

“All’esito dell’udienza e delle esposizioni difensive il GIP, nella ordinanza di scarcerazione, riferisce infatti che l’arresto del giovane è ingiustificato per un quadro indiziario contraddittorio per cui è del tutto inverosimile che abbia rivestito il ruolo di palo, ovvero risultando plausibile che egli di rientro a casa sia stato bloccato da uno sconosciuto e, paralizzato dal terrore di essere colpito, abbia eseguito i suoi ordini, suo malgrado, per assicurargli la fuga”, ha concluso Cammarota. Chiarezza è fatta.

Fonte http://www.salernotoday.it/