Libri in spiaggia e bookcrossing.

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Articolo di Maurizio Vitiello – Libri in spiaggia e bookcrossing.

 

 

D’estate si può leggere  in riva al mare.

Molti stabilimenti balneari espongono locandine tipo “Libri in spiaggia – Books on the beach”.
Il piacere della lettura può venire fuori dal maggiore tempo di riposo a disposizione.

Ci si allontana, così, anche dallo stress quotidiano per vivere ritmi più blandi, distesi, comodamente, su lettini.

L’intento è quello di promuovere la lettura, ma anche i beni culturali.

Sarebbero d’interesse quelle pubblicazioni sui luoghi toccati dai turisti-lettori.

Ma c’è anche dell’altro: bookcrossing è il nome di un’iniziativa che si sta allargando, dopo aver già spopolato negli States, ma anche in Germania e nei paesi scandinavi; si tratta di condividere con il resto del mondo un libro letto.

L’idea permette anche a chi non ne ha la possibilità di poter godere della lettura di classici e altro.

I libri donati vengono schedati, così è possibile comprendere il viaggio compiuto.

Grazie al sito www.bookcrossing.com è possibile entrare in contatto con chi ha “liberato” un libro, sapere in che punto è stato lasciato per andarlo a riprendere; poi, lo si può spedire anche a chi cerca  quel titolo o lo si può lasciare in un diverso contesto.

Tutto nasce per la volontà di coniugare il rilancio della lettura con l’attuale scarsa disponibilità economica degli italiani.

Il bookcrossing è lo strumento ideale per legare la passione per la lettura alla condivisione delle risorse dei saperi, il che non è assolutamente poco.

 

Maurizio Vitiello

 

Articolo di Maurizio Vitiello – Libri in spiaggia e bookcrossing.

 

 

D’estate si può leggere  in riva al mare.

Molti stabilimenti balneari espongono locandine tipo "Libri in spiaggia – Books on the beach".
Il piacere della lettura può venire fuori dal maggiore tempo di riposo a disposizione.

Ci si allontana, così, anche dallo stress quotidiano per vivere ritmi più blandi, distesi, comodamente, su lettini.

L'intento è quello di promuovere la lettura, ma anche i beni culturali.

Sarebbero d’interesse quelle pubblicazioni sui luoghi toccati dai turisti-lettori.

Ma c’è anche dell’altro: bookcrossing è il nome di un’iniziativa che si sta allargando, dopo aver già spopolato negli States, ma anche in Germania e nei paesi scandinavi; si tratta di condividere con il resto del mondo un libro letto.

L’idea permette anche a chi non ne ha la possibilità di poter godere della lettura di classici e altro.

I libri donati vengono schedati, così è possibile comprendere il viaggio compiuto.

Grazie al sito www.bookcrossing.com è possibile entrare in contatto con chi ha “liberato” un libro, sapere in che punto è stato lasciato per andarlo a riprendere; poi, lo si può spedire anche a chi cerca  quel titolo o lo si può lasciare in un diverso contesto.

Tutto nasce per la volontà di coniugare il rilancio della lettura con l’attuale scarsa disponibilità economica degli italiani.

Il bookcrossing è lo strumento ideale per legare la passione per la lettura alla condivisione delle risorse dei saperi, il che non è assolutamente poco.

 

Maurizio Vitiello

 

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