INCORONATO IL CANE PIÙ BRUTTO DEL MONDO, MA LA PADRONA GIURA: “HA UN CARATTERE ADORABILE”

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Che sia brutto, non si può negare. La sua padrona tuttavia sostiene che Peanut, il cane appena incoronato “il più brutto del mondo”, ha un carattere adorabile : «Gli voglio un gran bene. Capisco obiettivamente che è brutto. Ma che dire? Io lo trovo bello».La gara, giunta al 26esimo anno,si è tenuta nel corso della Fiera di Sonoma Marin. 29 cani giunti da ogni angolo d’America si sono contesi il premio di 1500 dollari e la coppa di campione di bruttezza. E Peanut, pur con i suoi occhi senza sopracciglia e i suoi denti sporgenti è stato insidiato da vicino da un gruppetto sceltissimo.

Quasi Modo, il cui nome echeggia non a caso quello del gobbo di Notre Dame, ha un corpo goffissimo, gobbo appunto e si muove come uno strano animale preistorico. Swepee è spelacchiato e strabico. Faith non ha pelo sulla testa e le gambe e soffre di una malattia che le rende il fiato puzzolentissimo.

E WillieBean ha un solo occhio ed è sdentato. Questi sono i cani che si sono piazzati nei primi cinque posti. Tutti bruttissimi, eppure tutti molto amati: «Sono perfettamente consapevole che Faith non è bella come un cucciolo di golden retriever – dice la padrona del quarto classificato -, ma quel che è importante per me è che è leale e affezionata. Questo mi basta».

E infatti gli organizzatori insistono che la gara non è nata per il desiderio di prendere in giro i cani brutti, ma per festeggiarli: «Anche loro meritano di essere celebrati, non solo i cani con un perfetto pedigree» sostengono alla fiera. Il premio è infatti seguitissimo, e capita che il vincitore si aggiudichi anche qualche ricco contratto pubblicitario. Quando la bruttezza è così estrema e allo stesso tempo così docile, sembra avere l’effetto di generare grande tenerezza. DI ANNA GUAITA LEGGO.ITChe sia brutto, non si può negare. La sua padrona tuttavia sostiene che Peanut, il cane appena incoronato “il più brutto del mondo”, ha un carattere adorabile : «Gli voglio un gran bene. Capisco obiettivamente che è brutto. Ma che dire? Io lo trovo bello».La gara, giunta al 26esimo anno,si è tenuta nel corso della Fiera di Sonoma Marin. 29 cani giunti da ogni angolo d’America si sono contesi il premio di 1500 dollari e la coppa di campione di bruttezza. E Peanut, pur con i suoi occhi senza sopracciglia e i suoi denti sporgenti è stato insidiato da vicino da un gruppetto sceltissimo.

Quasi Modo, il cui nome echeggia non a caso quello del gobbo di Notre Dame, ha un corpo goffissimo, gobbo appunto e si muove come uno strano animale preistorico. Swepee è spelacchiato e strabico. Faith non ha pelo sulla testa e le gambe e soffre di una malattia che le rende il fiato puzzolentissimo.

E WillieBean ha un solo occhio ed è sdentato. Questi sono i cani che si sono piazzati nei primi cinque posti. Tutti bruttissimi, eppure tutti molto amati: «Sono perfettamente consapevole che Faith non è bella come un cucciolo di golden retriever – dice la padrona del quarto classificato -, ma quel che è importante per me è che è leale e affezionata. Questo mi basta».

E infatti gli organizzatori insistono che la gara non è nata per il desiderio di prendere in giro i cani brutti, ma per festeggiarli: «Anche loro meritano di essere celebrati, non solo i cani con un perfetto pedigree» sostengono alla fiera. Il premio è infatti seguitissimo, e capita che il vincitore si aggiudichi anche qualche ricco contratto pubblicitario. Quando la bruttezza è così estrema e allo stesso tempo così docile, sembra avere l’effetto di generare grande tenerezza. DI ANNA GUAITA LEGGO.IT

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