Buffon torna già venerdì. Verratti si riposa. Gioca Thiago Motta

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Costa Rica, mi ci ficco… Più o meno così deve avere pensato Gigi Buffon in queste ore di buone sensazioni. Ieri mattina si è allenato regolarmente con i due colleghi di ruolo, nel pomeriggio ha sostenuto un altro test a porte chiuse. In entrambi i casi risposte positive. La caviglia non è ancora a posto. Buffon ha tarato ieri al 60% la sua condizione e ha collocato all’80% la soglia di partecipazione che raggiungerà nei prossimi giorni. Morale: se la caviglia non farà brutti scherzi e non si gonfierà nelle prossime ore, il portiere campione del mondo venerdì sarà tra i pali contro la Costa Rica. Recuperato. Garanzia Sirigu. Questa è la prima buona notizia. La seconda è che non ne abbiamo bisogno. Cioè, alt, un momento, precisiamo: non esiste squadra al mondo che non abbia bisogno di un Buffon, ma non siamo nella disperata necessità di metterlo in piedi a tutti i costi. Il trauma sudafricano, cioè il vuoto mal riempito da Marchetti nel Mondiale scorso, è stato superato. La paura storica che, se viene un raffreddore a Gigi, ci ammaliamo tutti è stata rimossa dall’ottima prestazione di Sirigu con l’Inghilterra. Il portiere del Psg ha risposto con personalità da campione e grande sicurezza. Se la caviglia di Buffon dovesse lanciare segnali di allarme e sconsigliare rischi, Sirigu è pronto. Tocca ad Abate. Anche De Sciglio ha avuto buone sensazioni dall’allenamento, ma è più lontano di Buffon dal recupero. Il ragazzo scalpita, però la contrattura al bicipite femorale esige prudenza e terapia. Il rischio di perderlo rimanda il rientro all’Uruguay. Come sostituirlo? La tentazione di non smontare la catena di destra (Darmian, Candreva), che tanto bene ha fatto con l’Inghilterra, e di procedere a un assestamento minimo (Bonucci per Paletta) sbatte contro le caratteristiche dell’avversario. La Costa Rica attacca a destra con il velocissimo Ruiz, detto la Donnola, per l’aggressività nello scatto breve, e raddoppia spesso con il terzino Gamboa. Chiellini potrebbe rivivere gli affanni patiti contro Sterling- Johnson. Per cui è più probabile lo spostamento a sinistra di Darmian e l’inserimento a destra di Abate, con Chiellini che rileva Paletta al centro. Verratti rifiata. Per il resto, l’idea di Prandelli è di cambiare il meno possibile. Però i conti vanno fatto con i dati sul recupero dei giocatori, stremati dall’“epica” (Prandelli dixit) sofferenza di Manaus. Marchisio e Verratti hanno confessato “allucinazioni” alla fine del match. Vedevano letteralmente doppio per la fatica. Per questo il “parigino”, che già era stato debilitato dalla febbre, dovrebbe riposare e lasciare a Thiago Motta il ruolo di aiuto regista al fianco di Pirlo. Oggi prova generale alle 13, l’ora di Italia-Costa Rica a Recife. Farà un caldo cane. Ma un Buffon in campo è meglio di un ventilatore. (Luigi Garlando – La Gazzetta dello Sport)

Costa Rica, mi ci ficco… Più o meno così deve avere pensato Gigi Buffon in queste ore di buone sensazioni. Ieri mattina si è allenato regolarmente con i due colleghi di ruolo, nel pomeriggio ha sostenuto un altro test a porte chiuse. In entrambi i casi risposte positive. La caviglia non è ancora a posto. Buffon ha tarato ieri al 60% la sua condizione e ha collocato all’80% la soglia di partecipazione che raggiungerà nei prossimi giorni. Morale: se la caviglia non farà brutti scherzi e non si gonfierà nelle prossime ore, il portiere campione del mondo venerdì sarà tra i pali contro la Costa Rica. Recuperato. Garanzia Sirigu. Questa è la prima buona notizia. La seconda è che non ne abbiamo bisogno. Cioè, alt, un momento, precisiamo: non esiste squadra al mondo che non abbia bisogno di un Buffon, ma non siamo nella disperata necessità di metterlo in piedi a tutti i costi. Il trauma sudafricano, cioè il vuoto mal riempito da Marchetti nel Mondiale scorso, è stato superato. La paura storica che, se viene un raffreddore a Gigi, ci ammaliamo tutti è stata rimossa dall’ottima prestazione di Sirigu con l’Inghilterra. Il portiere del Psg ha risposto con personalità da campione e grande sicurezza. Se la caviglia di Buffon dovesse lanciare segnali di allarme e sconsigliare rischi, Sirigu è pronto. Tocca ad Abate. Anche De Sciglio ha avuto buone sensazioni dall’allenamento, ma è più lontano di Buffon dal recupero. Il ragazzo scalpita, però la contrattura al bicipite femorale esige prudenza e terapia. Il rischio di perderlo rimanda il rientro all’Uruguay. Come sostituirlo? La tentazione di non smontare la catena di destra (Darmian, Candreva), che tanto bene ha fatto con l’Inghilterra, e di procedere a un assestamento minimo (Bonucci per Paletta) sbatte contro le caratteristiche dell’avversario. La Costa Rica attacca a destra con il velocissimo Ruiz, detto la Donnola, per l’aggressività nello scatto breve, e raddoppia spesso con il terzino Gamboa. Chiellini potrebbe rivivere gli affanni patiti contro Sterling- Johnson. Per cui è più probabile lo spostamento a sinistra di Darmian e l’inserimento a destra di Abate, con Chiellini che rileva Paletta al centro. Verratti rifiata. Per il resto, l’idea di Prandelli è di cambiare il meno possibile. Però i conti vanno fatto con i dati sul recupero dei giocatori, stremati dall’“epica” (Prandelli dixit) sofferenza di Manaus. Marchisio e Verratti hanno confessato “allucinazioni” alla fine del match. Vedevano letteralmente doppio per la fatica. Per questo il “parigino”, che già era stato debilitato dalla febbre, dovrebbe riposare e lasciare a Thiago Motta il ruolo di aiuto regista al fianco di Pirlo. Oggi prova generale alle 13, l’ora di Italia-Costa Rica a Recife. Farà un caldo cane. Ma un Buffon in campo è meglio di un ventilatore. (Luigi Garlando – La Gazzetta dello Sport)