Sabato 21 giugno a Camaiore Lucca torna la magia dei tappeti di segatura colorata.

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Sabato 21 giugno a Camaiore, nella notte che precede il Corpus Domini, torna la magia dei tappeti di segatura colorata.
Quest’anno il tema scelto dai quattordici gruppi di tappetari, che rappresentano le contrade della città, è quello di San Bernardino da Siena: la modernità del santo. San Bernardino da Siena (1380 – 1444) visse in un periodo storico di profonda crisi politica, religiosa e sociale: le varie città, spesso in lotta l’una contro l’altra, erano dilaniate dalle opposte fazioni che miravano alla conquista del potere. La Chiesa fronteggiava divisioni interne che spesso approdavano a movimenti eretici e doveva, inoltre, combattere con il diffondersi di nuove filosofie neopagane inneggianti ai piaceri della vita, all’agnosticismo e al meccanicismo del reale.
La modernità di San Bernardino si concretizzò sia con l’abilità oratoria del Santo, che pose grande attenzione alla lingua e alle parole, affinché le sue prediche risultassero chiare e accattivanti, sia con la scelta del nome di Gesù come suo emblema, il sole dorato in un campo azzurro, espressione di vita, forza e luce.

I tappeti dell’anno 2014 si focalizzano sulla figura di San Bernardino e ogni tappeto svilupperà un raggio del sole del Santo:

1. Debolezza di chi contempla (la Fede invita a essere attivi e operanti);

2. Splendore degli Evangelizzati (la Fede e le tenebre del peccato);

3. Rifugio dei peccatori (la Fede accoglie chi sbaglia);

4. Vessillo dei combattenti (Soldato della Fede);

5. Medicina degli infermi (la Fede come sostegno nella malattia);

6. Sollievo dei sofferenti (la Fede aiuta chi soffre sia fisicamente che spiritualmente);

7. Onore dei credenti (esaltazione nel nome di Dio);

8. Mercede degli operanti (cooperazione e missioni);

9. Soccorso dei deboli (la Fede è dalla parte dei più deboli e degli ultimi);

10. Sospiro di quelli che meditano (importanza del silenzio);

11. Aiuto dei supplicanti (preghiera);

12. Gloria dei trionfanti (Resurrezione, trionfo sulla morte).

Il Corpus Domini viene celebrato dal Comune di Camaiore con una solenne processione sin dalla fine del ‘400, come riportato in un documento risalente al XV secolo conservato nell’Archivio Storico comunale. Nel corso dell’Ottocentro tale tradizione si impreziosisce con la creazione di tappeti di fiori, destinati ad accogliere il passaggio del Santissimo. Negli anni ’30 del Novecento iniziano a comparire i pula, tappeti in segatura colorata, che hanno via via sostituito le opere realizzate con i fiori.
Quattordici gruppi, che rappresentano le contrade della città, sono coinvolti nella creazione dei tappeti di segatura, opere lunghe anche fino a 50 metri.

Nella notte precedente il Corpus Domini, le vie del centro si animano dell’umile lavoro degli artisti tappetari, che realizzano le loro opere con precisione e dedizione, in attesa che la processione li attraversi. Nell’arco di una sola notte i tappeti prendono forma, incantando fedeli e turisti grazie all’impatto emotivo trasmesso da queste opere e grazie alla maestria e alla cura con cui vengono realizzati dagli artisti tappetari.

La preparazione vera e propria di queste opere ha inizio nei mesi precedenti: in un primo momento si sceglie il soggetto, ispirato a temi religiosi o sociali; successivamente viene realizzata una bozza del disegno che si intende realizzare; infine, dopo aver preparato i pannelli di compensato traforati, stampi per la realizzazione delle immagini da riportare sui tappeti, colori, acqua e segatura vengono uniti per produrre la vasta gamma di sfumature cromatiche con cui realizzare le opere d’arte.Sabato 21 giugno a Camaiore, nella notte che precede il Corpus Domini, torna la magia dei tappeti di segatura colorata.
Quest’anno il tema scelto dai quattordici gruppi di tappetari, che rappresentano le contrade della città, è quello di San Bernardino da Siena: la modernità del santo. San Bernardino da Siena (1380 – 1444) visse in un periodo storico di profonda crisi politica, religiosa e sociale: le varie città, spesso in lotta l’una contro l’altra, erano dilaniate dalle opposte fazioni che miravano alla conquista del potere. La Chiesa fronteggiava divisioni interne che spesso approdavano a movimenti eretici e doveva, inoltre, combattere con il diffondersi di nuove filosofie neopagane inneggianti ai piaceri della vita, all’agnosticismo e al meccanicismo del reale.
La modernità di San Bernardino si concretizzò sia con l’abilità oratoria del Santo, che pose grande attenzione alla lingua e alle parole, affinché le sue prediche risultassero chiare e accattivanti, sia con la scelta del nome di Gesù come suo emblema, il sole dorato in un campo azzurro, espressione di vita, forza e luce.

I tappeti dell’anno 2014 si focalizzano sulla figura di San Bernardino e ogni tappeto svilupperà un raggio del sole del Santo:

1. Debolezza di chi contempla (la Fede invita a essere attivi e operanti);

2. Splendore degli Evangelizzati (la Fede e le tenebre del peccato);

3. Rifugio dei peccatori (la Fede accoglie chi sbaglia);

4. Vessillo dei combattenti (Soldato della Fede);

5. Medicina degli infermi (la Fede come sostegno nella malattia);

6. Sollievo dei sofferenti (la Fede aiuta chi soffre sia fisicamente che spiritualmente);

7. Onore dei credenti (esaltazione nel nome di Dio);

8. Mercede degli operanti (cooperazione e missioni);

9. Soccorso dei deboli (la Fede è dalla parte dei più deboli e degli ultimi);

10. Sospiro di quelli che meditano (importanza del silenzio);

11. Aiuto dei supplicanti (preghiera);

12. Gloria dei trionfanti (Resurrezione, trionfo sulla morte).

Il Corpus Domini viene celebrato dal Comune di Camaiore con una solenne processione sin dalla fine del ‘400, come riportato in un documento risalente al XV secolo conservato nell’Archivio Storico comunale. Nel corso dell’Ottocentro tale tradizione si impreziosisce con la creazione di tappeti di fiori, destinati ad accogliere il passaggio del Santissimo. Negli anni ’30 del Novecento iniziano a comparire i pula, tappeti in segatura colorata, che hanno via via sostituito le opere realizzate con i fiori.
Quattordici gruppi, che rappresentano le contrade della città, sono coinvolti nella creazione dei tappeti di segatura, opere lunghe anche fino a 50 metri.

Nella notte precedente il Corpus Domini, le vie del centro si animano dell’umile lavoro degli artisti tappetari, che realizzano le loro opere con precisione e dedizione, in attesa che la processione li attraversi. Nell’arco di una sola notte i tappeti prendono forma, incantando fedeli e turisti grazie all’impatto emotivo trasmesso da queste opere e grazie alla maestria e alla cura con cui vengono realizzati dagli artisti tappetari.

La preparazione vera e propria di queste opere ha inizio nei mesi precedenti: in un primo momento si sceglie il soggetto, ispirato a temi religiosi o sociali; successivamente viene realizzata una bozza del disegno che si intende realizzare; infine, dopo aver preparato i pannelli di compensato traforati, stampi per la realizzazione delle immagini da riportare sui tappeti, colori, acqua e segatura vengono uniti per produrre la vasta gamma di sfumature cromatiche con cui realizzare le opere d’arte.

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