Sorrento. La denuncia di Eugenio D’Esposito, mio figlio senza medico per colpa della burocrazia

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Sorrento. Eugenio D’Esposito ha vissuto per anni all’estero in Spagna ed ora è tornato in Penisola Sorrentina, ma da mesi si ritrova con il figlio senza medico. “L’Asl Napoli vuole la certificazione di nascita che da Madrid stanno mandando alla Pec del Comune di Sorrento ma non si capisce se c’è qualcuno che sbaglia a mandarla o qualcuno a riceverla…” e continua ad inviare mail anche ai giornali. Questa è l’ultima

Salve, 

sono di nuovo costretto a scrivervi, in quanto sono passati altri 15 giorni dalla mia ultima e-mail e dalla vostra ultima telefonata in cui mi dicevate che la postazione pc della pec era intasata e sarebbe stata inviata l’email a breve. 

 

Sinceramente io e la mia famiglia ci sentiamo presi per i fondelli e non capiamo quale sia il problema.

 

Sembrerebbe che come al solito bisogna fare  le cose all’italiana e andare a bussare le porte di amici politici o giornali per far smuovere le cose. 

 

La signora che risponde alle mail di anagrafe4.madrid@esteri.it, che mi ha contattata più di una volta irritata in quanto mi sono permesso di inviare una e-mail anche al capo cancelleria ha tutta la documentazione da mesi e ancora non si è data una mossa.

 

Signori, stiamo parlando di scannerizzare 2 paginette e mandarle via email e non è possibile che un bambino, figlio di un cittadino italiano che paga le tasse e vi paga lo stipendio non possa fare la richiesta per un medico da mesi.

 

Spero che con questa ultima email riusciremo a dare un medico a mio figlio 

 

Saluti

 

Gaetano d’Esposito

 

Sorrento. Eugenio D'Esposito ha vissuto per anni all'estero in Spagna ed ora è tornato in Penisola Sorrentina, ma da mesi si ritrova con il figlio senza medico. "L'Asl Napoli vuole la certificazione di nascita che da Madrid stanno mandando alla Pec del Comune di Sorrento ma non si capisce se c'è qualcuno che sbaglia a mandarla o qualcuno a riceverla…" e continua ad inviare mail anche ai giornali. Questa è l'ultima

Salve, 

sono di nuovo costretto a scrivervi, in quanto sono passati altri 15 giorni dalla mia ultima e-mail e dalla vostra ultima telefonata in cui mi dicevate che la postazione pc della pec era intasata e sarebbe stata inviata l'email a breve. 
 
Sinceramente io e la mia famiglia ci sentiamo presi per i fondelli e non capiamo quale sia il problema.
 
Sembrerebbe che come al solito bisogna fare  le cose all'italiana e andare a bussare le porte di amici politici o giornali per far smuovere le cose. 
 
La signora che risponde alle mail di anagrafe4.madrid@esteri.it, che mi ha contattata più di una volta irritata in quanto mi sono permesso di inviare una e-mail anche al capo cancelleria ha tutta la documentazione da mesi e ancora non si è data una mossa.
 
Signori, stiamo parlando di scannerizzare 2 paginette e mandarle via email e non è possibile che un bambino, figlio di un cittadino italiano che paga le tasse e vi paga lo stipendio non possa fare la richiesta per un medico da mesi.
 
Spero che con questa ultima email riusciremo a dare un medico a mio figlio 
 
Saluti
 
Gaetano d'Esposito