«Vedo la Madonna»: il Comune trasforma l’area in “luogo sacro”

0

CAVARZERE – Presto a Cavarzere potrebbe sorgere un nuovo edificio destinato anche alla preghiera, vicino agli impianti sportivi di via Spalato. È di giovedì sera la variante al Piano degli interventi (il nuovo piano regolatore) che trasforma un’area di circa 10mila metri quadri in zona “servizi e culto”. E il sito in questione è quello tra via Pio La Torre e via Morandi, dove sorge il capitello della Madonna Addolorata del Perdono.

Un luogo di preghiera diventato famoso, non solo in Italia, per le visioni di Alina Coia. La donna di origini campane, residente a Cavarzere, dal 1997 avrebbe dialoghi con la Madonna e i santi. Le visioni si ripetono due volte al mese, durante la recita del rosario. Con la variante si è posto fine a una questione annosa tra i 10 proprietari del terreno, che avrebbero dovuto costruire in modo unitario. Il piano regolatore prevedeva che solo su parte dell’area potessero sorgere appartamenti, perché un’altra fetta consistente sarebbe stata usata per parcheggi o marciapiedi. Impossibile decidere chi dovesse “sacrificare” la propria quota. La delibera del Consiglio consente ora a tutti di costruire singolarmente nel proprio terreno, sciogliendo dai vincoli i proprietari.

«È la vittoria dell’abusivismo», sbotta la consigliera Marzia Tasso. «L’associazione ha installato una serie di manufatti abusivi e l’amministrazione tollera tutto questo, senza rimuovere nulla. Ma quando si avrà il coraggio di applicare la legge uguale per tutti, considerando il diverso trattamento delle case ricovero per gatti di Grignella?», chiede la Tasso facendo riferimento alle casette in legno dell’associazione Città degli Angeli, smantellate perché abusive. «Difendo la libertà di culto, ma difendo anche la legalità e l’uguaglianza dei cittadini».

Difficile dire se sull’area di via Pio La Torre verrà costruito un edificio, ma il primo obiettivo dell’associazione era quello di spostare i pellegrini dalla strada per pregare in sicurezza. Su parte del sito per ora è stata montata una tensostruttura, con un permesso di lasciarla per tre mesi. E la proroga sarebbe stata rifiutata.
di Filippo Greggio IL GAZZETTINOCAVARZERE – Presto a Cavarzere potrebbe sorgere un nuovo edificio destinato anche alla preghiera, vicino agli impianti sportivi di via Spalato. È di giovedì sera la variante al Piano degli interventi (il nuovo piano regolatore) che trasforma un’area di circa 10mila metri quadri in zona “servizi e culto”. E il sito in questione è quello tra via Pio La Torre e via Morandi, dove sorge il capitello della Madonna Addolorata del Perdono.

Un luogo di preghiera diventato famoso, non solo in Italia, per le visioni di Alina Coia. La donna di origini campane, residente a Cavarzere, dal 1997 avrebbe dialoghi con la Madonna e i santi. Le visioni si ripetono due volte al mese, durante la recita del rosario. Con la variante si è posto fine a una questione annosa tra i 10 proprietari del terreno, che avrebbero dovuto costruire in modo unitario. Il piano regolatore prevedeva che solo su parte dell’area potessero sorgere appartamenti, perché un’altra fetta consistente sarebbe stata usata per parcheggi o marciapiedi. Impossibile decidere chi dovesse “sacrificare” la propria quota. La delibera del Consiglio consente ora a tutti di costruire singolarmente nel proprio terreno, sciogliendo dai vincoli i proprietari.

«È la vittoria dell’abusivismo», sbotta la consigliera Marzia Tasso. «L’associazione ha installato una serie di manufatti abusivi e l’amministrazione tollera tutto questo, senza rimuovere nulla. Ma quando si avrà il coraggio di applicare la legge uguale per tutti, considerando il diverso trattamento delle case ricovero per gatti di Grignella?», chiede la Tasso facendo riferimento alle casette in legno dell’associazione Città degli Angeli, smantellate perché abusive. «Difendo la libertà di culto, ma difendo anche la legalità e l’uguaglianza dei cittadini».

Difficile dire se sull’area di via Pio La Torre verrà costruito un edificio, ma il primo obiettivo dell’associazione era quello di spostare i pellegrini dalla strada per pregare in sicurezza. Su parte del sito per ora è stata montata una tensostruttura, con un permesso di lasciarla per tre mesi. E la proroga sarebbe stata rifiutata.
di Filippo Greggio IL GAZZETTINO