Meta. Riattivato il servizio al centro Montemare. Il Comune di Meta contribuirà alle spese

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Meta. E’ la svolta tanto attesa da tempo. Che arriva puntuale, in un momento di grossa difficoltà, in cui le famiglie attendevano cenni concreti dalla nuova amministrazione comunale di Meta dopo polemiche, disagi, accuse e annunci. Ora c’è anche una delibera, votata all’unanimità dalla giunta che ha tradotto in realtà una proposta rimasta congelata prima delle elezioni. Arriva la riattivazione del servizio di asilo nido al centro Montemare con il Comune di Meta che, per i prossimi sei mesi, contribuirà alle spese di gestione sostenute dalla cooperativa sociale Prisma almeno fino al mese di settembre. Sbloccati i soldi necessari per mettersi alle spalle un periodo contrassegnato dai veleni e dalle ombre spuntate soprattutto in campagna elettorale: si tratta di circa 20mila euro per la compartecipazione dei costi. I fondi saranno destinati per il supporto delle attività per i bambini che frequentano il complesso, al massimo 16. E’ l’epilogo di una «telenovela» durata un paio di anni e che oggi arriva al compromesso finale. Anche a margine della sentenza del Consiglio di Stato che, alcuni giorni fa, con una sentenza a dir poco attesa, ha sbugiardato definitivamente il Comune di Meta che nel lontano 2011 aveva deciso di non sottoscrivere la convenzione per la gestione in forma associata dei servizi sociali assieme alle altre amministrazioni della Terra delle Sirene. Una decisione di “smarcarsi” dall’ufficio del Piano di zona che già aveva in fitto il centro di Montemare da diverso tempo dove la cooperativa Prisma si occupa dell’asilo nido. Il provvedimento dei giudici amministrativi, che hanno promosso l’operato della Regione Campania sul commissariamento dell’ambito territoriale della penisola sorrentina, ha sostanzialmente “riportato” il Comune di Meta nell’organismo sociale (stesso discorso per Vico Equense) e, da qui, il neo sindaco Giuseppe Tito ha impresso un’accelerata per individuare le risorse economiche necessarie da girare al nido. Non finisce qui. L’amministrazione ha anche pubblicato la tabella dei costi del servizio. Da lunedì a venerdì (dalle 8.30 alle 14.30) sono state previste cinque fasce: si parte da 120 fino a 259,3 euro. Aumento della tariffa di circa il 30%, invece, se l’orario di servizio viene prorogato di due ore rispetto al listino tradizionale. (Salvatore Dare – Metropolis)  

Meta. E’ la svolta tanto attesa da tempo. Che arriva puntuale, in un momento di grossa difficoltà, in cui le famiglie attendevano cenni concreti dalla nuova amministrazione comunale di Meta dopo polemiche, disagi, accuse e annunci. Ora c’è anche una delibera, votata all’unanimità dalla giunta che ha tradotto in realtà una proposta rimasta congelata prima delle elezioni. Arriva la riattivazione del servizio di asilo nido al centro Montemare con il Comune di Meta che, per i prossimi sei mesi, contribuirà alle spese di gestione sostenute dalla cooperativa sociale Prisma almeno fino al mese di settembre. Sbloccati i soldi necessari per mettersi alle spalle un periodo contrassegnato dai veleni e dalle ombre spuntate soprattutto in campagna elettorale: si tratta di circa 20mila euro per la compartecipazione dei costi. I fondi saranno destinati per il supporto delle attività per i bambini che frequentano il complesso, al massimo 16. E’ l’epilogo di una «telenovela» durata un paio di anni e che oggi arriva al compromesso finale. Anche a margine della sentenza del Consiglio di Stato che, alcuni giorni fa, con una sentenza a dir poco attesa, ha sbugiardato definitivamente il Comune di Meta che nel lontano 2011 aveva deciso di non sottoscrivere la convenzione per la gestione in forma associata dei servizi sociali assieme alle altre amministrazioni della Terra delle Sirene. Una decisione di “smarcarsi” dall’ufficio del Piano di zona che già aveva in fitto il centro di Montemare da diverso tempo dove la cooperativa Prisma si occupa dell’asilo nido. Il provvedimento dei giudici amministrativi, che hanno promosso l’operato della Regione Campania sul commissariamento dell’ambito territoriale della penisola sorrentina, ha sostanzialmente “riportato” il Comune di Meta nell’organismo sociale (stesso discorso per Vico Equense) e, da qui, il neo sindaco Giuseppe Tito ha impresso un’accelerata per individuare le risorse economiche necessarie da girare al nido. Non finisce qui. L’amministrazione ha anche pubblicato la tabella dei costi del servizio. Da lunedì a venerdì (dalle 8.30 alle 14.30) sono state previste cinque fasce: si parte da 120 fino a 259,3 euro. Aumento della tariffa di circa il 30%, invece, se l’orario di servizio viene prorogato di due ore rispetto al listino tradizionale. (Salvatore Dare – Metropolis)