Vallo della Lucania, Sica il podista unico nella corsa

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Giovanni Farzati Positano News – Recupera, recupera, recupera… RECUPERA … RECUPERA … HA VINTO! HA VINTOO! (Gli 80 metri più incredibili…Chi non ricorda il grande Mennea. La volata di Mosca. Pietro Mennea, il barlettano, aveva un modo di correre particolare, una sorta di corsa scomposta, larga, ma efficace. Nel podismo cilentano c’è qualcosa di simile, Domenico Sica, podista di Vallo della Lucania e la sua corsa basculante. In mezzo a migliaia di podisti, con maglie di tutti i colori, lo riconosci subito, per il suo  modo di correre. Non è che non renda, a livello di cronometro. Alla Mezza Maratona di Agropoli, ha corso a quasi 17 orari contro i 20. Leggiamo un po’ di consigli. di gente esperta nella tecnica di corsa. i torinesi della runningcenterclub,

“Per ciascun podista esiste una lunghezza massima di passo, dipendente dalla lunghezza delle gambe, dall’elasticità e dalla forza dei muscoli e dall’elasticità delle articolazioni. Sebbene per il podista di medie distanze, sia antieconomica un’azione a ginocchia alte (come un velocista), d’altra parte, la lunghezza del passo richiede che l’azione non sia eccessivamente bassa. Forse l’errore più comune che commettono i giovani corridori o i podisti principianti è quello di cercare di allungare il passo mediante un’estensione della gamba quando è in posizione arretrata. Questa azione equivale ad una corsa “a balzi” (overs-triding) che, oltre ad essere più faticosa, è anche meno efficace. L’oscillazione della gamba “dietro – in basso” deve essere più naturale possibile. L’azione di corsa si controlla durante il lavoro di ripetute. Si deve porre attenzione alla spinta dei piedi a terra, che deve essere particolarmente energica; è qui che parte tutta la catena cinetica della spinta. Una volta completata l’azione del piede, bisogna concentrarsi nel proseguire l’azione della gamba facendo avanzare in modo marcato il ginocchio. Si deve portarlo allo stesso tempo in avanti e verso l’alto. Il movimento delle braccia in corsa è particolarmente ampio e forzato, a sostegno di tutta l’azione che in questo frangente è piuttosto impegnata”.

Consigli a parte, sica si sta ben comportando nelle gare del circuito podistico del Cilento. Gareggerà anche a Perdifumo, fine giugno. Percorso per niente facile, con tanta salita e tanta discesa, in tutto un 9 chilometri. 
 

Giovanni Farzati Positano News – Recupera, recupera, recupera… RECUPERA … RECUPERA … HA VINTO! HA VINTOO! (Gli 80 metri più incredibili…Chi non ricorda il grande Mennea. La volata di Mosca. Pietro Mennea, il barlettano, aveva un modo di correre particolare, una sorta di corsa scomposta, larga, ma efficace. Nel podismo cilentano c'è qualcosa di simile, Domenico Sica, podista di Vallo della Lucania e la sua corsa basculante. In mezzo a migliaia di podisti, con maglie di tutti i colori, lo riconosci subito, per il suo  modo di correre. Non è che non renda, a livello di cronometro. Alla Mezza Maratona di Agropoli, ha corso a quasi 17 orari contro i 20. Leggiamo un po' di consigli. di gente esperta nella tecnica di corsa. i torinesi della runningcenterclub,

"Per ciascun podista esiste una lunghezza massima di passo, dipendente dalla lunghezza delle gambe, dall’elasticità e dalla forza dei muscoli e dall’elasticità delle articolazioni. Sebbene per il podista di medie distanze, sia antieconomica un’azione a ginocchia alte (come un velocista), d’altra parte, la lunghezza del passo richiede che l’azione non sia eccessivamente bassa. Forse l’errore più comune che commettono i giovani corridori o i podisti principianti è quello di cercare di allungare il passo mediante un’estensione della gamba quando è in posizione arretrata. Questa azione equivale ad una corsa “a balzi” (overs-triding) che, oltre ad essere più faticosa, è anche meno efficace. L’oscillazione della gamba “dietro – in basso” deve essere più naturale possibile. L’azione di corsa si controlla durante il lavoro di ripetute. Si deve porre attenzione alla spinta dei piedi a terra, che deve essere particolarmente energica; è qui che parte tutta la catena cinetica della spinta. Una volta completata l’azione del piede, bisogna concentrarsi nel proseguire l’azione della gamba facendo avanzare in modo marcato il ginocchio. Si deve portarlo allo stesso tempo in avanti e verso l’alto. Il movimento delle braccia in corsa è particolarmente ampio e forzato, a sostegno di tutta l’azione che in questo frangente è piuttosto impegnata".

Consigli a parte, sica si sta ben comportando nelle gare del circuito podistico del Cilento. Gareggerà anche a Perdifumo, fine giugno. Percorso per niente facile, con tanta salita e tanta discesa, in tutto un 9 chilometri.