Invasione di topi e insetti a Salerno, ma Comune e Asl litigano su derattizzazione

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SALERNO – Topi soprattutto, ma anche insetti e tutti gli altri tipi di animali che di questi periodi arrecano danno e fastidio, stanno invadendo Salerno. In particolare sul Lungomare, dove i ratti sono oramai diventati i padroni delle aiuole. E’ necessaria, quindi, una derattizzazione e una disinfestazione. Ma su questo punto litigano Comune di Salerno e Asl. L’ente di Palazzo di Città, insieme al piano per la disinfestazione della piante, sta cercando di fare qualche ulteriore intervento contro ratti e insetti. Ma è poca roba rispetto alle reali necessità. La colpa, per il Comune, è però tutta dell’Asl. Deputata, secondo l’amministrazione municipale, a svolgere questo compito.

 

PALAZZO DI CITTA’ – «Questo Comune si è visto costretto ad effettuare, in sostituzione dell’Asl e nei limiti consentiti dal proprio bilancio, le attività minime di sanificazione ambientale – precisa l’assessore Gerardo Calabrese – per garantire l’igiene e la salute pubblica nel territorio comunale con le quali tuttavia non si riesce a sopperire totalmente all’assenza di un piano mirato di interventi al fine di scongiurare pericoli di epidemie ed ulteriori danni ambientali».il  coriere del  mezzogiorno

SALERNO – Topi soprattutto, ma anche insetti e tutti gli altri tipi di animali che di questi periodi arrecano danno e fastidio, stanno invadendo Salerno. In particolare sul Lungomare, dove i ratti sono oramai diventati i padroni delle aiuole. E' necessaria, quindi, una derattizzazione e una disinfestazione. Ma su questo punto litigano Comune di Salerno e Asl. L'ente di Palazzo di Città, insieme al piano per la disinfestazione della piante, sta cercando di fare qualche ulteriore intervento contro ratti e insetti. Ma è poca roba rispetto alle reali necessità. La colpa, per il Comune, è però tutta dell'Asl. Deputata, secondo l'amministrazione municipale, a svolgere questo compito.

 

PALAZZO DI CITTA' – «Questo Comune si è visto costretto ad effettuare, in sostituzione dell'Asl e nei limiti consentiti dal proprio bilancio, le attività minime di sanificazione ambientale – precisa l'assessore Gerardo Calabrese – per garantire l'igiene e la salute pubblica nel territorio comunale con le quali tuttavia non si riesce a sopperire totalmente all'assenza di un piano mirato di interventi al fine di scongiurare pericoli di epidemie ed ulteriori danni ambientali».il  coriere del  mezzogiorno