Meta. Crisi, la giunta annulla 3 assunzioni. Stop all’ingaggio di un funzionario e due istruttori

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Meta. C’è crisi. I tagli dal governo continuano senza sosta e bisogna far quadrare i conti. Soprattutto alla vigilia di una fase molto delicata, quella in cui il Comune di Meta dovrà procedere a una nuova definizione della pianta organica che comporterà una riorganizzazione dei servizi. Ecco perché l’amministrazione comunale di Meta ha deciso di annullare le procedure che avrebbero portato l’ente ad assumere nuovo personale nel corso delle prossime settimane. In particolare, arriva lo stop all’iter per l’ingaggio di un funzionario a tempo indeterminato e due istruttori direttivi il cui impiego sarebbe stato part-time. La decisione è stata presa all’unanimità dalla giunta municipale che ha votato una delibera con cui invita l’ufficio personale a fermare le selezioni già avviate dalla precedente amministrazione, quella dell’ex primo cittadino Paolo Trapani. Nella relazione allegata al provvedimento, è proprio il neo sindaco Giuseppe Tito a spiegare le ragioni della scelta. «La nuova amministrazione – evidenzia il primo cittadino – ha iniziato ad attuare un processo di rivisitazione dei capitoli di spesa nell’ambito dei programmi delle attività da predisporre nel prossimo futuro per individuare le voci possibili di taglio, evitando inefficienza e sprechi di denaro. Il focus di questa azione di bilancio è quello di pervenire a un più efficiente controllo dell’utilità effettiva della spesa pubblica. Con questo procedimento si analizza “più il come che il quanto”, intendendosi quel processo diretto a migliorare l’efficienza e l’efficacia della macchina comunale nella gestione della spesa pubblica attraverso la sistematica analisi e valutazione delle strutture organizzative, delle procedure di decisione e di attuazione e dei singoli atti all’interno dei programmi. In particolare – prosegue Tito – si deve procedere ad interventi di revisione, riprogettazione ed adattamento operativo finalizzati a dare coerenza e ad allineare gli obiettivi e i progetti del programma amministrativo con l’assetto della struttura organizzativa introducendo alcune nuove unità e strutture di servizio». Non solo. Secondo il sindaco Tito bisogna arrivare anche al punto di ridefinire «l’articolazione dei processi di lavoro e dei sistemi operativi in importanti ambiti di attività, associata ad una razionalizzazione e modificazione della struttura organizzativa intervenendo sugli aggregati organizzativi e gestionali ai quali sono assegnate formalmente risorse finanziarie, obiettivi e responsabilità di risultato». Il provvedimento dell’esecutivo municipale è immediato. Si attende soltanto che l’ufficio personale recepisca l’atto di indirizzo e intervenga sul caso anche con la pubblicazione sull’albo pretorio delle determine, cruciali per incamerare il provvedimento votato dalla giunta e, dunque, scendere in campo sulla querelle. In ogni caso, l’amministrazione – stando a ciò che ha evidenziato lo stesso Tito poche ore dopo il trionfo elettorale – deve fare i conti pure con la necessità di mettere sul tavolo un piano dettagliato per rinforzare il corpo di polizia municipale dando più uomini al comandante Rocco Borrelli. Un progetto ritenuto prioritario, a maggior ragione alla vigilia di un’altra estate che vedrà Meta e le sue spiagge essere prese d’assalto da una valanga di “pendolari del mare”. Sorvegliare al meglio le strade che conducono agli stabilimenti è una necessità. (Salvatore Dare – Metropolis)

Meta. C’è crisi. I tagli dal governo continuano senza sosta e bisogna far quadrare i conti. Soprattutto alla vigilia di una fase molto delicata, quella in cui il Comune di Meta dovrà procedere a una nuova definizione della pianta organica che comporterà una riorganizzazione dei servizi. Ecco perché l’amministrazione comunale di Meta ha deciso di annullare le procedure che avrebbero portato l’ente ad assumere nuovo personale nel corso delle prossime settimane. In particolare, arriva lo stop all’iter per l’ingaggio di un funzionario a tempo indeterminato e due istruttori direttivi il cui impiego sarebbe stato part-time. La decisione è stata presa all’unanimità dalla giunta municipale che ha votato una delibera con cui invita l’ufficio personale a fermare le selezioni già avviate dalla precedente amministrazione, quella dell’ex primo cittadino Paolo Trapani. Nella relazione allegata al provvedimento, è proprio il neo sindaco Giuseppe Tito a spiegare le ragioni della scelta. «La nuova amministrazione – evidenzia il primo cittadino – ha iniziato ad attuare un processo di rivisitazione dei capitoli di spesa nell’ambito dei programmi delle attività da predisporre nel prossimo futuro per individuare le voci possibili di taglio, evitando inefficienza e sprechi di denaro. Il focus di questa azione di bilancio è quello di pervenire a un più efficiente controllo dell’utilità effettiva della spesa pubblica. Con questo procedimento si analizza “più il come che il quanto”, intendendosi quel processo diretto a migliorare l’efficienza e l’efficacia della macchina comunale nella gestione della spesa pubblica attraverso la sistematica analisi e valutazione delle strutture organizzative, delle procedure di decisione e di attuazione e dei singoli atti all’interno dei programmi. In particolare – prosegue Tito – si deve procedere ad interventi di revisione, riprogettazione ed adattamento operativo finalizzati a dare coerenza e ad allineare gli obiettivi e i progetti del programma amministrativo con l’assetto della struttura organizzativa introducendo alcune nuove unità e strutture di servizio». Non solo. Secondo il sindaco Tito bisogna arrivare anche al punto di ridefinire «l’articolazione dei processi di lavoro e dei sistemi operativi in importanti ambiti di attività, associata ad una razionalizzazione e modificazione della struttura organizzativa intervenendo sugli aggregati organizzativi e gestionali ai quali sono assegnate formalmente risorse finanziarie, obiettivi e responsabilità di risultato». Il provvedimento dell’esecutivo municipale è immediato. Si attende soltanto che l’ufficio personale recepisca l’atto di indirizzo e intervenga sul caso anche con la pubblicazione sull’albo pretorio delle determine, cruciali per incamerare il provvedimento votato dalla giunta e, dunque, scendere in campo sulla querelle. In ogni caso, l’amministrazione – stando a ciò che ha evidenziato lo stesso Tito poche ore dopo il trionfo elettorale – deve fare i conti pure con la necessità di mettere sul tavolo un piano dettagliato per rinforzare il corpo di polizia municipale dando più uomini al comandante Rocco Borrelli. Un progetto ritenuto prioritario, a maggior ragione alla vigilia di un’altra estate che vedrà Meta e le sue spiagge essere prese d’assalto da una valanga di “pendolari del mare”. Sorvegliare al meglio le strade che conducono agli stabilimenti è una necessità. (Salvatore Dare – Metropolis)