Sorrento. Rimpasto, bordata Pd: «Non faremo inciuci». I democratici non offrono intese all’esecutivo

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Sorrento. La voce è cominciata a filtrare con insistenza nel fine settimana quando, dopo l’approvazione del consuntivo, sono partite le operazioni che dovrebbero portare il sindaco Giuseppe Cuomo a cambiare volto alla sua giunta a un anno dal ritorno alle urne. Come nuova quota rosa nell’esecutivo municipale è spuntato il nome di Rosa Persico, avvocato, già in lista con il Partito democratico alle comunali 2010 e che, stando ai rumors, potrebbe ottenere un incarico nella squadra di governo cittadino. Anche se c’è da tenere in considerazione il fattore “alfaniani” con il gruppo di maggioranza del Nuovo centrodestra che scalpita per conquistare un assessorato. Al di là di tutto, sia chiaro, anche a Sorrento sembra tirare aria di larghe intese. Nonostante ciò una buona parte del Pd, che in consiglio occupa i banchi della minoranza, pare tutt’altro che disponibile a una convergenza. «Siamo da quattro anni opposti e alternativi all’amministrazione di cui oggi tutti i cittadini possono constatare l’evidente fallimento. Per coerenza e convinzioni non ritengo possibile un ingresso del Pd in giunta, proposta che, almeno ufficialmente, non ci è mai pervenuta» fa sapere Francesco Mauro, segretario del circolo locale dei democrat, che in ogni caso conferma la possibilità che il padre, Luigi Mauro, già candidato sindaco contro Cuomo nel 2010, possa dimettersi dall’incarico di consigliere. «L’alternanza porterà in consiglio comunale una persona giovane e preparata – spiega il segretario democratico – L’attività dei consiglieri comunali, inoltre, è da sempre tema di discussione all’interno del nostro circolo che continuerà a dare il supporto e l’assistenza necessaria al gruppo consiliare. I consiglieri comunali sono l’espressione del lavoro della nostra sezione, a sua volta arricchito dalle competenze personali degli stessi». Certo, il Pd non offre sponde al sindaco Cuomo per un’eventuale intesa sul rimpasto ma neanche con l’altro gruppo di minoranza, Insieme per Sorrento, guidato dall’ex assessore Rosario Fiorentino, i toni sono così concilianti. Una sinergia nella minoranza non sempre c’è stata. «In diverse occasioni, oltre che in consiglio, abbiamo collaborato con il gruppo Insieme per Sorrento. Talvolta non ci ritroviamo con determinati modi di fare e intendere la politica. Ma il canale di comunicazione esiste, potrebbe essere più forte ma non dipende da noi. Non precludiamo a nessuno la porta per discutere la strada alternativa al centrodestra sorrentino». Parole che ovviamente aprono nuovi scenari verso le elezioni comunali dell’anno prossimo. «Abbiamo diverse ipotesi in cantiere e, nelle prossime settimane, partiremo con la road map che ci siamo prefissati. Prima delle persone e delle alleanze, ritengo fondamentale avere idee e proposte credibili da presentare ai cittadini, partendo dall’enorme mole di lavoro già svolta in questi anni. L’alternativa ai grandi ceppi di interesse che gestiscono la città – conclude Francesco Mauro – si costruisce con l’attenzione agli interessi della comunità, non con le spartizioni tra i soliti noti». (Salvatore Dare – Metropolis)

Sorrento. La voce è cominciata a filtrare con insistenza nel fine settimana quando, dopo l’approvazione del consuntivo, sono partite le operazioni che dovrebbero portare il sindaco Giuseppe Cuomo a cambiare volto alla sua giunta a un anno dal ritorno alle urne. Come nuova quota rosa nell’esecutivo municipale è spuntato il nome di Rosa Persico, avvocato, già in lista con il Partito democratico alle comunali 2010 e che, stando ai rumors, potrebbe ottenere un incarico nella squadra di governo cittadino. Anche se c’è da tenere in considerazione il fattore “alfaniani” con il gruppo di maggioranza del Nuovo centrodestra che scalpita per conquistare un assessorato. Al di là di tutto, sia chiaro, anche a Sorrento sembra tirare aria di larghe intese. Nonostante ciò una buona parte del Pd, che in consiglio occupa i banchi della minoranza, pare tutt’altro che disponibile a una convergenza. «Siamo da quattro anni opposti e alternativi all’amministrazione di cui oggi tutti i cittadini possono constatare l’evidente fallimento. Per coerenza e convinzioni non ritengo possibile un ingresso del Pd in giunta, proposta che, almeno ufficialmente, non ci è mai pervenuta» fa sapere Francesco Mauro, segretario del circolo locale dei democrat, che in ogni caso conferma la possibilità che il padre, Luigi Mauro, già candidato sindaco contro Cuomo nel 2010, possa dimettersi dall’incarico di consigliere. «L’alternanza porterà in consiglio comunale una persona giovane e preparata – spiega il segretario democratico – L’attività dei consiglieri comunali, inoltre, è da sempre tema di discussione all’interno del nostro circolo che continuerà a dare il supporto e l’assistenza necessaria al gruppo consiliare. I consiglieri comunali sono l’espressione del lavoro della nostra sezione, a sua volta arricchito dalle competenze personali degli stessi». Certo, il Pd non offre sponde al sindaco Cuomo per un’eventuale intesa sul rimpasto ma neanche con l’altro gruppo di minoranza, Insieme per Sorrento, guidato dall’ex assessore Rosario Fiorentino, i toni sono così concilianti. Una sinergia nella minoranza non sempre c’è stata. «In diverse occasioni, oltre che in consiglio, abbiamo collaborato con il gruppo Insieme per Sorrento. Talvolta non ci ritroviamo con determinati modi di fare e intendere la politica. Ma il canale di comunicazione esiste, potrebbe essere più forte ma non dipende da noi. Non precludiamo a nessuno la porta per discutere la strada alternativa al centrodestra sorrentino». Parole che ovviamente aprono nuovi scenari verso le elezioni comunali dell’anno prossimo. «Abbiamo diverse ipotesi in cantiere e, nelle prossime settimane, partiremo con la road map che ci siamo prefissati. Prima delle persone e delle alleanze, ritengo fondamentale avere idee e proposte credibili da presentare ai cittadini, partendo dall’enorme mole di lavoro già svolta in questi anni. L’alternativa ai grandi ceppi di interesse che gestiscono la città – conclude Francesco Mauro – si costruisce con l’attenzione agli interessi della comunità, non con le spartizioni tra i soliti noti». (Salvatore Dare – Metropolis)