Ripescaggi, il Sorrento aspetta la graduatoria della Lega Pro

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È corsa contro il tempo a Sorrento per pianificare tutto l’occorrente in vista di un possibile ripescaggio. Una graduatoria vera e propria ancora non è stata diramata da parte della Lega Pro. A tenere fede saranno i risultati sportivi, il piazzamento in classifica senza tenere conto dei play-out e il bacino d’utenza. Un posto libero quello della radiata Nocerina per 8 squadre. Sono quelle che al termine della stagione regolare hanno visto il verdetto del campo sancire la D. Sulla carta dovrebbe essere fuori dai giochi l’Aversa per aver già usufruito di un ripescaggio negli ultimi due anni, mentre sette compreso il Sorrento restano lì alla finestra. Ci sono squadre di blasone che attendono. Ai costieri non dovrebbero tornare utili i fasti del passato. Si, perché saranno valutati i meriti sportivi maturati con l’attuale matricola d’iscrizione alla Figc. Discorso analogo vale anche per la Torres che di cambi di denominazione negli ultimi tempi ne ha subito molteplici e per storia avrebbe potuto concorrere con i rossoneri. Tra i principali candidati a rientrare tra i Pro dalla porta di servizio c’è il Cuneo che dal 1998 non cambia denominazione e nell’ultimo periodo ha vissuto molti alti e bassi tra D e C e vanta un bacino d’utenza superiore a quello del Sorrento. Situazione simile per il Rimini. Il sodalizio romagnolo è stato rifondato nel 2010 e ripescato nel 2011. Sono più di due gli anni dall’ultimo ripescaggio, bacino d’utenza superiore, ma storia persa con la mancata iscrizione alla Lega Pro nel 2010. Dal 1999 tutta d’un fiato la storia del Delta Porto Tolle che a parte solo cambi di denominazione ha una storia di 15 anni. Alla finestra resta sempre il Martina Franca. Tra bacino d’utenza, piazzamento e storia una mina vagante per tutte come l’Arzanese ultima delusa degli spareggi alla pari dei veneti. Al Sorrento oltre primeggiare tra queste sette compagne di viaggio serviranno urgenti lavori all’impianto di illuminazione per rendere a norma lo stadio Italia. Il monito di Macalli è sempre lì pronto a tenere banco:”Senza stadio è inutile presentare domanda di ripescaggio”. A via Califano lo sanno bene e aspettano il sin dell’amministrazione Cuomo per spedire l’incartamento in Federazione. (Josè Astarita – Metropolis)

È corsa contro il tempo a Sorrento per pianificare tutto l’occorrente in vista di un possibile ripescaggio. Una graduatoria vera e propria ancora non è stata diramata da parte della Lega Pro. A tenere fede saranno i risultati sportivi, il piazzamento in classifica senza tenere conto dei play-out e il bacino d’utenza. Un posto libero quello della radiata Nocerina per 8 squadre. Sono quelle che al termine della stagione regolare hanno visto il verdetto del campo sancire la D. Sulla carta dovrebbe essere fuori dai giochi l’Aversa per aver già usufruito di un ripescaggio negli ultimi due anni, mentre sette compreso il Sorrento restano lì alla finestra. Ci sono squadre di blasone che attendono. Ai costieri non dovrebbero tornare utili i fasti del passato. Si, perché saranno valutati i meriti sportivi maturati con l’attuale matricola d’iscrizione alla Figc. Discorso analogo vale anche per la Torres che di cambi di denominazione negli ultimi tempi ne ha subito molteplici e per storia avrebbe potuto concorrere con i rossoneri. Tra i principali candidati a rientrare tra i Pro dalla porta di servizio c’è il Cuneo che dal 1998 non cambia denominazione e nell’ultimo periodo ha vissuto molti alti e bassi tra D e C e vanta un bacino d’utenza superiore a quello del Sorrento. Situazione simile per il Rimini. Il sodalizio romagnolo è stato rifondato nel 2010 e ripescato nel 2011. Sono più di due gli anni dall’ultimo ripescaggio, bacino d’utenza superiore, ma storia persa con la mancata iscrizione alla Lega Pro nel 2010. Dal 1999 tutta d’un fiato la storia del Delta Porto Tolle che a parte solo cambi di denominazione ha una storia di 15 anni. Alla finestra resta sempre il Martina Franca. Tra bacino d’utenza, piazzamento e storia una mina vagante per tutte come l’Arzanese ultima delusa degli spareggi alla pari dei veneti. Al Sorrento oltre primeggiare tra queste sette compagne di viaggio serviranno urgenti lavori all’impianto di illuminazione per rendere a norma lo stadio Italia. Il monito di Macalli è sempre lì pronto a tenere banco:”Senza stadio è inutile presentare domanda di ripescaggio”. A via Califano lo sanno bene e aspettano il sin dell’amministrazione Cuomo per spedire l’incartamento in Federazione. (Josè Astarita – Metropolis)