Ecomostro Alimuri, il Comune accelera. Il sindaco affida l’incarico a un geologo per la procedura di abbattimento

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Il conto alla rovescia per demolire finalmente l’ecomostro di Alimuri continua. E arriva a un punto cruciale. Il Comune di Vico Equense ha incaricato un geologo di studiare la procedura che costerà all’ente circa 300mila euro. Dopo anni di battaglie, carte bollate, avvocati e sentenze, l’amministrazione fa un nuovo passo verso la strada maestra che porterà all’abbattimento come annunciato pochi mesi fa dal neo assessore ai lavori pubblici Antonio Elefante. In tal senso, la giunta dell’ente guidato dal sindaco Gennaro Cinque è pronto a individuare un geologo che dovrà predisporre un’apposita perizia necessaria per indire l’appalto per le opere di demolizione della struttura di proprietà della società Sica srl. La ricerca del tecnico qualificato si è resa necessaria perché nella pianta organica dell’amministrazione non è presente nessuna figura con le caratteristiche ricercate dal Comune di Vico Equense. Tutto fatto in tempi rapidi. Sì, perché alla proposta fatta ha risposto presente il geologo Ugo Ugati. Una scelta che è stata possibile anche grazie alla quota che verserà l’ente al professionista. Circa 2mila euro. L’esiguità della somma ha consentito all’ente di provvedere a una chiamata diretta, perché la spesa risulta inferiore ai 20mila euro stabiliti come parametro dalla legge che prevede un bando. Ad Ugati sarà richiesta una perizia dettagliata per indire gara d’appalto per la demolizione dell’ecomostro in località Alimuri. Non solo: alla predisposizione del documento il professionista dovrà tenere conto dei costi necessari per i lavori di messa in sicurezza provvisoria e limitata al tempo necessario per eseguire la demolizione del costone roccioso con opere di disgaggio e pulizia. Costi, è questa la parola d’ordine che il geologo dovrà avere chiara in mente anche per quel che concerne i lavori per la demolizione e trasporto a rifiuto e quelli di recinzione metallica per la messa in sicurezza del sito. La strada tracciata è chiara. Non ci sono tanti misteri. L’organo di governo di Vico Equense intende buttare giù l’ecomostro di Alimuri. Il perché? Bisogna riqualificare l’area a quattro passi dal mare. Provvedere alla demolizione del gigante di cemento che deturpa da decenni la baia mozzafiato della Terra delle Sirene agendo – per le risorse economiche da impegnare per i lavori di abbattimento – «in danno» dei proprietari è un must dell’amministrazione. Il piano è stato messo sul tavolo dallo scorso mese di marzo. Il sindaco Gennaro Cinque e l’assessore Antonio Elefante hanno accelerato da un paio di mesi. La parola, su quella che sarà una tappa fondamentale, passa nelle mani del geologo nominato dall’ente locale di via Filangieri per avere pronto lo studio propedeutico alla futura demolizione dello scheletro in cemento armato di quello che sarebbe dovuto diventare un albergo, ma è sempre rimasto una piaga nello scenario ambientale della penisola sorrentina. (Josè Astarita – Metropolis)

Il conto alla rovescia per demolire finalmente l’ecomostro di Alimuri continua. E arriva a un punto cruciale. Il Comune di Vico Equense ha incaricato un geologo di studiare la procedura che costerà all’ente circa 300mila euro. Dopo anni di battaglie, carte bollate, avvocati e sentenze, l’amministrazione fa un nuovo passo verso la strada maestra che porterà all’abbattimento come annunciato pochi mesi fa dal neo assessore ai lavori pubblici Antonio Elefante. In tal senso, la giunta dell’ente guidato dal sindaco Gennaro Cinque è pronto a individuare un geologo che dovrà predisporre un’apposita perizia necessaria per indire l’appalto per le opere di demolizione della struttura di proprietà della società Sica srl. La ricerca del tecnico qualificato si è resa necessaria perché nella pianta organica dell’amministrazione non è presente nessuna figura con le caratteristiche ricercate dal Comune di Vico Equense. Tutto fatto in tempi rapidi. Sì, perché alla proposta fatta ha risposto presente il geologo Ugo Ugati. Una scelta che è stata possibile anche grazie alla quota che verserà l’ente al professionista. Circa 2mila euro. L’esiguità della somma ha consentito all’ente di provvedere a una chiamata diretta, perché la spesa risulta inferiore ai 20mila euro stabiliti come parametro dalla legge che prevede un bando. Ad Ugati sarà richiesta una perizia dettagliata per indire gara d’appalto per la demolizione dell’ecomostro in località Alimuri. Non solo: alla predisposizione del documento il professionista dovrà tenere conto dei costi necessari per i lavori di messa in sicurezza provvisoria e limitata al tempo necessario per eseguire la demolizione del costone roccioso con opere di disgaggio e pulizia. Costi, è questa la parola d’ordine che il geologo dovrà avere chiara in mente anche per quel che concerne i lavori per la demolizione e trasporto a rifiuto e quelli di recinzione metallica per la messa in sicurezza del sito. La strada tracciata è chiara. Non ci sono tanti misteri. L’organo di governo di Vico Equense intende buttare giù l’ecomostro di Alimuri. Il perché? Bisogna riqualificare l’area a quattro passi dal mare. Provvedere alla demolizione del gigante di cemento che deturpa da decenni la baia mozzafiato della Terra delle Sirene agendo – per le risorse economiche da impegnare per i lavori di abbattimento – «in danno» dei proprietari è un must dell’amministrazione. Il piano è stato messo sul tavolo dallo scorso mese di marzo. Il sindaco Gennaro Cinque e l’assessore Antonio Elefante hanno accelerato da un paio di mesi. La parola, su quella che sarà una tappa fondamentale, passa nelle mani del geologo nominato dall’ente locale di via Filangieri per avere pronto lo studio propedeutico alla futura demolizione dello scheletro in cemento armato di quello che sarebbe dovuto diventare un albergo, ma è sempre rimasto una piaga nello scenario ambientale della penisola sorrentina. (Josè Astarita – Metropolis)