Rissa con mazze da baseball e feriti al banchetto della promessa di matrimonio

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– Doveva essere una festa, ma alla fine della cerimonia è stata addirittura sfiorata la tragedia. Spintoni e minacce si sono tramutati ben presto in pugni e calci. Poi il sangue dei feriti e la disperazione dei parenti. Non è un film d’azione americano, stiamo semplicemente raccontando la cronaca di ciò che è avvenuto durante una promessa di matrimonio tra due giovani di Capaccio. Domenica sera in una contrada rurale della cittadina cilentana i parenti della coppia prendendo parte al banchetto. Molto probabilmente qualcuno avrebbe esagerato con il vino e, a conclusione dell’evento, si è scatenato l’inferno. Quando gli invitati lasciano il locale, nel parcheggio i parenti delle famiglie opposte arrivano alle mani. Il papà della futura sposa cade a terra e privo di sensi comincia a perdere sangue da un orecchio. Volano parole grosse.
FACCIA A FACCIA – La lite, nata per motivi banali, termina grazie all’intervento di altri parenti, ma solo per il momento. Un cugino e uno zio dello sposo non ci stanno e organizzano una aggressione allo zio della sposa. Quest’ultimo viene raggiunto nei pressi di un campo sportivo della zona. Due macchine gli tagliano la strada e lo costringono a fermarsi. Dalla vettura scendono sette persone armate di mazza da baseball e altri arnesi contundenti. La vittima è accerchiata e colpita più volte in varie parti del corpo. La seconda rissa viene sedata dalla moglie del malcapitato che intanto versa a terra in condizioni poco rassicuranti. L’uomo viene trasportato d’urgenza all’ospedale di Eboli. I medici scoprono una frattura al naso, una ferita che deve essere ricucita con 6 punti di sutura e lividi ed escoriazioni su tutto il corpo. Nel frattempo sono stati allertati anche i carabinieri. I familiari della vittima hanno già contattato un avvocato che ha esposto querela contro la famiglia dello sposo.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO- Doveva essere una festa, ma alla fine della cerimonia è stata addirittura sfiorata la tragedia. Spintoni e minacce si sono tramutati ben presto in pugni e calci. Poi il sangue dei feriti e la disperazione dei parenti. Non è un film d’azione americano, stiamo semplicemente raccontando la cronaca di ciò che è avvenuto durante una promessa di matrimonio tra due giovani di Capaccio. Domenica sera in una contrada rurale della cittadina cilentana i parenti della coppia prendendo parte al banchetto. Molto probabilmente qualcuno avrebbe esagerato con il vino e, a conclusione dell’evento, si è scatenato l’inferno. Quando gli invitati lasciano il locale, nel parcheggio i parenti delle famiglie opposte arrivano alle mani. Il papà della futura sposa cade a terra e privo di sensi comincia a perdere sangue da un orecchio. Volano parole grosse.
FACCIA A FACCIA – La lite, nata per motivi banali, termina grazie all’intervento di altri parenti, ma solo per il momento. Un cugino e uno zio dello sposo non ci stanno e organizzano una aggressione allo zio della sposa. Quest’ultimo viene raggiunto nei pressi di un campo sportivo della zona. Due macchine gli tagliano la strada e lo costringono a fermarsi. Dalla vettura scendono sette persone armate di mazza da baseball e altri arnesi contundenti. La vittima è accerchiata e colpita più volte in varie parti del corpo. La seconda rissa viene sedata dalla moglie del malcapitato che intanto versa a terra in condizioni poco rassicuranti. L’uomo viene trasportato d’urgenza all’ospedale di Eboli. I medici scoprono una frattura al naso, una ferita che deve essere ricucita con 6 punti di sutura e lividi ed escoriazioni su tutto il corpo. Nel frattempo sono stati allertati anche i carabinieri. I familiari della vittima hanno già contattato un avvocato che ha esposto querela contro la famiglia dello sposo.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO